<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742</id><updated>2012-01-31T18:24:44.072+02:00</updated><title type='text'>Duemiladodici</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>58</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-5041689270894297339</id><published>2012-01-31T18:21:00.002+02:00</published><updated>2012-01-31T18:24:44.079+02:00</updated><title type='text'>Europa sotto zero</title><content type='html'>Con un freddo cosi'...ci vuole un bicerin!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-gh-PG-lEKzc/TygVpnUTfSI/AAAAAAAAAOQ/qH8wCebpjxA/s1600/DSCF2098.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-gh-PG-lEKzc/TygVpnUTfSI/AAAAAAAAAOQ/qH8wCebpjxA/s400/DSCF2098.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703832732737699106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-5041689270894297339?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/5041689270894297339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=5041689270894297339' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/5041689270894297339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/5041689270894297339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2012/01/europa-sotto-zero.html' title='Europa sotto zero'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-gh-PG-lEKzc/TygVpnUTfSI/AAAAAAAAAOQ/qH8wCebpjxA/s72-c/DSCF2098.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-5036877957778829117</id><published>2012-01-13T16:04:00.001+02:00</published><updated>2012-01-19T16:32:35.670+02:00</updated><title type='text'>E sette!</title><content type='html'>E chi l’avrebbe mai detto?&lt;br /&gt;La cosa piu’ difficile della gravidanza non e’ la gravidanza, ma sfuggire a tutti i racconti macabri che la riguardano.&lt;br /&gt;Se posso darvi un consiglio, future mamme: leggete libri per informarvi ma solo il minimo indispensabile (l’istinto materno e paterno placheranno tutte le vostre ansie), non ascoltate racconti di amiche, cugine, amiche di amiche, parrucchiere ed estetiste sulla loro esperienza del parto.&lt;br /&gt;Quando poi sara’ il vostro turno (a cose fatte, insomma) allora potrete di nuovo avere una conversazione normale col resto delle ex-gestanti e dirgli la vostra esagerando un po’ (ma non ad altre future mamme: ritorneremmo nel loop dell’horror!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I parti di tutte le altre donne sono generalmente stati traumatici, al limite del tragico.&lt;br /&gt;Ho sentito solo un paio di testimonianze di parti meravigliosi e “normali” – cioe’ sofferti, ma quanto basta - e penso a quei racconti quando m’imbegolo nell’ennesima storia disumana di lotta per la sopravvivenza.&lt;br /&gt;Oppure mi estraneo pensando a una a caso delle 240 puntate di Friends, facendo finta di ascoltare...&lt;br /&gt;Ma bando alle ciance.&lt;br /&gt;Siamo all’alba del settimo mese e tutto va liscio.&lt;br /&gt;Il bimbo scalcia, la panza aumenta e i problemini quotidiani pure: fare manovra per parcheggiare l’auto, allacciarsi le scarpe, attaccare le prese elettriche – ma perche’ le hanno messe tutte cosi’ in basso? -, rifare il letto...&lt;br /&gt;Sciocchezze cosi’ insomma, che paragonate al miracolo della vita, che importanza vuoi che abbiano.&lt;br /&gt;Il miracolo della vita...&lt;br /&gt;Onestamente, a volte mi risulta ancora molto difficile immaginarmi di avere un bambino (maschio, per giunta!) dentro la mia pancia, pur avendolo visto attraverso le ecografie e sentito grazie ai suoi continui, deliziosi calcini e pugnetti (non e’ ironico: sono veramente deliziosi!) o vedermi in veste di mamma paziente e amorevole, che si sveglia nel cuore della notte e allatta questa bestiolina..o pensare di abbandonare per un po’ quelle sane e semplicissime abitudini, tipo andare al cinema, a una mostra, etc etc, partire solo con uno zaino (e non con una voluminosa scorta di pannolini sotto il braccio)..e in tutto questo non ci vedo ancora nessun miracolo della vita, a dire il vero. &lt;br /&gt;Ma adesso, almeno, ci provo. &lt;br /&gt;Si, direi che sti 9 mesi servono a qualcosa.&lt;br /&gt;Vi giuro infatti che non ho fatto nessuna faccina da mamma raggiante – tipo quelle delle riviste premaman – quando ho guardato il risultato del test di gravidanza.&lt;br /&gt;Ero ... attonita?stranita?impreparata?instupidita?ma si, pure un po’ incavolata col mondo tie’..&lt;br /&gt;E non sono stata neanche tanto contenta per tutte quelle schifose nausee del secondo mese (bleah), che col cavolo che sono solo mattutine: mi assalivano a tutte le ore (ma per fortuna, non succede a tutte le donne).&lt;br /&gt;(Vabbe, se lo vogliamo dire per rientrare nel loop dell’horror, sono tutt’ora molto nervosa all’alba dell’ennesimo prelievo di sangue e non sono affatto contenta di non poter bere vino e mangiare prosciutto quando mi va, ecco l’ho detto)!&lt;br /&gt;Ma poi, piano piano vai avanti, ti assesti nel tuo nuovo equilibrio e la pancia comincia finalmente a crescere, i jeans non ti entrano piu’- e una volta tanto ne sei contenta..Poi cammini per strada e sorridi dicendo a te stessa “io sono incinta, voi siete solo delle persone ... normali!” e il mondo smette di girare cosi’ come, per trent’anni, ha sempre girato.&lt;br /&gt;Guardi tutto da un’altra prospettiva e forse e’ questo quello che nei libri chiamano “spostamento del baricentro” (secondo me invece il baricentro, quello solito, resta dove sta!).&lt;br /&gt;Devi ora sopportare i discorsi delle tue colleghe (che pure facevi anche tu, fino a 2 mesi fa eh!) di quanto sia “ impossibile restare incinte in questo momento della vita, devo lavorare e realizzarmi nel lavoro, non capisco come la gente possa fare figli con la crisi globale che c’e’..” e le ammezzeresti tutte.&lt;br /&gt;Fai pure la spesa comprando cose che non avresti mai immaginato di voler mangiare.&lt;br /&gt;Senza contare le innumerevoli ansie, paranoie, perplessita’, che vorresti gridare al resto del mondo..ma che il resto del mondo non capirebbe.&lt;br /&gt;Ti senti unica, eppure questa e’ un’ esperienza che hanno avuto miliardi di donne prima di te. &lt;br /&gt;E’ tutto un casino, insomma. Un normalissimo, atavico casino a cui devi abituarti e ci vuole tempo. Quindi penso che nove mesi sono proprio giusti per realizzare. &lt;br /&gt;Infatti arrivi poi ad un punto – piu’ o meno ... ci sono dentro! – in cui ti abitui ad avere una bestiolina che ti fa compagnia 24 ore su 24, che si muove, che a suo modo reagisce alla tua vita di tutti i giorni e quasi quasi non vorresti lasciarla uscire piu’...&lt;br /&gt;Cominci a pensare alle tutine da comprargli, agli sport che vorresti che praticasse, a come saranno i suoi capelli e il colore degli occhi, a tutte le cose che gli insegnerai e speri che vada bene a scuola!Ti immagini per lui o per lei un futuro bello, sereno, sano, paradossalmente e magicamente migliore di quello che in realta’ – dentro di te lo sai bene - lo attende.&lt;br /&gt;Una magia insomma. Che non si capisce se non si prova (questa odiosissima frase dovevo proprio mettercela!). &lt;br /&gt;Vorrei poter giurare di non cambiare, di restare come sono e non diventare una di quelle mamme iper-apprensive che tanto odio e che mi fanno un po’ ridere, cercare di mettere dei limiti a quello che posso e non posso fare, con questa personcina. Ma non so se saro’ in grado...Il vortice mamma-bebe’-passeggino-pannolino inghiottira’ anche me forse e tra un po’ non parlero’ d’altro che di tira-latte e bave e dentini che spuntano...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque volevo dire che se verrete a trovarci, in ospedale, o poi a casa o non so quando sara’..non portate fiori, ne tutine, ne bavettine ne opere di bene...ma solo tante Ceres, la bionda non la rossa mi raccomando che’ non mi piace, e se vi trovate pure un bel panino col prosciutto, di quelli buoni che fanno nelle salumerie di giu’...&lt;br /&gt;Ecco, intanto desidero questo poi si vedra’!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-5036877957778829117?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/5036877957778829117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=5036877957778829117' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/5036877957778829117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/5036877957778829117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2012/01/e-sette.html' title='E sette!'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-854438510703964138</id><published>2011-11-15T12:20:00.001+02:00</published><updated>2011-11-15T12:22:09.035+02:00</updated><title type='text'>Grazie Roma (12/11/2011)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-hpRz_bv7FRw/TsI9SDbXSmI/AAAAAAAAANY/v1DMW8nb_uU/s1600/Slide1.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; 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Il problema e’ che a volte si mimetizzano molto bene e rischi di entrarci quasi in confidenza, prima di accorgerti che sono loro e cominciare con quella serie di pietose scuse per allontanarti e non farti riagganciare piu’.&lt;br /&gt;Il mio e’ un tentativo disperato di descriverli, un vademecum per avere qualche punto fisso e schivarli (o redimerli, nei casi lievi, perche’ e’ possibile se presi in tempo) piu’ facilmente.&lt;br /&gt;Partiamo dall’inizio.&lt;br /&gt;Il nerd non nasce nerd. Il nerd nasce sfigato e poi diventa nerd dopo avere passato anni in un certo ambiente universitario, generalmente molto complesso e competitivo: le facolta’ di ingegneria, chimica, fisica e matematica sono terreni fertili per la coltura di personalita’ gia’ problematiche.&lt;br /&gt;Quindi: studia materie scientifiche – non si hanno notizie aggiornate di nerds nel campo umanistico, e secondo me c’e’ una spiegazione proprio “geografica” a questo* - arriva praticamente sempre al dottorato (quando non diventa pazzo prima) e nella totalita’ dei casi lo supera, va avanti con post-doc e poco dopo giunge fiero al fatidico ruolo di ricercatore, di solito in posticini sperduti della Germania o in USA.&lt;br /&gt;Veste malissimo ma se, quelle rare volte, ha un certo senso dell’abbigliamento, allora guardategli subito i piedi, perche’ le scarpe saranno inadeguate oppure i calzini orribili (e soprattutto ben in vista, sotto quei pantaloni troppo corti). Le scarpe sono generalmente quelle da trekking, in tutte le stagioni (con la variante sandalo con calzino bianco - alla tedesca, per intenderci - se fa proprio caldo caldo caldo).&lt;br /&gt;Del resto, questo ha una spiegazione molto semplice: la giornata lavorativa/di studio si sa quando inizia ma non si sa mai quando finisce e bisogna stare comodi (a questo riguardo: la comoda variante scalzi con calzino –solitamente bianco e con la suola sporca – e’ prerogativa dei soli nerd anglosassoni. Alla regina piace la moquette anche all’universita’, si sa)...&lt;br /&gt;I capelli sono di solito corti e con forfora.&lt;br /&gt;L’incarnato e’ piuttosto pallido e con borse sotto gli occhi ma – ATTENZIONE! – ci sono anche quelli che amano la montagna, la bici, la vita all’aria aperta, insomma tutte quelle cose solitarie – che poi sono gli stessi che indossano scarpe da trekking - e percio’ sfoggiano un po’ di abbronzatura durante buona parte dell’anno, depistandoci.&lt;br /&gt;Ah si: ad un’attenta analisi epidermica, non sfuggira’ la presenza di eczemi da stress.&lt;br /&gt;Occhialoni spessi si, ovvio...ma a volte madre natura puo’ essere benevola, quindi eliminerei l’occhiale: non costituisce un mezzo per un facile riconoscimento a distanza. (Forse pero’ si puo’ provare con l’olfatto...). &lt;br /&gt;Ricapitolando: le caratteristiche fisiche non sono determinanti. Il nerd, come gia’ detto, potrebbe addirittura essere uno sportivone, vestito non male e con una bella abbronzatura..insomma, bisogna stare in campana, perche’ l’abito non fa il nerd (ma contribuisce).&lt;br /&gt;E cosi’, facciamo un passo avanti: osserviamolo  a livello caratteriale-emozionale, il nostro eroe. E’ qui che si distingue ben bene.&lt;br /&gt;E’ timidissimo. Pranza solo o accompagnato da un paper o dal suo pc. Solitamente mangia al chiuso – cioe’, se c’e’ una mensa, in mensa..se non c’e’ la mensa davanti al computer, alla sua scrivania – ma sempre all’ombra, penombra o alla luce dei neon, guai a uscire fuori all’aria aperta e distendersi su un prato al sole per quella mezz’oretta. Poi c’e’ da dire che il pranzo in mensa e’ il loro unico pasto piu’ o meno completo ed edibile, a meno che la mensa non faccia servizio anche a cena, ovvio.In quest’ultimo caso, pesatelo all’inizio e poi alla fine del suo dottorato, post-doc, quello che sia: una bella prominente panzella, che chiameremo appunto panzella da nerd, si fara’ spazio sotto gli abiti, a volte tendente all’obesita’- soprattutto se stiamo parlando di nerd che si trovano  in Francia – co’ tutta quella creme-fraiche dio bono – Germania, Inghilterra o USA.&lt;br /&gt;Arriva molto presto in ufficio al mattino e di solito, quando ti capita di passare per sbaglio sotto le finestre del tuo building, la sera tardi, la sua luce e’ ancora accesa – generalmente e’ l’unica ancora accesa. Forse, stanchissimo, sta solo guardando qualche video divertente su youtube per distrarsi un po’ o leggendo un quotidiano on-line o guardando gli orari dei film al cinema, prima di tornare a casa – impossibile - oppure sta cercando di risolvere quel maledetto problema che proprio non gli da pace – certamente si. &lt;br /&gt;Quando interagisce trovandosi per errore in ambienti normali, fa uscite improbabili e fuori luogo, di solito a voce molto alta – a meno che non stia ad una conferenza, dove parla solo e soltanto di scienza e li tiene banco, sempre a voce molto alta; di solito fa battute a cui ride da solo, oltretutto ride con risate convulse concentrate, cioe’ durano quei 2-3 secondi e poi torna alla sua espressione serissima e persa, di botto. Vorrei essere in grado di descriverla una risata convulsa concentrata ma non riesco. Se proprio non siete mai incappati in qualcosa di simile e volete sperimentare – cosa che vi auguro di tutto cuore, per aumentare il vostro bagaglio culturale – provate a farci caso prendendo uno di quegli autobus che dalle 7 alle 10 del mattino trasportano soli nerds verso i campus o le facolta’ scientifiche – tipo a trieste il 39 o il 51, a grenoble il 34...&lt;br /&gt;Ah, non ha amici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma di recente mi e’ capitato di aggiungere al catalogo un’altra categoria di nerds.&lt;br /&gt;Forse le nuove generazioni secchione – cioe’ quelle che adesso hanno dai 24 ai 26 anni – hanno compiuto un salto evolutivo (vuoi per facebook, vuoi per mancanza di idee...). I nuovi nerds pranzano in gruppo – ma sempre in luoghi chiusi. Si fanno grasse risate raccontandosi aneddoti hard “di quando mi sono ubriacato e ho rimorchiato quella &lt;span style="font-style:italic;"&gt;very hot chicken&lt;/span&gt; che stava al bancone della birreria”. Poi aggiungono esclamazioni e particolari irripetibili, autoincoronandosi cosi’ re della tavolata, eroi incontrastati degli altri commensali, osannati e riveriti come veri machi.&lt;br /&gt;Chiaramente e’ tutto falso: la &lt;span style="font-style:italic;"&gt;very hot chicken&lt;/span&gt; non e’ mai esistita, se non nelle loro testoline o al piu’ in qualche cartone animato giapponese visto la sera prima. Infatti, se vedono una ragazza normale, non riuscirebbero mai ad abbordarla. (Discorso totalmente diverso e’ quando la ragazza e’ anch’essa nerd...ma di solito le ragazze nerd non stanno nelle birrerie, a meno che non siano norvegesi o spagnole – vedi sotto - quindi escluderei l’ipotesi). &lt;br /&gt;Chattano. Hanno tutti facebook appunto e cosi’ poi quando s’incontrano a pranzo o al coffee break possono vantarsi del numero di “amici” che hanno e poi spettegolare di questo o di quello, parlare delle ultime news, insomma avere argomenti di conversazione ben strutturati, ben pensati e aggiornati che gli diano una parvenza di normalita’ per quei primi 5 minuti, per poi ridiscendere negl’inferi della scienza, per i restanti 10. Fanno a gara a chi conosce piu’ siti “fighi” e a chi conosce piu’ gossip del poverino di turno assente perche’ impegnato in un esperimento.&lt;br /&gt;Direi che, tra i nuovi nerd maschi, gli argomenti di conversazione piu’ gettonati sono le donne e le posizioni piu’ strane in cui fare – virtualmente - sesso ( o in cui si e’ fatto – virtualmente - sesso...), tra le femmine-nerd ascoltare e ridacchiare, facendo finta di condividere o di averlo sperimentato – e qualcuna piu’ coraggiosa, di solito sono le norvegesi o le spagnole - vedi sopra - cerca di inserirsi nella conversazione, dando a vedere una certa disinibizione e sottintendendo facilita’ di costumi.&lt;br /&gt;Pero’ a tavola sono uguali al nerd vecchia generazione: mangiano compostissimamente, pianissimamente, non aprono bocca se non hanno ingoiato fino all’ultima briciola – avranno letto su facebook che masticando piano e bene si digerisce meglio! – tremano quando a fine pasto devono sbucciare la frutta – di solito arance e mele costituiscono un vero osso duro – e soprattutto mangiano quei dolci fosforescenti che si vedono solo nelle mense (o anche in genere nelle pasticcerie francesi, avete presente?). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non li sopporto piu’.&lt;br /&gt;Sono circondata: non li capisco quando mi parlano, mi estraneo quando a tutti i costi vogliono spiegarmi quello di cui si occupano loro e non me ne frega neanche niente di sapere del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;criticalmagnetizationbehaviorofthetriangularlatticequantumantiferromagnets&lt;/span&gt;, perche’ per me sono solo letterine attaccate le une alle altre senza senso.&lt;br /&gt;Il problema e’ che a stare immerso in questo ambiente, se non stai veramente attento cazzarola, rischi di diventare un semi-nerd, cioe’ una persona che non nasce sfigata grazie a dio, ma che piano piano assume quegli atteggiamenti da potenziale-nerd e qualche volta fa battute da nerd e ci ride, da solo e magari a voce alta.&lt;br /&gt;E’ difficile ed ho paura.&lt;br /&gt;Ma con orgoglio posso dire che io la tenda della doccia con su la tavola periodica ancora non l’ho messa (citazione della puntata pilota di The Big Beng Theory)..&lt;br /&gt;Salvatemi quando questo accadra’...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*La mia spiegazione geografica e’ questa: avete mai notato che le facolta’ scientifiche – o i grandi poli di ricerca scientifica - salvo rare eccezioni, sono sempre in periferia, difficilmente raggiungibili con i mezzi pubblici, isolati, spesso bui, con corridoi stretti e lunghi, claustrofobici, semi-deserti, labirintici, con ben pochi diversivi e addirittura senza bar o punti di aggregazione che non siano biblioteche silenziosissime, aule-studio o infernali macchinette del caffe’-scoppia-milza? La spiegazione ormai obsoleta a quest’obbrobrio e’ la necessita’ di avere spazio per i laboratori, sicurezza per gli esperimenti, bla bla...&lt;br /&gt;Avete invece mai notato che le facolta’ umanistiche si trovano sempre in centro citta’, generalmente in bellissimi palazzi d’epoca perfettamente ristrutturati, vissuti, immersi nella vita reale cittadina, pullulanti di idee e di cultura, persone che si muovono, parlano e che, si!, “perdono tempo” confrontandosi con altri colleghi “scansafatiche” tra una lezione e l’altra?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-3409645333104053647?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/3409645333104053647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=3409645333104053647' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/3409645333104053647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/3409645333104053647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2011/10/secchi-secchie-e-secchioni.html' title='Secchi, secchie e secchioni.'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-4324176546416979532</id><published>2011-10-19T10:16:00.004+02:00</published><updated>2011-10-19T10:40:57.961+02:00</updated><title type='text'>leggendo "Cronache di poveri amanti"</title><content type='html'>[...] &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Otto giorni cosa sono? A volte si arriva da una domenica all'altra, senza nemmeno accorgersene. Ma il Nesi, che conosciamo abituato a far di conto, potrebbe dirci che otto giorni sono 192 ore, divise in 11520 minuti, divisi in 691200 secondi. Il Padre Eterno, per creare il mondo, ne impiego' soltanto 518400. Possono quindi accadere molte cose, dall'uno all'altro lunedi'.&lt;/span&gt; [...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-4324176546416979532?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/4324176546416979532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=4324176546416979532' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/4324176546416979532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/4324176546416979532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2011/10/leggendo-cronache-di-poveri-amanti.html' title='leggendo &quot;Cronache di poveri amanti&quot;'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-5015603942755106420</id><published>2011-09-21T15:33:00.009+02:00</published><updated>2011-10-05T13:33:21.310+02:00</updated><title type='text'>I miss iodio</title><content type='html'>Grenoble e’ famosa per: le montagne, che la circondano interamente – meta sciistica di mezza Europa; la Grande Chartreuse - convento di clausura  dell’ordine della confraternita di san bruno’; le noci.&lt;br /&gt;Le montagne sono bellissime. Dominano il paesaggio costantemente. D’inverno sono la mia croce (non scio e percio’ devo subirmi – ogni weekend, per almeno 6 mesi l’anno – la solita domanda:ma perche’ non provi?) ma sono anche il mio godimento (quando inizia a nevicare, il cielo si fa scuro, l’aria gelida, la montagna di fronte si comincia a imbiancare come un panettone con lo zucchero a velo a natale:meraviglia!). D’estate sono perfette per un randonnee’ domenicale, per respirare un po’ d’aria fresca e pulita e conquistare la vetta stanchi e contenti (magari, ci scappa pure un tuffo in un lago gelato e l’avvistamento di un capriolo che ti scruta silenzioso da lontano)..Non male.&lt;br /&gt;Qualche giorno fa abbiamo conquistato i 2200m di una delle cime delle Belledonne. Quando abbiamo avvistato da lontano il rifugio – che sembrava non arrivasse mai – eravamo contenti come stambecchi di fronte a un prato fresco bagnato dalla rugiada..Il paesaggio, lungo l’intero tragitto, e’ veramente bello..Verde, fiorito, silenzioso, fresco. I laghi sono cristallini e invitanti e i torrenti sguizzano di acque chiare. &lt;br /&gt;I monti del Vercors e della Chartreuse (le altre due catene montuose, per concludere il giro a 360 gradi intorno alla citta’..) sono piu’ bassi delle Belledonne e hanno forme piu’ irregolari e asimmetriche, ma sono ugualmente affascinanti.&lt;br /&gt;Credo che ogni citta’ abbia la sua situazione climatica particolare che poi, a lungo andare, spiega sempre il  comportamento della gente che ci vive e gli stati d’animo che si creano.&lt;br /&gt;Trieste ad esempio era affascinante e unica quando stava per arrivare la bora: pare che quell’elettricita’ nell’aria – difficilmente spiegabile a parole, se non si e’ mai vissuta – che precedeva il suo arrivo fosse poi la spiegazione per la grande concentrazione di matti nella citta’...&lt;br /&gt;A grenoble la bora prende il nome di montagne. Questa chiusura geografica al mondo non crea pazzia, piuttosto qui si vive come se stessimo in un paesino di montagna, dove si mangia burro fuso e patate al formaggio tutto l’anno e c’e’ tanto alcol che scorre – nonostante siamo praticamente a 0 metri sul livello del mare.&lt;br /&gt;Di diverso rispetto al villaggetto di 500 anime a 2000 metri di altezza, c’e’ che il fantasmagorico polo scientifico ha attirato tanti stranieri. Quindi, invece delle mucche, a spasso si trovano umanidi che contribuiscono ad animare la citta’, in un certo qual modo. &lt;br /&gt;La gente e’ cordiale, come lo sarebbe a cortina d’ampezzo e si vedono in giro pure quei faccioni avvinazzati e rugati dal sole, tipici di chi vive in montagna..&lt;br /&gt;D’altra parte, il cibo fa schifetto. Molte verdure devono essere importate perche’ non c’e’ spazio per coltivarle. Insomma, vivo in un mondo senza melanzane ...&lt;br /&gt;D’altro canto, ad aggiustare tutto c’e’ la chartreuse – il liquore questa volta, non il convento.&lt;br /&gt;Questo liquore dalla lunga e tormentata storia, e’ disponibile in due colorazioni:verde per i maschi e giallo per le femmine. E’ il classico liquore da certosini..solo due monaci ne conoscono la ricetta segreta e cosi’ e’ stato e sara’ nei secoli dei secoli.&lt;br /&gt;La chartreuse-convento invece e’ un luogo di immenso silenzio e meditazione.&lt;br /&gt;Immerso nel verde delle montagne, non e’ possibile visitarlo al suo interno (fatta eccezione per la cappellina piu’ semplice e bella che mi sia capitata di vedere, sempre aperta). Pero’ esiste un film/documentario che in 2 ore e 15 di silenzio racconta la giornata dei suoi abitanti, scandita da preghiera, meditazione, isolamento, ma anche giochi sulla neve e momenti di unita’ collegiale (philip groening, into great silence). &lt;br /&gt;E poi le noci, si. Il che mi fa pensare, ancora una volta, che tutto sia sempre collegato da un filo invisibile. Venendo da Benevento, notoriamente paese di streghe e di streghe danzanti intorno agli alberi di noce, pensavo di avere la prerogativa e che solo li le noci fossero le vere noci. Invece no, esistono alberi di noce anche da altre parti del mondo e grenoble e’ una di queste – ma senza riti magici..&lt;br /&gt;A Grenoble si vive bene. Si vive tranquilli. Si gira in bici, e puoi dimenticare dove hai parcheggiato la macchina perche’ i mezzi di trasporto sono efficientissimi.&lt;br /&gt;La vita culturale si sveglia da marzo/aprile in poi, quando tutti finalmente ripongono gli sci in cantina e le temperature cominciano a ritornare normali...&lt;br /&gt;Certo, la mancanza di iodio spiega molte cose da queste parti, cose che non possono essere recuperate da una sciata sulla neve ne da una giornata al sole – perche’ pure il sole e’ diverso, un po’ lo stesso concetto dell’acqua di napoli per fare il caffe’ quello buono...&lt;br /&gt;I like Grenoble but I miss iodio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-5015603942755106420?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/5015603942755106420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=5015603942755106420' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/5015603942755106420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/5015603942755106420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2011/09/i-miss-iodio.html' title='I miss iodio'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' 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limiti e confini.&lt;br /&gt;Essere ovunque, ugualmente&lt;br /&gt;Uno non dimentica il Sudafrica.&lt;br /&gt;Se lo porta dentro, nascosto e innominabile.&lt;br /&gt;E non dimentico nessun luogo toccato e annusato.&lt;br /&gt;Ce li ho tutti qui, a farmi fare confusione. &lt;br /&gt;A pensare di essere altrove, e invece sono QUI, su questo divano, di questa nave, in questo mare, verso un'isola dal nome di fuoco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-6409998292188815097?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/6409998292188815097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=6409998292188815097' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/6409998292188815097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/6409998292188815097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2011/06/verso-vulcano.html' title='Verso Vulcano'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-2675838490800528215</id><published>2011-05-03T16:23:00.001+02:00</published><updated>2011-05-03T16:23:32.843+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Cara amica mia,&lt;br /&gt;Mi chiedi come vanno le cose in questa “sperduta” Grenoble (come la chiami tu!) dopo l’esperienza sudafricana.&lt;br /&gt;Mi rendo conto, grazie alla tua domanda, di non essermi mai soffermata molto a pensare al Sudafrica, dopo il nostro ritorno in Europa: ci sono state talmente tante cose da fare per &lt;span style="font-style:italic;"&gt;reintegrarsi&lt;/span&gt; che i pensieri, i viaggi, le felicita’, le avventure vissute con tanta pienezza dall’altra parte del mondo, sono svanite.&lt;br /&gt;Non del tutto, certo.&lt;br /&gt;Ma mi sembra di avere fatto un sogno, molto lungo e intenso e che tutto quello vissuto cosi’ lontano da qui sia successo solo in una dimensione onirica, non nella realta’ (per fortuna, ci sono le migliaia di foto scattate altrimenti mi prenderei per pazza da sola..).&lt;br /&gt;Credo che questo sia successo soprattutto per la differenza culturale e ambientale dei due mondi. E poi, come ho detto, la necessita’ di reintegrarsi nel piu’ breve tempo possibile – ricomincia la trafila di conto bancario, assistenza sanitaria, capisci come funziona, ricomincia a lavorare, etc - ha fatto il suo gioco.&lt;br /&gt;Non sto qui ad elencarti le differenze ambientali e paesaggistiche, perche’ hai avuto la fortuna di venire a Cape Town per un po’ e toccarle con mano e vederle coi tuoi occhi.&lt;br /&gt;Invece, che posso dirti di Grenoble? &lt;br /&gt;Piu’ la vivo (piu’ imparo il francese – arma assolutamente necessaria..), piu’ mi piace. E’ molto diversa dalla tua Milano, ma solo per grandezza e numero di abitanti (direttamente proporzionale al numero di cose fare...). Pero’ dai, comincio a scoprire tante piccole realta’ (centri sociali, localini, piazzette, vicoli caratteristici, etc..) che la rendono molto carina e a misura d’uomo. E poi si gira in bici o con i mezzi pubblici efficientissimi: qualsiasi luogo e’ a 5-10 minuti di distanza, non importa dove ti trovi e a che ora, il che ti fa passare la giornata in modo molto piu’ relaxed..&lt;br /&gt;Quindi direi che ha un po’ quello che mi era mancato in Sudafrica.&lt;br /&gt;O forse e’ solo che ... in ogni paese/citta’/continente dove si capita, si deve fare i conti con quello che si ha a disposizione e tirarne fuori il meglio (nei migliori dei casi). Quindi credo che cio’ che mi faccia parlare adesso sia solo una inquantificabile dose di facilita’ di adattamento che ho (o che penso di avere, o che dovrei avere).&lt;br /&gt;Pero’ e’ vero che questi francesi sono molto simili agli italiani e cio’ rende la mia vita qui mille volte piu’ semplice, rispetto al Sudafrica. Non parlo francese, lo parlicchio, ma a quanto pare e’ sufficiente per capirsi, comunicare e farsi pure una risata ogni tanto..quindi, almeno per Grenoble, sfato il mito del francese con la puzza sotto al naso, che non ti risponde se non parli francese perfetto (poi ti faro’ sapere di Parigi, che pare sia molto diversa..).&lt;br /&gt;Certo, il panettiere vicino casa ancora mi sfotte quando combatto con quell’impronuncibile suono nasale (une) che sta davanti a quel famoso nome di pane francese (baguette). Insieme diventa iuuun baghett (col naso tappato), silvuple’...lui fa finta di non capire e ride (cambiare panettiere so che non basterebbe).&lt;br /&gt;Ma oltre a questo direi che sono innocui.&lt;br /&gt;Tutto il resto te lo puoi immaginare. La giornata tipo e’ molto europea/italiana, senza marcate differenze.&lt;br /&gt;Si lavora, si esce, si fa sport (a Grenoble, se non fanno sport muoiono!), si va al cinema, a teatro, concerti etc.. Adesso poi che le strade si sono scongelate, dopo l’inverno, e la gente comincia a uscire dal letargo, la citta’ si anima ancora di piu’: appena c’e’ un raggio di sole, li vedi uscire dalle tane come tante piccole formichine, alla ricerca del calore (e dell’alcool..).&lt;br /&gt;Vivere qui, insomma, non e’ male. La burocrazia c’e’, ma sono arrivata alla conclusione che da nessuna parte si e’ salvi da scartoffie e documenti, quindi me la sono messa da parte ormai.&lt;br /&gt;Pero’ quando entri nel sistema ( e cioe’ paghi le tasse! ) sei agevolato su tante cose, prima fra tutte l’assistenza sanitaria – servizio veramente efficiente e lodevole, nulla a che vedere col sistema italiano, mi dispiace dirlo.&lt;br /&gt;L’unica cosa e’ il metano..&lt;br /&gt;Abbiamo di recente acquistato una fantastica auto a metano. Qui a Grenoble – come in tutta la Francia – devi richiedere una tessera (il mitico badge) per fare rifornimento e quella stenta ad arrivare (per problemi tecnici).&lt;br /&gt;Insomma mia cara, paese che vai, badge che (non-)trovi..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti aspetto!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-2675838490800528215?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/2675838490800528215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=2675838490800528215' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/2675838490800528215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/2675838490800528215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2011/05/cara-amica-mia-mi-chiedi-come-vanno-le.html' title=''/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-6666741027777724063</id><published>2011-03-09T11:36:00.007+02:00</published><updated>2011-03-09T14:04:48.535+02:00</updated><title type='text'>Stagione d'arance...</title><content type='html'>Finalmente ce l'ho fatta. &lt;br /&gt;Il mio primo Carnevale d'Ivrea...&lt;br /&gt;Vorrei descriverlo ma sarebbe riduttivo. Allora uso due video (e qualche foto su flickr).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-cce1ff33f23a396a" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v13.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dcce1ff33f23a396a%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331107861%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D372B4C6DB9D62A9F1710B1806ACB373AC60AB355.7318D600943CAF27C67501580A55F7D6F4009835%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dcce1ff33f23a396a%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3Dx_SAeTIr45PFzbVHN4Y3hVdknQU&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v13.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dcce1ff33f23a396a%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331107861%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D372B4C6DB9D62A9F1710B1806ACB373AC60AB355.7318D600943CAF27C67501580A55F7D6F4009835%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dcce1ff33f23a396a%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3Dx_SAeTIr45PFzbVHN4Y3hVdknQU&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;borghetto dei Tuchini (..da dietro la rete)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-a1d95230f635ecac" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v13.nonxt8.googlevideo.com/videoplayback?id%3Da1d95230f635ecac%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331107861%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D26DE661A8EF8C80844A1805D4D9B854781C79766.511FD67DBC5204364A6C4DE3D82A80DF41D706A1%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Da1d95230f635ecac%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D0QipjhMxowI3DTl2qXUhtmfjXVw&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v13.nonxt8.googlevideo.com/videoplayback?id%3Da1d95230f635ecac%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331107861%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D26DE661A8EF8C80844A1805D4D9B854781C79766.511FD67DBC5204364A6C4DE3D82A80DF41D706A1%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Da1d95230f635ecac%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D0QipjhMxowI3DTl2qXUhtmfjXVw&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;sempre borghetto dei Tuchini (..che poi hanno vinto il carnevale)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s. Bravi Tuchini!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-6666741027777724063?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/6666741027777724063/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=6666741027777724063' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/6666741027777724063'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/6666741027777724063'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2011/03/stagione-darance.html' title='Stagione d&apos;arance...'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-1381126095560031389</id><published>2011-01-21T12:53:00.001+02:00</published><updated>2011-01-21T12:55:44.473+02:00</updated><title type='text'>Glasgow</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/TTlltYIrj7I/AAAAAAAAALw/ZKyGVe3jy94/s1600/DSCF0741.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/TTlltYIrj7I/AAAAAAAAALw/ZKyGVe3jy94/s320/DSCF0741.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5564590644840337330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-1381126095560031389?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/1381126095560031389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=1381126095560031389' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/1381126095560031389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/1381126095560031389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2011/01/glasgow.html' title='Glasgow'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/TTlltYIrj7I/AAAAAAAAALw/ZKyGVe3jy94/s72-c/DSCF0741.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-2025375219706328589</id><published>2010-12-02T22:29:00.003+02:00</published><updated>2010-12-02T22:31:35.787+02:00</updated><title type='text'>Vive la France</title><content type='html'>Se qualcuno si stesse chiedendo che fine ho fatto...&lt;br /&gt;Ecco dove sono finita!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/TPgB_aOeRuI/AAAAAAAAALI/ye2RDei-fMc/s1600/Slide1.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; 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Sono distratta continuamente, perche’ alla mia sinistra c’e’ il soggiorno in subbuglio.&lt;br /&gt;Una valigiona aperta che aspetta di essere riempita, un tavolo sommerso da oggetti di ogni forma e misura che attendono la loro sorte, i cassetti svuotati dei loro contenuti...&lt;br /&gt;Ebbene, e’ arrivato il momento.&lt;br /&gt;Il momentaccio.&lt;br /&gt;Il momentone.&lt;br /&gt;Domani saremo gia’ in viaggio per l’aeroporto, quel limbo dove tutti i viaggi iniziano e poi un giorno (il fatidico giorno) finiscono.&lt;br /&gt;Ricordo come se fosse ieri il giorno in cui ho messo piede qui, e ricordo limpidamente tutte le “cose” (esperienze, sensazioni..) bellissime che ho vissuto qui.&lt;br /&gt;Non so perche’, quando le “cose” finiscono ci guardiamo indietro e ci sembra tutto bellissimo e intriso di affetto e di gioia, anche quando sappiamo bene che cosi’ non e’.&lt;br /&gt;Cioe’ nel senso, i momenti tristi ci sono stati ma adesso proprio non me li ricordo. &lt;br /&gt;Forse li ho gia’ messi nel fondo della valigia e poi li ho ricoperti con tutti questi oggetti che mi porto dietro.&lt;br /&gt;E’ un po’ di giorni che mi sento strana.&lt;br /&gt;Da un lato mi dico: “Ancora un settimana prima della partenza...”, dall’altro “Gia’ una settimana...?”.&lt;br /&gt;Rido.&lt;br /&gt;Poi mi rattristo.&lt;br /&gt;Insomma, da ricovero immediato.&lt;br /&gt;Ma e’ bello, emozionante.&lt;br /&gt;Cosa mi porto nei miei 23 chili di bagaglio?&lt;br /&gt;Vediamo...&lt;br /&gt;Proprio sul fondo, come ho detto, ho sistemato i ricordi tristi. Quelli che spero di NON dimenticare mai.&lt;br /&gt;La lontananza dalle cose familiari, quelle cose intime e “stupide” che hanno un senso solo per me. L’impotenza di essere li quando occorre, non perche’ occorra necessariamente la presenza fisica, ma perche’ senti che dovresti essere li e non puoi.&lt;br /&gt;I momenti in cui avrei voluto ridere nella mia lingua, o quelli in cui – se fossi stata da quell’altra parte – avrei saputo cosa fare e a chi rivolgermi senza troppi giri di parole o senza stare a spiegare ...&lt;br /&gt;Spero che il fondo della mia valigia non venga ispezionato ne’ all’aeroporto ne’ mai e resti cosi’ com’e’ adesso, per aiutarmi poi, quando ne avro’ bisogno.&lt;br /&gt;E’ uno strato che si e’ arricchito di due anni di brutture causate dall’uomo per l’uomo. E’ intriso di apartheid, di schiavitu’, di debolezza, di cattiveria, di poverta’, di differenza razziale e culturale, di colonialismo, di malattie, di bambini che soffrono e donne e uomini che soffrono.&lt;br /&gt;Non che abbia vissuto tutte queste cose talmente da vicino da sentirmene cosi’ partecipe o protagonista, nulla di tutto cio’. grazie a dio. Solo che vivendo qui, le tocchi o almeno ne senti il gusto e l’odore. Non ne hai molto scampo.&lt;br /&gt;Le tocchi quando vai a piedi a fare la spesa, le annusi quando giri per le strade dei quartieri ricchi cosi’ come dei quartieri poverissimi, le gusti quando vai al cinema a vedere un documentario o un film sudafricano o quando vai in vacanza un weekend. Ti avvolge continuamente, e’ un odore costante che fa parte della storia di questo continente e di questo paese. Di tutti i paesi che hanno conosciuto il colonialismo, forse.&lt;br /&gt;Eppure c’e’ una via di scampo. Eppure la gente VIVE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco di cosa e’ fatto il fondo della mia valigia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sopra i ricordi tristi, ho impacchettato per bene ... la natura!&lt;br /&gt;Variegata, prosperosa, scintillante. &lt;br /&gt;Montuosa, marina, potente.&lt;br /&gt;Viva, azzurra, rocciosa.&lt;br /&gt;Calma, calda, arida.&lt;br /&gt;Soleggiata, fredda, ventosa.&lt;br /&gt;Sabbiosa, immensa, infinita.&lt;br /&gt;Amica.&lt;br /&gt;Tutti i viaggi che abbiamo avuto la fortuna di fare mi hanno aperto gli occhi su una natura incredibile e inaspettata. Ogni 100 km il paesaggio subisce delle impercettibili (o forse...percettibilissime!) variazioni e tutto e’ meraviglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ho avvolto tutto ben benino con i colori.&lt;br /&gt;I colori della gente, delle vesti delle donne, dei capelli vaporosi, i colori degli schiocchi delle loro lingue musicali.&lt;br /&gt;Tutto e’ musica.&lt;br /&gt;Tutto e’ jazz, tutto e’ swingers.O reggae.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi in un angolino ho messo la bellezza mozambicana, con la sua barriera corallina, con le sue donne e uomini cordiali, con il suo mare bellissimo e caldo.&lt;br /&gt;Nella tasca interna, chiusa con una zip, c’e’ la namibia, con il suo canyon, il calore, il deserto, gli animali.&lt;br /&gt;E nei vari spazietti, per riempire il piu’ possibile, ho infilato le immagini delle migliaia di antilopi, struzzi, babbuini, leoni, coccodrilli, ippopotami, uccelli, iene, gatti selvatici, bufali..tutti colorati dalla luce rosata del tramonto.&lt;br /&gt;Sopra a tutto, ho messo un baobab e un’acacia.&lt;br /&gt;E al posto dello spago, tutt’intorno...l’odore del mare di muizenberg al mattino, quando TU apri la porta di casa...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-3074057536266334798?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/3074057536266334798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=3074057536266334798' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/3074057536266334798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/3074057536266334798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2010/11/la-mia-valigia.html' title='La mia valigia'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-7429381978068790839</id><published>2010-10-26T15:17:00.004+02:00</published><updated>2010-10-26T15:30:19.413+02:00</updated><title type='text'>La mia tazz preferita</title><content type='html'>Cari ladri,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ma che vi credevate che nella tazz ci trovavate pure una torta al cioccolato tutta per voi?&lt;br /&gt;Ma insomma, un po’ di spirito d’iniziativa.. Vi svelo un segreto: le macchine hanno l’antifurto (si, anche quando e' ben nascosto)!!&lt;br /&gt;Grande Tazz. Hai resistito, ti voglio bene.&lt;br /&gt;E mi mancherai..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/TMbVeHwOkgI/AAAAAAAAALA/NXPEiThQ17M/s1600/DSCF7327.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/TMbVeHwOkgI/AAAAAAAAALA/NXPEiThQ17M/s320/DSCF7327.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5532343905725354498" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-7429381978068790839?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/7429381978068790839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=7429381978068790839' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/7429381978068790839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/7429381978068790839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2010/10/cari-ladri-ma-che-vi-credevate-che.html' title='La mia tazz preferita'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' 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tournee&apos;'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-1714495379718964555</id><published>2010-08-13T17:23:00.003+02:00</published><updated>2010-08-13T17:41:16.924+02:00</updated><title type='text'>2400 metri cubi al secondo..</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-7bbbba3a9ecb2db9" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param 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title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=1714495379718964555' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/1714495379718964555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/1714495379718964555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2010/08/natura-violenta.html' title='2400 metri cubi al secondo..'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' 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abecedario.&lt;br /&gt;Con l las palabras que pienso y declaro,&lt;br /&gt;"padre,", "amigo," "hermano," y est alumbrando&lt;br /&gt;la ruta del alma del que estoy amando.&lt;br /&gt;Gracias a la vida, que me ha dado tanto.&lt;br /&gt;Me ha dado la marcha de mis pies cansados.&lt;br /&gt;Con ellos anduve ciudades y charcos,&lt;br /&gt;valles y desiertos, montaas y llanos,&lt;br /&gt;y la casa tuya, tu calle y tu patio.&lt;br /&gt;Gracias a la vida que me ha dado tanto&lt;br /&gt;Me dio el corazn, que agita su marco.&lt;br /&gt;Cuando miro el fruto del cerebro humano,&lt;br /&gt;cuando miro al bueno tan lejos del malo.&lt;br /&gt;Cuando miro el fondo de tus ojos claros.&lt;br /&gt;Gracias a la vida que me ha dado tanto.&lt;br /&gt;Me ha dado la risa, me ha dado el llanto.&lt;br /&gt;As yo distingo dicha de quebranto,&lt;br /&gt;todos materiales que forman mi canto,&lt;br /&gt;y el canto de ustedes que es es mismo canto.&lt;br /&gt;y el canto de ustedes que es mi propio canto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mercedes Sosa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-7807267452933100793?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/7807267452933100793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=7807267452933100793' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/7807267452933100793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/7807267452933100793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2010/07/pateticamente-bellissima.html' title='pateticamente ... bellissima!'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-471345245838444629</id><published>2010-07-07T15:49:00.002+02:00</published><updated>2010-07-07T16:19:21.643+02:00</updated><title type='text'>Places 2. Da Theresa</title><content type='html'>Non ricordo piu’ quando l’abbiamo visto la prima volta, di sicuro in una delle nostre frequenti passeggiate verso il porto di kalk bay (dove si compra il pesce fresco!).&lt;br /&gt;Fatto sta che questo ristorante – un po’ nascosto alla vista - e’ decisamente il nostro preferito. &lt;br /&gt;Proviamo e proviamo e riproviamo nuovi posti e sempre, a fine cena, la frase di rito e’: &lt;em&gt;si ma da theresa e’ piu’ buono&lt;/em&gt;..&lt;br /&gt;Ogni volta che telefono per prenotare, mi sento dire puntualmente “&lt;em&gt;remember annalisa, this is an early restaurant..if you come at 8.30 all the people will be gone already and the place will be empty&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;Grazie, e’ proprio quello che desideriamo, rispondo tra me e me.&lt;br /&gt;Godere della cucina e della preparazione dei piatti tutta per noi e la saletta semi-vuota o del tutto vuota, con le vetrate che danno sul balconcino pieno di piante grasse e sulla strada ormai silenziosa. Perfetto!&lt;br /&gt;Theresa e’ una donna dalla risata contagiosa e bella piena di vitalita’. Ha i capelli vaporosi e un vocione divertente..Quando la cucina glielo permette, tira via il grembiulone, si asciuga di fretta le mani e viene fuori in sala, gira per i tavoli chiacchierando con tutti e ti contagia con la sua risata gioiosa.&lt;br /&gt;Come accade in molto altri posti qui a Cape Town, il menu’ e’ sempre abbastanza fisso ma in questo caso ne siamo contenti...lo struzzo e’ buonissimo e la sua insalata con l’avocado e il bacon e’ un cult imperdibile!&lt;br /&gt;E poi c’e’ quel bel micione che girovaga tra i tavoli e di tanto in tanto si viene a fare un’allisciatina vicino alle gambe...(e guarda caso, va sempre verso la persona sbagliata, eh?!): io ci andrei anche solo per quello.&lt;br /&gt;Theresa ha celebrato – inconsapevolmente – tutte le nostre personalissime cerimonie (il primo anno a cape town, quel calcolo che finalmente si trova, compleanni, il primo salto sulla tavola da surf, il ritorno da qualche viaggetto, visitatori che vengono a trovarci e che catapultiamo li direttamente dall’aereo...insomma, ogni scusa e’ buona) perche’ l’atmosfera e’ speciale, con quelle candele e quei colori alle pareti: sembra di stare nel soggiorno di casa tua con un’amica che cucina per te e intanto canticchia allegramente!&lt;br /&gt;Bella Theresa, tu si mi mancherai!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-471345245838444629?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/471345245838444629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=471345245838444629' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/471345245838444629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/471345245838444629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2010/07/places-2-da-theresa.html' title='Places 2. Da &lt;em&gt;Theresa&lt;/em&gt;'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-2889922386171958766</id><published>2010-07-05T10:05:00.006+02:00</published><updated>2010-07-05T10:29:03.097+02:00</updated><title type='text'>Compratevi la bambolina voodoo</title><content type='html'>&lt;A href="http://3.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/TDGTujHN6iI/AAAAAAAAAKg/BmV9yLn8XWM/s1600/DSCF9611.JPG"&gt;&lt;IMG style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id=BLOGGER_PHOTO_ID_5490331848650123810 border=0 alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/TDGTujHN6iI/AAAAAAAAAKg/BmV9yLn8XWM/s320/DSCF9611.JPG"&gt;&lt;/A&gt; &lt;br /&gt;Bevi un bicchiere di sauvignon blanc, un limoncello, fai un sospiro ... e poi scrivi. &lt;br /&gt;E’ uscito il Sudafrica. &lt;br /&gt;E’ uscita l’Italia. &lt;br /&gt;E’ uscito il Ghana. &lt;br /&gt;E’ uscita l’Argentina. &lt;br /&gt;Cosa ci resta ancora? &lt;br /&gt;Germania? Spagna? Olanda? &lt;br /&gt;Uff ... non saprei. &lt;br /&gt;Insomma, speravamo nel miracolo Maradona ma c’ha deluso pure lui e allora pare che sto mondiale, almeno per quanto mi riguarda, si ferma qui. Certo certo, guarderemo ancora le semifinali e poi la finale e saremo li a tifare per chi non si sa ma ci saremo, anche se con un altro spirito, questo e’ certo. &lt;br /&gt;E’ stato molto bello perche’ la citta’ si e’ animata, e’ stato ancor piu’ bello andare allo stadio cosi’ tante volte e farsi una scorpacciata di fuori gioco e calci d’angolo come non ne rivedro’ piu’, vedere l’Italia dal vivo e la bella panza di Maradona, e altri 64000 sugli spalti colorati a suonare le vuvuzela, tamburi e qualsiasi cosa fosse suonabile. &lt;br /&gt;Non abbiamo visto due partite nello stesso posto, quindi abbiamo assaporato ben bene la febbre del mondiale in varie parti della citta’ e con gente diversa ... Insomma, abbiamo fatto il nostro dovere da tifosi e da stranieri e da curiosi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma adesso una domanda ci suona nella testa: ue ma fosse che sto Sudafrica e’ nu poc sfigat? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bah, sara’ chissa’...in attesa di trovare la bambolina voodoo incriminata e tirar via lo spillone dai colori dell’Italia, c’e’ qualcuno che gia’ pensa ai prossimi mondiali... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;A href="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/TDGTWYb_IYI/AAAAAAAAAKY/6huZYqRDTho/s1600/DSCF9643.JPG"&gt;&lt;IMG style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id=BLOGGER_PHOTO_ID_5490331433467584898 border=0 alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/TDGTWYb_IYI/AAAAAAAAAKY/6huZYqRDTho/s320/DSCF9643.JPG"&gt;&lt;/A&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-2889922386171958766?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/2889922386171958766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=2889922386171958766' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/2889922386171958766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/2889922386171958766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2010/07/compratevi-la-bambolina-voodoo.html' title='Compratevi la bambolina voodoo'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/TDGTujHN6iI/AAAAAAAAAKg/BmV9yLn8XWM/s72-c/DSCF9611.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-50094056857259010</id><published>2010-06-29T10:23:00.000+02:00</published><updated>2010-06-29T10:24:25.739+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>una stella in piu' nel cielo....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao zia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-50094056857259010?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/50094056857259010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=50094056857259010' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/50094056857259010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/50094056857259010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2010/06/una-stella-in-piu-nel-cielo.html' title=''/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-5543567293670806444</id><published>2010-06-17T10:08:00.003+02:00</published><updated>2010-06-17T10:35:16.114+02:00</updated><title type='text'>Chi ha visto il mio ombrellino di winnie pooh?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/TBneGRf87wI/AAAAAAAAAKE/ZoY-LlvJW0s/s1600/DSCF9576.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/TBneGRf87wI/AAAAAAAAAKE/ZoY-LlvJW0s/s320/DSCF9576.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5483658220658290434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pur non amando il calcio ( per usare un eufemismo ) sento  che questi mondiali devono essere vissuti fino in fondo..&lt;br /&gt;Primo, perche' sono un'italiana in Sudafrica e si sa, l'italiano e' piu' italiano quando si trova fuori dal territorio nazionale: lo spirito nazionalista ( che generalmente giace sepolto sotto cataste di lamentele e mal di fegato ) si risveglia all'improvviso appena messo il piedino fuori dalle Alpi.&lt;br /&gt;Secondo, sono in un Paese in cui il rugby e' lo sport nazionale, dopo il noiosissimo cricket, e per un anno e mezzo mi sono sentita dire - nel piu' civile dei casi - che l'Italia e' meglio a calcio che a rugby...insomma, io merito una seconda vittoria ( o se non altro, non una figura delle nostre ).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terzo..sto Paese, nonostante tutte le immancabili critiche contro l'organizzazione ( soldi buttati nella costruzione di infrastrutture che tra un mese saranno assolutamente inutili, quando c'e' gente che muore letteralmente di fame, costruzione di campi di concentramento per togliere di mezzo i senza tetto sparsi per citta' e dintorni che a quanto pare avrebbero rovinato la gioiosa vacanza ai turisti e via dicendo ), merita un po' di festeggiamenti, merita di svagarsi e dimenticare per un attimo tutti i problemi...Un lato di me tifa senza pudore Sudafrica!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia...&lt;br /&gt;FORZA AZZURRI, datemi questo egoistico motivo per dire a voce alta che sono ITALIANA e che in Italia, oltre alla pizza e alla pasta (uffffff...), sappiamo fare anche qualche altra cosina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E comunque non posso proprio lamentarmi.&lt;br /&gt;Allo stadio ci siamo andati e orgogliosamente abbiamo sfidato acqua e freddo e vento per stare li, su quegli spalti (aaah, per fortuna coperti) a gridare con tutto il fiato l'inno nazionale.&lt;br /&gt;Felpa assolutamente celeste, telecamera e striscione azzurro-su-bianco a ricordare - senza grammatica ma con tanto orgoglio - che A NOI CI PIACE LA COPPA.&lt;br /&gt;Bello. Bellissimo.&lt;br /&gt;Le emozioni della partita in se sono state scavalcate, per quegli 89 minuti, dall'emozione di trovarmi li con altri 64000 tra tifosi e non, paraguayani, sudafricani, italiani etc etc...Flash, ole, vuvuzelas, colori, trombette, corni, battimano, urla disperate ad ogni azione mancata, patatine, pop-corn e budweiser.&lt;br /&gt;E poi quel goal...Un solo grande minuto bellissimo!&lt;br /&gt;Madonna che bello, stadio in delirio e noi due con lui, batti-cinque con gli sconosciuti della fila di dietro contenti per noi, sguardi orgogliosi e un po’ cattivi rivolti a chi invece si dispera nel frattempo...(fratello, un po' per ciascuno!) dov'e' la telecamera, accendi, fammi filmare questo momento storico ( storico solo per noi, si capisce )...&lt;br /&gt;[Video delirante, si sentono solo le nostra urla e non si vede niente a fuoco..proprio come e' stato].&lt;br /&gt;Bello. Bellissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono contenta di come tutto stia andando, i Sudafricani stanno reagendo bene (nonostante gli scioperi delle guardie nel bel mezzo dei controlli pre-partita allo stadio..), i turisti tutti bravi uaglioni, Al Qaeda non s'e' fatta ancora sentire ed emozione delle emozioni, sono salita su un autobus vero dopo un anno e mezzo.&lt;br /&gt;Tutto secondo lo schema insomma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forza azzurri daglie, che noi crediamo in voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/TBnYxnWrm7I/AAAAAAAAAJ0/rME82-ZoGD0/s1600/DSCF9575rot.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/TBnYxnWrm7I/AAAAAAAAAJ0/rME82-ZoGD0/s320/DSCF9575rot.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5483652368189594546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s. Il titolo ha una ragione ben precisa: quella (perche’ so che e’ una lei, solo una lei poteva fare una cosa del genere) che s’e’ presa il mio ombrellino di winnie pooh allo stadio, compagno di mille piogge e mille traslochi...mannaggia mannaggia...non continuo va...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-5543567293670806444?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/5543567293670806444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=5543567293670806444' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/5543567293670806444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/5543567293670806444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2010/06/chi-ha-visto-il-mio-ombrellino-di.html' title='Chi ha visto il mio ombrellino di winnie pooh?'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/TBneGRf87wI/AAAAAAAAAKE/ZoY-LlvJW0s/s72-c/DSCF9576.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-6189784546573516224</id><published>2010-06-08T15:53:00.001+02:00</published><updated>2010-07-07T17:16:29.560+02:00</updated><title type='text'>Places 1</title><content type='html'>(&lt;em&gt;Ci sono dei posti speciali...&lt;/em&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo giorno, al nostro arrivo, ci hanno portato fuori a cena ... ancora sballottati dal viaggio lunghissimo, dall’emozione e dalle mille inaspettate immagini che per tutto il giorno ci erano passate davanti agli occhi, siamo stati “trascinati” nel quartiere di Observatory.&lt;br /&gt;E li abbiamo fatto conoscenza con un posto particolare.&lt;br /&gt;E’ un ristorante/luogo di ritrovo/cinema d’essais/aperitivo/musicale con concerti dal vivo (ormai non piu’, sigh)....Uno dei pochi locali che e’ fermo ancora li, quando tanti altri hanno chiuso, riaperto, richiuso, cambiato gestione etc., nel frattempo. &lt;br /&gt;Un’istituzione insomma.&lt;br /&gt;Si chiama Ganesh, nome ben poco africano ma molto evocativo.&lt;br /&gt;I tavoli sono tutti alla buona (qualcuno in legno, qualche altro in formica, tutti oscillanti, quando ti siedi sulle panche piuttosto scomode sei sempre un po’ in bilico e c’e’ sempre qualcosa sotto il sedere che ti da fastidio), le luci sono basse (si, so che nasconde molto sotto quell’atmosfera un po’... romantica) e dei bagni non parliamo neanche (pero’, puoi vedere le stelle riflesse nei tuoi occhi..chi puo’ capire capisca).&lt;br /&gt;Insomma una bettolaccia.. &lt;br /&gt;Ma il cibo non e’ malaccio, sicuramente economico, africano con qualche mix “esotico” (che prende il nome di parmigiana di melanzane) e ci piace tanto portare qui chiunque venga a trovarci...inoltre, e’ il primo posto al mondo dove ho mangiato la meringa al limone e mi e’ piaciuta ( e’ buonissima )!&lt;br /&gt;Il menu’ e’ stra-fisso, non e’ cambiato di una virgola da quando ci sono entrata per la prima volta ormai un anno e mezzo fa: spingbok, roti, pap and veg, bobotie, umqusho e – come ho detto prima – qualche influenza mediterranea tipo falafel, oltre alla parmigiana.. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Difficile spiegare perche’ il Ganesh mi piaccia. Saranno i colori, sara’ che entrando ti sembra di entrare a casa di un amico, sara’ che e’ tutto cosi’ precario, pare che da un momento all’altro debba essere smantellato, sara’ che e’ stato il primo contatto con questo Sudafrica, sara’ l’insieme di tutto. &lt;br /&gt;In piu’, lo associo molto ad una scena che per me significa tantissimo.&lt;br /&gt;Era sempre quel famoso primo giorno, eravamo li con queste persone, a fine cena dovevano andar via e avevo lasciato delle cose nella loro macchina. Sono uscita quindi con loro per riprenderle.&lt;br /&gt;Una volta arrivata alla macchina, mi hanno detto: se fossi in te non andrei in giro da sola, con uno zaino, qui in questo quartiere.&lt;br /&gt;Terrore.&lt;br /&gt;Se riascolto quelle parole, che ricordo come se mi fossero state appena dette, vedo me in Sudafrica, appena arrivata, scatapultata dall’Italia, contenta, strafelice, che comincia a guardarsi intorno, minuscola e terrorizzata, a realizzare la paura: una cosa con cui non avevo fatto i conti per niente. La violenza, l’essere bianco...Tutti intorno hanno cominciato ad apparirmi come nemici, come persone da cui guardarsi, le mie antenne guardinghe si sono rizzate per la prima volta (ed e’ stato cosi’ per un bel po’ di tempo).&lt;br /&gt;Sono ritornata nel Ganesh completamente spaesata e col cuore a mille per avere camminato da sola per ben 5 metri (dalla macchina al locale appunto), di sera etc etc ed essere ancora viva, tutta intera.&lt;br /&gt;Il Ganesh rappresenta l’inizio di tutto e anche la fine, nel senso che tutto e’ cambiato poi dopo, per fortuna. Non ho piu’ paura di camminare la sera ad Observatory, perche’ in realta’ non c’e’ nulla da temere.&lt;br /&gt;Vivere nel terrore poi sarebbe un non-vivere.&lt;br /&gt;Questa cosa non l’ho mai detta a quella persona, perche’ se ha vissuto tutta una vita da sudafricano bianco con la paura, non sta a me scrollargli di dosso questa convinzione.&lt;br /&gt;Ma (non-)va bene cosi’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volevo solo omaggiare il Ganesh, dove tutto e’ iniziato (e per fortuna gia’ finito) e continua ancora.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-6189784546573516224?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/6189784546573516224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=6189784546573516224' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/6189784546573516224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/6189784546573516224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2010/06/places1.html' title='Places 1'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-7139016620991628353</id><published>2010-06-03T16:20:00.001+02:00</published><updated>2010-06-03T16:33:44.388+02:00</updated><title type='text'>Se il Sudafrica stesse in Congo</title><content type='html'>Strano.&lt;br /&gt;Bisogna sempre vivere qualche evento fuori dalla normalita’ per capire quanto diavolo siamo fortunati.&lt;br /&gt;L’evento e’ l’andar via, questa volta...(no, no non sono i mondiali di calcio!).&lt;br /&gt;Gia’ mi dispero se penso che tra non molto lascero’ tutto questo.&lt;br /&gt;Lo so, lo so...&lt;br /&gt;Ho trascorso due anni quasi-interi a lamentarmi, a dirne di tutti i colori su questo Paese e i suoi abitanti, a metterne in luce tutti i difetti e anche di piu’. Mi sono sentita dire di essere iper-critica, di essere razzista (lo ammetto, lo sono, ma sono razzista nei confronti dei bianchi, che e’ ben diverso!), di non capire, che quando mi si sente parlare sembra che odio il Sudafrica e tutti i sudafricani.&lt;br /&gt;E’ vero, non mi sono potuta trattenere e ho dovuto rigettare - scrivendo sul blog, parlando e in qualsiasi altro modo possibile - tutte le mie malinconie, incazzature, etc...ma chi mi conosce veramente e mi guarda in viso mentre parlo del Sudafrica vede (spero, penso) che i miei occhi brillano e che nella mia falsa e oltremodo debole scorza di cinismo sono in realta’ innamorata di questo Paese.&lt;br /&gt;Quello che dico sempre e’: se stesse un po’ piu’ vicino all’Europa...&lt;br /&gt;Se il Sudafrica stesse in Congo ad esempio, tutto sarebbe piu’ semplice.&lt;br /&gt;Meno soldi da spendere per ogni biglietto aereo, meno ore di volo stretti tra scomode poltroncine rimpinzati di cibo (cibo?) disgustoso e tutto il resto appresso.&lt;br /&gt;Ma non e’ cosi’... e decisamente questa enorme lontananza ha dato i suoi frutti, su di me, belli brutti medi..di sicuro avere vissuto delle emozioni “negative” mi ha dato tanta forza che forse non avrei neanche immaginato di avere se avessi continuato a vivere in una situazione piu’ “ovattata”. &lt;br /&gt;Se il Sudafrica stesse in Congo infatti forse ci resterei a vivere. Non per sempre, ma almeno per un po’...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha tanti lati positivi, la bellezza della natura ad esempio e’ qualcosa da far girare la testa e questo (dovete passarmelo) l’ho sempre detto in tutti i modi e lo urlo ancora una volta. La gente ... beh non e’ veramente cordiale e amichevole come vuol far credere a primo impatto ma poi piano piano le persone si sono rivelate una sopresa. &lt;br /&gt;Il lavoro non manca.&lt;br /&gt;I tempi per fare qualunque cosa sono dilatati e notavo proprio nei giorni passati che una cosa che non sento piu’ di tanto e’ proprio lo stress da routine matta e disperata a cui siamo abituati in Europa.&lt;br /&gt;etc etc&lt;br /&gt;Ma mi piace soprattutto perche’ mi ha messo in discussione e continua a farlo tutti i giorni. E perche’ mi fa odiare e perche’ mi fa amare. E sono contenta che mi faccia odiare perche’ e’ una bella emozione forte (innocua oltretutto ... nel mio caso per lo meno!) e ne sono entusiasta.&lt;br /&gt;Ho detto che non resterei per sempre... e ci  sono vari motivi per cui dico questo.&lt;br /&gt;Ecco uno dei piu’ prepotenti..&lt;br /&gt;Ad esempio, perche’ stando qui credo di avere capito quali sono le cose belle, BELLE, della vita e che quando ce le hai sotto mano e poi le perdi da un giorno all’altro ne soffri. Ad esempio..&lt;br /&gt;L’uomo e’ un animale sociale (chi lo diceva?) e ha bisogno di contatti umani, ha bisogno di abbracci, di amore, di amicizia, di confronto, per tutti e’ cosi’ anche per chi lo nasconde...ha bisogno poi di cultura, di arte, di bellezza non solo paesaggistica ma anche creata dall’uomo stesso per l’uomo stesso perche’ la cultura rende sereni, liberi e apre la mente e rasserena il cuore ed educa e denuncia e diverte e rende piu’ belli fuori e dentro e ci fa crescere.&lt;br /&gt;Qui l’arte ... L’arte e’ cosa da pancia piena e se viene dalla pancia vuota non rasserena l’animo di chi ne fruisce ma lo distrugge lentamente come un tarlo fa col legno: qui per quanto colorata l’arte possa essere, c’e’ sempre un’ombra di estrema tristezza che viene fuori e colpisce come una lancia. O se viene dalle poche pance piene - in un mondo di pance vuote - stride ed e’ fuori luogo, non la senti come arte, ma la percepisci brutalmente come ostentazione di ricchezza da parte di qualcuno che non merita fino in fondo di godere della ricchezza che ha.......&lt;br /&gt;Strano.&lt;br /&gt;In un Paese dove sono tutti ricchi o piu’ o meno ricchi e per lo meno non hanno il problema di sopravvivere tutti i giorni e tutte le notti, non senti la differenza, i ricchi hanno la facolta’ di essere ricchi e di godere delle proprio ricchezze e sono tutti felici e contenti. In un Paese di poveri e ricchi, i ricchi sono stronzi. Sono i cattivi e non meritano cio’ che altrove e’ si considerato futile ma che qui e’ ancora decisamente piu’ inutile.&lt;br /&gt;(Ora mi chiedo: e’ sbagliato desiderare di tornare a fruire della bellezza e della cultura?&lt;br /&gt;Desiderare di non dovere piu’ vedere gente povera in ogni angolo della strada? Desiderare di camminare la sera per strada liberamente?).&lt;br /&gt;Si lo so sto ritornando a buttar fuori tutto il negativo che vedo, ancora una volta ci sono ricascata.&lt;br /&gt;Mah, magari e’ un processo naturale, magari e’ necessario odiare per amare, amare per poi poter ricordare e rimpiangere e cullarci dei nostri bei ricordi, odiare per essere sazi una volta che si vola via e non essere troppo ... infinitamente tristi quando saremo migliaia di chilometri piu’ in la.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora faccio finta di odiare per nascondere che amo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-7139016620991628353?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/7139016620991628353/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=7139016620991628353' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/7139016620991628353'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/7139016620991628353'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2010/06/se-il-sudafrica-stesse-in-congo.html' title='Se il Sudafrica stesse in Congo'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-5206764093877840471</id><published>2010-04-29T16:00:00.001+02:00</published><updated>2010-04-29T16:01:54.099+02:00</updated><title type='text'>I miss Drakensberg</title><content type='html'>Una cosa che non porto mai dietro e che sarebbe invece indispensabile in un viaggio e’ un quadernetto per gli appunti e una penna.&lt;br /&gt;Guardando i colori del cielo di un tramonto africano, ti cominciano a frullare nella testa talmente tanti pensieri che sarebbe interessante annotarli e poi rileggerli.&lt;br /&gt;Quando poi ritorni a casa infatti, molte di quelle sensazioni si perdono o si affievoliscono e devi concentrarti per ritrovare proprio quella frase, proprio quel pensiero che ti sembrava cosi’ ovvio e prepotente solo pochi istanti prima.&lt;br /&gt;In questo ultimo viaggio, di pensieri ne ho avuto tanti! Le montagne incontaminate, le passeggiate nell’erba alta, il caldo afoso e poi il freddo gelido dei 3000 metri, la gente basotho che ti guarda con quegli occhi neri neri, l’accoglienza della gente, il mare...tutto mi ha fatto pensare. &lt;br /&gt;Questa volta siamo andati nel Kwazulu-Natal, regione orientale del Sudafrica, bagnata dall’Oceano Indiano.&lt;br /&gt;Atterrati a Durban, dopo un giro per la citta’, abbiamo guidato fino alle pendici dei monti del Drakensberg, cime maestose e rigogliose che fanno da corona allo stato del Lesotho.&lt;br /&gt;Il primo impatto con la citta’ non e’ stato dei migliori: il centro si presenta piuttosto sporco e sara’ che era un giorno di vacanza e sara’ che era mattino presto, ci ha dato anche un’impressione di pericolo.&lt;br /&gt;Ma poi piano piano ti rendi conto che ‘sto pericolo in fondo non c’e’, quindi cominci a mollare la presa della macchina fotografica e a goderti un centro storico-bazar particolarissimo, con mille attivita’ che spuntano fuori all’improvviso o girando un angolo o entrando in una stradina, dove tutti sono intenti a contrattare le mille mercanzie, a volte veramente povere. Di tanto in tanto arrivano odori di curry..&lt;br /&gt;E se entri in un negozio che vende spezie..non ne esci se non con la lingua in fiamme per tutti gli assaggi e con tante bustine di odori di ogni tipo!&lt;br /&gt;Il centro di Durban e’ certamente piu’ vicino all’idea di Africa di quanto non lo sia il centro di Cape Town: anzi, e’ una colorata miscela di indiano ed africano che a tratti attira a tratti spaventa quasi... &lt;br /&gt;Non mi aspettavo di trovare un caldo afoso simile: anche sulla spiaggia, dove di solito tira quel vento forte oceanico, non si muove una foglia!&lt;br /&gt;E cosi’, via velocemente verso la freschezza delle montagne...(non senza prima avere assaggiato pero’ il famoso curry in un ristorante un po’ fuori dal centro, meta di famigliole indiane-africane, tutte vestite a festa)!&lt;br /&gt;La prima tappa fuori dall’afa cittadina l’abbiamo fatta in una farm che ci e’ stata consigliata da amici venuti a trovarci l’anno scorso.&lt;br /&gt;Non poteva andare meglio visto che, a parte un benvenuto molto caloroso da parte degli otto cani (!!!) di richard e dave, abbiamo trovato un’accoglienza decisamente familiare. &lt;br /&gt;La casa dove vivono e’ stata costruita da loro quasi dalle fondamenta: hanno cercato di usare solo materiali di seconda mano e il risultato e’ originale, i particolari sono scelti con cura ed estro e tutto appare molto vissuto (tipo i pulcini che pigolano nel soggiorno!).&lt;br /&gt;Tutt’intorno, alberi da frutta, recinti per le bestie che allevano, orti, laghetti, papere che scorrazzano in liberta’, insomma una vera fattoria... Ci invitano a cena e tra una foglia di lattuga appena colta e un peperone organic, ci svelano cosa li ha spinti qualche anno fa a scappare dalla citta’ e rintanarsi nel bel mezzo delle vallate del Natal (e come dargli torto!), noi gli raccontiamo un pezzetto della nostra vita e quasi li invidiamo per la serenita’ che gli si legge chiara negli occhi. &lt;br /&gt;Vorremmo restare in loro compagnia ma purtroppo la nostra vacanza e’ proprio breve e le cose che desideriamo vedere innumerevoli, e cosi’ la mattina dopo saltiamo di nuovo in macchina (cani permettendo), direzione Underberg, ultimo baluardo di civilta’ prima di entrare nello sconfinato scenario delle montagne del Drakensberg-Lesotho.   &lt;br /&gt;I paesaggi che ammiriamo lungo la strada ci entusiasmano. Nonostante anche noi in Italia ed in Europa siamo fortunatamente abituati ad essere circondati da una natura rigogliosa e bellissima, qui c’e’ qualcosa in piu’: e’ tutto piu’ esteso, piu’ selvaggio, piu’ incontaminato. Le case sono pochissime, ogni tanto si incontra qualche villaggio con quelle costruzioni chiamate hut (pianta circolare, tetto in paglia, mura di fango indurito..) tipiche della gente zulu e le macchine che si incrociano sulla strada sono molto rare. L’occhio si perde, non vedi nessun limite. &lt;br /&gt;Arriviamo in un backpacker animato da turisti tutti versione scalata: da qui infatti partono tanti sentieri per esplorare a piedi le montagne, oltre a numerose spedizioni in 4x4 verso il Lesotho..&lt;br /&gt;Decidiamo di unirci proprio ad una di queste spedizioni ed andare anche noi a mettere il naso lassu, a 3500 metri (il punto piu’ alto a sud del kilimagiaro), guardare dall’altra parte e poter dire: in Lesotho c’ero anch’io!&lt;br /&gt;Bello, bellissimo...pare che questo Stato (l’unico al mondo ad essere interamente circondato da un altro Stato!) sia grande quanto il Belgio e che la parte est da cui siamo entrati sia la piu’ rurale: solo strade non asfaltate, freddo intenso tutto l’anno e impossibilita’ di coltivare, quindi solo allevamento come fonte di sostentamento degli sparuti villaggi che sono insediati qui, mentre il versante opposto pare sia molto piu’ occidentalizzato.&lt;br /&gt;Il freddo si sente eccome, scende a tratti anche una fittissima nebbia che rende tutto molto.. affascinante (sigh!). Ringraziamo le guide: non ci hanno fatto sentire polli, ci hanno reso invece partecipi della passione che hanno per questa terra sconfinata e meravigliosa. Abbiamo avuto la fortuna di entrare a visitare anche uno di questi tipici hut: nessuna inutile suppellettile, tutto decisamente minimal, solo un braciere sul pavimento per riscaldare e cucinare e su quel pavimento mangiano, dormono, giocano coi bimbi..e’ il centro vitale della – seppur piccolissima e senza stanze e senza finestre - casa, dominio incontrastato della donna. Una volta dentro, ti viene spontaneo chiederti come facciano a convivere con il fumo perenne emanato dal braciere..una risposta pare essere che il tetto e’ costruito con foglie e paglia in modo tale da permettere un traspirazione costante (una specie di canna fumaria), ma qualche dubbio mi e’ rimasto..&lt;br /&gt;Riscendendo, una breve sosta al rifugio piu’ alto dell’Africa...sembra di stare in valle d’aosta!!Gente che chiacchiera allegramente intorno al fuoco, bevendo birra e cioccolata calda...nel giro di 10 chilometri noto una leggerissima differenza di abitudini!&lt;br /&gt;E poi giu’ di nuovo all’ostello, a festeggiare degnamente questa strana Pasqua, con una cenetta in un very south african style restaurant (cioe’, mangiamo dopo circa due ore!).&lt;br /&gt;Il giorno dopo decidiamo che e’ ora di andare a testare l’acqua dell’Oceano Indiano: la costa e’ affollatissima – e’ pasquetta anche qui, lo chiamano family day – il sole e’ cocente..sorpresa, anche l’acqua e’ decisamente piu’ mediterranea dell’Atlantico! E cosi’, ripensando alle montagne e alle bellezze di questi giorni, restiamo per un po’ a goderci la freschezza del mare e la chiassosa presenza dei sudafricani vacanzieri, prima che l’ennesimo aereo ci riporti a casa..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-5206764093877840471?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/5206764093877840471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=5206764093877840471' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/5206764093877840471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/5206764093877840471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2010/04/i-miss-drakensberg.html' title='I miss Drakensberg'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-589838118953802834</id><published>2010-04-12T17:00:00.002+02:00</published><updated>2010-04-14T11:10:42.033+02:00</updated><title type='text'>This is not a true desert</title><content type='html'>&lt;em&gt;..ovvero raccontino un po’ in ritardo della nostra gitarella nel deserto del Kalahari&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Questo&lt;/em&gt; deserto e’ un po’ diverso: e’ una zona semi-arida, ospita flora e fauna (relativamente) ricche, si possono ammirare alberi, in particolare acacie e migliaia di animali, addirittura fiori: se piove un secondo, il secondo dopo i prati si animano di colori vivaci (i piu’ comuni sono dei delicatissimi fiori gialli, devil’s thorn e rosa, cat’s tail). E di tanto in tanto si vedono spuntare anche dei cocomeri, ma niente cammelli o dromedari.. &lt;br /&gt;Insomma la vita qui e’ frenetica, a suo modo..  &lt;br /&gt;Cosi’ tanto frenetica, che quasi un po’ siamo delusi..ci aspettavamo dune di sabbia, caldo insopportabile e vita inesistente, di sicuro non cosi’ tanto verde ne’ tanto meno la gran varieta’ di antilopi e uccelli e animali di ogni genere che invece abbiamo trovato ( e ammirato pur sempre estasiati! ).&lt;br /&gt;Siamo partiti all’alba di un caldo giorno estivo: con un piccolo aereo abbiamo lasciato Cape Town e raggiunto Upington, cittadina nel Northern Cape, afoso e umidiccio punto base per le spedizioni nel &lt;em&gt;Kgalagadi Transfontier National Park&lt;/em&gt;, dove ci attendeva la nostra guida ( un po’ stile rambo!) e una 4x4 carica di cibo, tende e bevande per tre giorni .. e tanta tanta carne.. Il parco e’ una riserva naturale vastissima e deve il suo nome alla particolarita’ di estendersi tra tre stati: SudAfrica, Botswana e Namibia. &lt;br /&gt;Da Upington ad arrivare al parco la strada e’ lunga e rovente: 250km di nulla che ben ti fanno entrare in atmosfera. Si incontrano pochissime macchine lungo il percorso e tutti ti salutano e strombazzano contenti di vedere qualche altra anima che percorre la stessa strada.&lt;br /&gt;Si avvistano sporadicamente anche delle saline per la raccolta del mitico sale del kalahari: ebbene, esiste il sale anche in un posto cosi’ arido (oltretutto venduto a caro prezzo nei supermercati italiani). Pare che in alcuni particolari punti si trovino infatti delle rocce di solo cloruro di sodio: fino a qualche tempo fa, si aspettava che piovesse, dopo di che si lasciava evaporare l’acqua arricchitasi del sale delle rocce e poi lo si raccoglieva; adesso, con un po’ di tecnologia e qualche pannello solare, pompano l’acqua dal sottosuolo (senza aspettare che piova!), la lasciano evaporare e ottengono infine questo prezioso sale, dal colore un po’ rosato.&lt;br /&gt;Durante il tragitto, la nostra guida parla parla ma noi, mezzi intontiti dalla levataccia, mezzi dall’entusiasmo, facciamo poco caso ai suoi racconti; tutti comunque ci sembrano piuttosto irreali, quasi fastidiosi: ci racconta di uomini capaci di legare insieme le code di due leoni, lui stesso pare che una volta sia stato attaccato da tre scorpioni allo stesso tempo e sia sopravvissuto e cosi’ via..l’ho detto, sembra un po’ rambo..&lt;br /&gt;Arriviamo al campeggio intorno a mezzogiorno: il twee rivieren campsite.&lt;br /&gt;Approfittando del caldo torrido e del fatto che a quest’ora gli animali generalmente fanno una pennichella, facciamo un bagno rinfrescante nella piscina ( animata da coloratissime libellule ), ci rilassiamo sotto le fronde degli alberi, montiamo le tende e organizziamo la cucina per uno spuntino...insomma trascorriamo un po’di tempo prima di un’uscita nel pomeriggio tardo alla scoperta, finalmente, di questo kgalagadi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre viaggiamo nel parco, i nostri sensi sono principalmente rivolti all’avvistamento di leoni e leopardi..ma perche’ siamo cosi’ tanto attratti dalle fiere quando di fauna ce n’e’ tanta e variegata e incredibile anche tra i piu’ “miti” erbivori? Mistero!&lt;br /&gt;Nell’attesa di vedere i maestosi felini, siamo rapiti da un paesaggio meraviglioso, come gia’ detto fin troppo ricco di vegetazione rispetto a cio’ che immaginavamo ma vastissimo, unico, la presenza di ruminanti di ogni misura lo rende ancor piu’ speciale e la luce del pomeriggio tardo fa il resto ( non parliamo poi di quello splendido rosa del cielo al tramonto ).&lt;br /&gt;Dopo avere viaggiato un bel po’ con la bocca aperta, la fronte incollata al finestrino e la testa gradualmente piu’ libera da pensieri “cittadini”, l’occhio si fa piu’ acuto, cominciamo ad avvistare le aquile, gli uccelli, perfino ad apprezzare i passerotti che sono di colori assurdi, alcuni hanno sfumature metalliche..un’aquila inesperta viene quasi a scontrarsi in volo contro il nostro parabrezza:  e’ maestosa, per le ali, il becco, i colori... Riusciamo ad ammirarla solo per pochi istanti ma ci toglie il fiato e – anche se non dovessimo avvistare neppure un topolino di campagna da questo momento in poi – saremmo felicissimi lo stesso.&lt;br /&gt;Procediamo per ore in questa semi-savana senza limiti, ad ogni chilometro che facciamo aumenta la percezione di trovarci in un luogo magico: e’ vero infatti che subito non si riesce a cogliere totalmente quello che ti circonda, ad un certo punto sei quasi stanco della “monotonia” del paesaggio, ci vuole del tempo per avere consapevolezza di dove ti trovi. Poi dopo qualche ora, forse anche un giorno, cambia qualcosa e cominci a renderti conto...sei di fronte alla potenza della natura, se scendi dalla macchina non sopravvivi, sei di fronte alla selezione naturale, qui e’ riassunta tutta la teoria dell’adattamento, della legge del piu’ forte, lo capisci sempre di piu’ ogni metro che percorri, in ogni musetto che spunta dalle tane o in ogni corno che vedi in lontananza e tutti lottano contro qualcosa di estremo, continuamente.&lt;br /&gt;Il pianeta-uomo e’ tutt’altro, ma del resto e’ affascinante anche vedere che a tuo modo riesci ad adattarti ad una condizione tanto diversa quanto questa e alla fine del weekend da inesperto turista vorresti proprio restare..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fortunatamente qui le notti sono fresche, dandoci un po’ di sollievo e – meraviglia! – il piccolo market del campeggio offre una sostanziosa selezione di vini ( notiamo che quelli non mancano mai, ovunque andiamo!Sara’ una specie di animalesca questione di sopravvivenza per chi vive e lavora in questi luoghi? ), cosi’ ci rilassiamo intorno al fuoco, con la carne sulla brace, un orecchio teso a riconoscere i versi in lontananza e un occhio pronto al possibile incontro con qualche animaluccio notturno ( e incrociamo infatti lo sguardo curioso di numerose manguste e di uno sciacallo in cerca di cibo, tutti pare perfettamente abituati all’invadente e chiassosa presenza umana ).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I leoni li vediamo l’ultimo giorno, proprio quando ormai abbiamo perso tutte le speranze.&lt;br /&gt;E’ sempre una meraviglia trovarsi a due passi da uno dei felini piu’ belli, muscolosi, arroganti, mammoni del pianeta! Li spiamo mentre sbadigliano accaldati sotto le fronde di un albero, nessun erbivoro e’ nei paraggi ( considerata anche la calura.. ) e la nostra attenzione e’ tutta per loro per molto tempo.&lt;br /&gt;Come se ci avessero voluto dare l’addio, visto che di li a pochi chilometri abbiamo lasciato il parco, diretti nuovamente verso Upington, l’afosa e appicicaticcia civilta’..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-589838118953802834?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/589838118953802834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=589838118953802834' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/589838118953802834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/589838118953802834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2010/04/this-is-not-true-desert.html' title='This is not a true desert'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-2196963319984557162</id><published>2010-03-26T16:12:00.000+02:00</published><updated>2010-03-26T16:13:03.057+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Sai quando proprio vorresti avere il teletrasporto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AUGURI MAMMA!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-2196963319984557162?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/2196963319984557162/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=2196963319984557162' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/2196963319984557162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/2196963319984557162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2010/03/sai-quando-proprio-vorresti-avere-il.html' title=''/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-894329751772526165</id><published>2010-03-23T13:31:00.003+02:00</published><updated>2010-03-23T13:35:22.997+02:00</updated><title type='text'>Leggendo L'idiota</title><content type='html'>Quando avro' accumulato denaro, sappiatelo, saro' un uomo supremamente originale.Il denaro e' la cosa piu' vile e piu' odiosa di tutte, in quanto da' perfino l'ingegno. E continuera' a darlo sino alla fine del mondo.&lt;br /&gt;Voi direte che tutto questo e' infantile o, magari, che e' poesia. Ebbene [...] &lt;em&gt;rira bien qui rira le dernier&lt;/em&gt;!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-894329751772526165?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/894329751772526165/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=894329751772526165' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/894329751772526165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/894329751772526165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2010/03/leggendo-lidiota.html' title='Leggendo &lt;em&gt;L&apos;idiota&lt;/em&gt;'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-2421837570161077299</id><published>2010-03-15T16:37:00.001+02:00</published><updated>2010-03-15T16:37:49.742+02:00</updated><title type='text'>Piu’ gas ai G.A.S. (Gruppi di Acquisto Solidale)!</title><content type='html'>Pensando al sole caldo del Sudafrica, sono sicura che ci si immagina frutti meravigliosi e succosi che crescono sugli alberi e vegetali saporiti ad arricchire gli orti: questo e’ vero, ma solo in parte..&lt;br /&gt;Eravamo, infatti, anche noi di questo parere prima di arrivare qui: sognavamo scorpacciate di frutta gustosissima in riva al mare e melanzane e zucchine grandi come cocomeri.&lt;br /&gt;Ma dopo settimane alla ricerca di qualcosa stile isola tropicale ( le spiagge le abbiamo altroche’ trovate, quelle si! ), ci siamo dovuti rassegnare a mangiare frutta e verdura di qualita’ generalmente media, anzi i pomodori a volte hanno un colore un po’ spento, direi quasi un rosso-Inghilterra e piu’ di una volta abbiamo fatto facce storte davanti a peperoni venduti a peso d’oro e melanzane ammuffite che giacevano abbandonate da chissa’ quanto nel reparto frutta e verdura. &lt;br /&gt;E nonostante la lontananza geografica e spirituale dal resto del mondo, la globalizzazione ha fatto breccia anche qui ed e’ possibile trovare anonimi broccoli anche in piena estate o arance tutto l’anno: a questo punto non capisco perche’ non importare anche il friariello, ecco! &lt;br /&gt;Ma, friarielli a parte, la differenza sostanziale che abbiamo colto quasi immediatamente e’ che c’e’ molta meno informazione sulla provenienza dei cibi: da noi ormai puoi conoscere anche l’albero genealogico di quella povera mucca da cui viene la carne che acquisti o l’orario della deposizione di un certo uovo, grazie all’etichetta. Forse in Europa si esagera un po’ ma devo dire che non fa male sapere da dove arriva il cibo che mangi (come poi venga trattato resta purtroppo un grande mistero..). Qui invece devi andare un po’ a fiuto e fidarti dei cari vecchi 5 sensi per capire piu’ o meno cosa finira’ sulla tua tavola. Cosi’ con tutto: frutta, verdura, uova, carne..Non c’e’ (almeno non ancora) quel controllo alimentare spietato che esiste da noi e immagino che una ASL italiana si fregherebbe le mani se facesse un giretto al mercato del pesce di Kalk Bay!&lt;br /&gt;Vale d’altronde anche qui la regola che in citta’ e’ tutto di qualita’ piu’ scadente e piu’ costoso quindi un po’ c’e’ da aspettarselo e come accade per molte altre cose, appena messo piede fuori citta’, lo scenario cambia decisamente, a cominciare dai prezzi, piu’ sostenibili, finendo ai frutteti, piu’ colorati (ricordiamo ancora il gusto meraviglioso di alcuni manghi che ci ha fatto assaggiare una simpatica fattrice a solo un centinaio di km dalla citta’), senza contare che conosci da dove viene cio’ che ti finisce nello stomaco, che non e’ poco.&lt;br /&gt;Ma, eureka, siamo riusciti a trovare un angolino di prelibatezze ortofrutticole!E direttamente nel cuore di Cape Town.&lt;br /&gt;Esistono anche qui infatti, come ormai ovunque in Italia ed Europa, i GAS che, ad una modica cifra, ti portano presso un punto di raccolta cittadino, settimana dopo settimana, le verdure coltivate da un contadino vero: quindi ecco che rispuntano i pomodori rosso-Africa, i peperoni acquistati senza dover dare in cambio un rene, rucoletta, zucca e via dicendo..&lt;br /&gt;Certo, bisogna accettare di ricevere per una settimana 5 kg di cipolle e qualche testa di aglio ma questi contadini si impegnano e vanno sostenuti, nei paesi in via di sviluppo – come appunto il Sudafrica - piu’ che in altri luoghi, dal momento che qui esistono delle vere e proprie barriere territoriali che si aggiungono a quelle culturali ed economiche: pensate che fatica deve fare un povero contadino, che potrebbe in principio vendere i prodotti del suo orto ma nella pratica e’ impossibilitato ad affrontare montagne o deserti o il caldo afoso senza l’attrezzatura necessaria (ad esempio celle frigorifere e camioncini resistenti). Si capisce che da ste parti, date le distanze, e’ piuttosto improbabile parlare di colture a km zero!&lt;br /&gt;Ebbene, qui accade che alcuni fortunati contadini (non ancora tutti) sono incentivati a coltivare in modo genuino e a vendere nei vicini mercati o punti vendita i prodotti grazie ai fondi a loro destinati dal Dipartimento dell’Agricoltura e grazie appunto a questi GAS, o gruppi di sostegno.&lt;br /&gt;Ci siamo uniti da poco al GAS di Cape Town, che e’ organizzato da slowfood: ne siamo contenti e il risparmio settimanale che ne deriva comincia ad essere consistente, per la gioia dei nostri intestini e soprattutto di Erik, il nostro fornitore, il quale da poco e’ riuscito finalmente anche a comprare un frigo e puo’ mantenere per qualche tempo la verdura che produce, oltre ad avere la possibilita’ di frequentare dei corsi specializzati nel settore per imparare a fare formaggi, yoghurt etc.&lt;br /&gt;E poi un’altra ricettina. Qui e’ stagione di zucche ahime’...zucche a pranzo e cena non ne possiamo piu’, ma abbiamo scoperto quant’e’ buono il couscous con la zucca!! http://slowfoodcsa.co.za/member-recipe-butternut-stuffed-with-green-pepper-and-couscous/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-2421837570161077299?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/2421837570161077299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=2421837570161077299' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/2421837570161077299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/2421837570161077299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2010/03/piu-gas-ai-gas-gruppi-di-acquisto.html' title='Piu’ gas ai G.A.S. (Gruppi di Acquisto Solidale)!'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-7183445088620019335</id><published>2010-03-05T15:57:00.004+02:00</published><updated>2010-03-05T16:08:17.742+02:00</updated><title type='text'>A spasso con i Sudafricani</title><content type='html'>A parte i ben poco simpatici SUV, che sono detestabilmente presenti anche qui ed a parte ovviamente le automobili, buona parte delle quali purtroppo non credo abbiano superato una revisione negli ultimi 25 anni, motociclette (poche) e scooters (pochissimi), il Sudafrica offre altri mezzi di trasporto comuni, comuni un po’ per caso un po’ scelta, alcuni dei quali possono essere considerati, con una certa dose di fantasia, particolarmente green. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per iniziare questo breve excursus su come si muovono i Sudafricani e in particolare i Capetownians, posso dire che qui i concetti di car sharing e car pooling sono molto messi in pratica e al confronto noi Europei siamo dei pivellini.&lt;br /&gt;I Sudafricani infatti amano viaggiare su pick-up (detti localmente bakkies) in non meno di 7-8 persone: e non e’ che qui i pick-up sono piu’ grandi o piu’ comodi, e’ proprio che i locali amano salire sul retro scoperto di questi furgoncini in gruppi numerosi, si sistemano nelle posizioni piu’ impensabili e fanno viaggi lunghi anche sotto la pioggia o con il vento. Loro si che riducono i mezzi di trasporto in circolazione...!&lt;br /&gt;Inoltre, su questi bakkies, e’ possibile vedere interi traslochi fatti un po’... alla sudafricana appunto: in un unico viaggio, hanno l’abilita’ di trasportare case intere. Per rendere l’idea, girovagando su internet, ho trovato l’esplicativa immagine riportata qui sotto e in piu’ ne aggiungo una che ho scattato sulla high-way che, vi posso assicurare, non sono frutto di alcun fotoshop: quando va bene, si trovano solo oggetti messi li un po’ alla io speriamo che me la cavo, tante altre volte e’ possibile riconoscere, tra un letto e un como’, anche delle sfortunate sagome umane che reggono a denti stretti un divano o una libreria, pregando che l’autista non prenda buche troppo profonde. &lt;br /&gt;Ironia a parte, e’ ovvio che tanta gente si ritrova costretta ad usare i bakkies a causa di una poverta’ purtroppo molto diffusa: chi ha la macchina la mette a disposizione e insieme si raggiunge il posto di lavoro o anche il luogo di ritrovo per trascorrere insieme la domenica. Cio’ non toglie che a vederli sono veramente caratteristici e colorati e ci fanno spesso scappare commentini e sorrisi..&lt;br /&gt;I bakkies sono comunissimi in citta’ ma soprattutto tra chi vive nelle farms, anzi sono l’unico mezzo di spostamento per chi ha una fattoria in campagna o chi vive in quelle cittadine un po’ lontane dai grandi centri abitati (come del resto accade anche da noi) e dalle strade asfaltate.&lt;br /&gt;Altro mezzo abbastanza diffuso e simpatico, non solo in Sudafrica ma in tutta l’Africa, e’ il minibus: pullmino, personalizzato con ogni sorta di adesivo, scritta e pelle di leopardo sul volante, da 10 posti nominali affollato anche da 20 persone; ed e’ documentato che una volta, su uno di questi, ha trovato posto pure una capra!E’ comodo perche’ l’intera rete urbana (chiamiamola cosi’) risulta coperta e puoi andare ovunque, velocemente e in buona compagnia. E in modo molto molto economico.&lt;br /&gt;Sono anche divertenti: passano strombazzando ovunque per la citta’ acchiappando letteralmente al volo i passeggeri a bordo strada. Funziona che una volta saliti su, si mettono in mano alla scimmietta – ovvero l’aiuto autista/urlatore - 5 rands (circa 50 cents) e gli si dice dove si vuole scendere. Curiosita’: abbiamo scoperto che l’urlatore, in Kenya, e’ chiamato mannaggia (un napoletano riderebbe per ore...!).&lt;br /&gt;Non bisogna farsi prendere dalle solite fisse europee o sudafricane-bianche che incitano con orrore a non prendere mai un minibus: se mai vi troverete da queste parti, a mio avviso e’ un’esperienza altamente consigliata per avere un’idea di chi siano questi sudafricani ma soprattutto (scopo primario!) per raggiungere velocemente la parte opposta della citta’. &lt;br /&gt;Sono comodi e’ vero, anche se a volte si rischia di percorrere un bel po’ di chilometri stretti tra una persona e una valigia e quando va male male con una capra sulle ginocchia, ma insomma anche sul 39 che porta a Basovizza ho visto scene del genere al mattino presto...&lt;br /&gt;Lasciando pero’ perdere il lato folkloristico per un momento: la cosa assai negativa e’ che la presenza di tutti questi minibus e della corrispondente categoria di autisti di minibus ha creato una sorta di mafia piuttosto radicata che si oppone alla creazione di linee di autobus urbani veri e propri e di metropolitane, che ad una citta’ con un territorio cosi’ esteso e con 3 milioni e mezzo di abitanti come Cape Town, farebbe veramente comodo.&lt;br /&gt;Passiamo ai treni.&lt;br /&gt;Non abbiamo ancora testato quelli a lunga percorrenza, che uniscono le maggiori citta’, ma ci sono e sono anche economici. Bisogna dire, se non si fosse gia’ capito, che le distanze in questo Paese sono enormi e nulla hanno in comune con la nostra Europa sovraffollata: i grandi centri urbani sono pochi e intervallati da intere catene montuose e deserti. Per fare un esempio, Cape Town e Johannesburg distano circa 2000km e nel mezzo solo sparute farms e montagne e distese di nulla, qualche villaggetto e poi di nuovo montagne, deserti, foreste..reso l’idea? Quindi, per chi puo’ permetterselo, l’aereo resta il mezzo piu’ veloce per spostarsi da una citta’ all’altra, a meno che non si abbia una macchina affidabile e tanto tempo libero a disposizione.&lt;br /&gt;Invece, i treni cittadini (le metropolitane insomma, ma non ce ne sono di sotterranee) li abbiamo provati ben bene: a Cape Town funzionano abbastanza e – a parte pochi casi disperati – sono in orario, se non fosse che non vengono sfruttati dai bianchi, i soliti bianchi, perche’ – ebbene si - hanno paura! Li abbiamo presi spesso e conosciamo gente che li prende tutti i giorni e arriva “incredibilmente” sempre sano e salvo al lavoro..non sappiamo dunque – o piuttosto non possiamo comprendere – cosa sia questa diffusa paura di essere derubato, violentato etc etc sui treni locali. La cosa piu’ – diciamo – divertente e’ che tutti i treni sono divisi in prima e terza classe (si, si manca la seconda) e ovviamente la terza e’ destinata ai coloured e ai neri, mentre la prima a quei pochissimi bianchi coraggiosi che decidono di spendere di piu’ per, infine, auto-ghettizzarsi.&lt;br /&gt;Quando prendiamo il treno generalmente compriamo un biglietto di terza classe: primo, essendo molto piu’ affollata ci sono ben poche possibilita’ di essere derubati o altro  ammesso che debba proprio succedere, secondo e’ molto piu’ divertente per la grande varieta’ e il gran numero di persone che salgono e scendono, ognuno intento a raccontare a suo modo una storia...&lt;br /&gt;Giusto per concludere la lista, esistono anche numerosi autobus extraurbani ovviamente, che ti portano fin nei Paesi confinanti e oltre. &lt;br /&gt;La cara bicicletta e’ ben poco sfruttata, noi stessi non ne possediamo una: le distanze da un punto all’altro della citta’ sono molto grandi, un po’ come accade da noi le piste ciclabili sono ancora pochissime e i poveri ciclisti ben poco rispettati. Anche se non mancano parchi, riserve naturali e interi quartieri meravigliosi e verdissimi nella citta’ stessa e luoghi tranquilli dove farsi una pedalata..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma..i trasporti in Sudafrica non sono ancora molto green, la strada da fare per una sensibilizzazione generale al problema dell’inquinamento da gas di scarico e’ lunga, perche’ deve superare delle barriere sociali che sembrano piuttosto dure da sdradicare e perche’ e’ tangibile la necessita’ di risolvere problemi di ben piu’ grave natura prima. Inoltre, se si pensa che deve essere ancora raggiunta quella fase di benessere economico diffuso in cui piu’ o meno tutti possono permettersi un’utilitaria o un mezzo di trasporto proprio (lasciando i bakkies in garage), credo che il problema sara’ ancora maggiore negli anni a venire.&lt;br /&gt;Le nuove generazioni di Sudafricani pero’ hanno decisamente una marcia in piu’ e mi fanno ben sperare: viaggiano molto per il mondo, sono informati, molti di loro amano profondamente la natura perche’ hanno avuto la fortuna di viverci a strettissimo contatto e dunque forse questo dara’ una mano per uno sviluppo piu’ green per tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/S5EOmg_Zl9I/AAAAAAAAAIw/Ifuf36dSfMw/s1600-h/OverloadedBakkieKrugersdorpJohanVermeulen.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 239px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/S5EOmg_Zl9I/AAAAAAAAAIw/Ifuf36dSfMw/s320/OverloadedBakkieKrugersdorpJohanVermeulen.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445149479321311186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/S5EOwXFracI/AAAAAAAAAI4/PoI6E9VeHas/s1600-h/bakkie+with+bakkie.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/S5EOwXFracI/AAAAAAAAAI4/PoI6E9VeHas/s320/bakkie+with+bakkie.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445149648461982146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-7183445088620019335?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/7183445088620019335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=7183445088620019335' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/7183445088620019335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/7183445088620019335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2010/03/spasso-con-i-sudafricani.html' title='A spasso con i Sudafricani'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/S5EOmg_Zl9I/AAAAAAAAAIw/Ifuf36dSfMw/s72-c/OverloadedBakkieKrugersdorpJohanVermeulen.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-4434579491728982024</id><published>2010-02-08T18:00:00.002+02:00</published><updated>2010-02-08T18:03:45.090+02:00</updated><title type='text'>Ode alla mia mamma</title><content type='html'>nonostante i 10000 km di distanza le tue leccornie mi fanno sempre venire l'acquolina...(e stavolta non solo a me!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://slowfoodcsa.co.za/recipe-of-the-week-loretas-beetroot-gnocchi/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-4434579491728982024?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/4434579491728982024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=4434579491728982024' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/4434579491728982024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/4434579491728982024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2010/02/ode-alla-mia-mamma.html' title='Ode alla mia mamma'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-456842728960872508</id><published>2010-01-11T10:28:00.002+02:00</published><updated>2010-01-11T10:32:06.033+02:00</updated><title type='text'>Il ritorno del ritorno</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/S0rh_hLIcwI/AAAAAAAAAIg/k-nWNl7eL38/s1600-h/DSCF8798.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/S0rh_hLIcwI/AAAAAAAAAIg/k-nWNl7eL38/s320/DSCF8798.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5425397182474253058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cavoli, inizia un nuovo anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornare in Italia e' stato come sempre bellissimo, soprattutto perche' – grazie al cielo! - nel suo continuo mutare nulla muta e questa forse e' la cosa piu' bella: ritrovare che, nonostante il tuo anno trascorso lontano ad accarezzare ghepardi, nonostante chi ami vada avanti da qualche altra parte per la sua strada senza di te (chi ha figli, chi si sposa, chi compra casa..), chiacchierare anche per un istante con le persone care resta sempre la cosa migliore che si possa fare e ritrovarsi in quel bar (o in quel rifugio a 2000 metri!) ha sempre lo stesso gusto, il gusto dell'appartenenza.&lt;br /&gt;Il primo impatto dopo mesi di lontanza sa di amaro..prima di partire passo dei giorni, dei mesi a fantasticare, immaginare, ingigantire e tutto &lt;em&gt;dal di fuori&lt;/em&gt; mi sembra incredibile ed emozionante; l'amarezza sta nel rendermi poi conto che appena arrivo e' esattamente come l'avevo lasciato mesi prima, anche gli odori.&lt;br /&gt;Eppure dopo poco, pochissimo, e’ proprio questo che risulta il lato incredibile del ritornare a casa: l’infinita normalita’ e’ la bellezza che ti spinge poi a tornare qui, ai 30 gradi di cape town, e gia' ricominciare a fantasticare, ingigantire e avere voglia di ritornare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-456842728960872508?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/456842728960872508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=456842728960872508' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/456842728960872508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/456842728960872508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2010/01/il-ritorno-del-ritorno.html' title='Il ritorno del ritorno'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/S0rh_hLIcwI/AAAAAAAAAIg/k-nWNl7eL38/s72-c/DSCF8798.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-5886880068911798534</id><published>2010-01-08T11:20:00.003+02:00</published><updated>2010-01-08T15:20:16.251+02:00</updated><title type='text'>Il concetto di random</title><content type='html'>Luogo: Traffic Office della UCT (ebbene si, all’universita’ c’e’ un ufficio che si occupa di MULTE, pagamenti di DISK PARK – perche’ qui tutti pagano per parcheggiare – e VIABILITA’ interna del campus)&lt;br /&gt;Quando: vari tentativi, 7 gennaio 2009 (inizio anno accademico, quando ti tocca pagare il park disk per tutto l’anno) – 15 maggio 2009 - 7 gennaio 2010&lt;br /&gt;Personaggi: Marco, Annalisa, la gnora dietro al vetro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo tentativo: l’anno scorso (ancora pivellini).&lt;br /&gt;Annalisa: Signo’, abbiamo preso una multa nel campus. Perche’?&lt;br /&gt;Gnora: Dammela qua, che te la cancello, ma per cancellarla devi comprare il disk park.&lt;br /&gt;Annalisa: E che e’ il disk park? ma soprattutto, quanto costa sto disk park?&lt;br /&gt;Gnora: eh, 400 rand all’anno (circa 40 euro)&lt;br /&gt;Annalisa: evvabbe, se proprio non si puo’ evitare, me lo faccia&lt;br /&gt;Gnora: eh no, non si puo’ evitare, senno’ non puoi parcheggiare nel campus&lt;br /&gt;Annalisa: ma io pensavo che l’universita’ fosse suolo pubblico, poi cazzarola pago pure le tasse...&lt;br /&gt;Gnora: no disk no parking&lt;br /&gt;Annalisa: sgrrrunf, mi faccia sto disk&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Gnora pero’ ha gentilmente omesso che se il disk l’avesse fatto Marco (post-doc) avremmo risparmiato e avremmo potuto parcheggiare nei mitici posti gialli, ovvero sotto alle finestre dei nostri rispettivi uffici...facendolo a nome mio, posteggi solo nei posti sfigati. Ma la legge e’ legge e va rispettata: il disk park si puo’ fare SOLO E SOLTANTO a nome dell’intestatario della macchina, ovvero la sottoscritta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo tentativo: piu’ o meno meta’ anno accademico, quando ormai stufi di parcheggiare in posti napolicchi ( e meno male che siamo italiani e teniamo la fantasia ), ritorniamo all’ufficio chiedendo se si puo’ fare il cambio del disk a nome di Marco.&lt;br /&gt;Marco: Possiamo cambiare l’intestatario del disk?&lt;br /&gt;Gnora: non si puo’&lt;br /&gt;Marco: Ma come non si puo’, lo fanno tutti&lt;br /&gt;Gnora: Non si puo’&lt;br /&gt;Marco: Si ma e’ ingiusto, io sono post-doc. E poi veniamo con la stessa macchina tutte le mattine, abbiamo l’assicurazione a nome di entrambi...&lt;br /&gt;Gnora: non si puo’&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seguono 2 giorni di sconfitta...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terzo tentativo: 7 gennaio 2010, quando abbiamo capito come funziona. Il trucco e’ non fare domande, perche’ vanno nel panico e dicono no di riflesso.&lt;br /&gt;Marco: CI DEVE FARE IL DISK PARK A NOME MIO.&lt;br /&gt;Gnora: ma...&lt;br /&gt;Marco: CI DEVE FARE IL DISK PARK PER I POSTI GIALLI A NOME MIO&lt;br /&gt;Gnora: ma ma...&lt;br /&gt;Annalisa: QUEST’ANNO VOGLIAMO QUELLO LI&lt;br /&gt;Gnora: ma ma ma...okay, ma ... poi deve guidare sempre Marco ( non sapeva proprio cos’altro dire ).&lt;br /&gt;Annalisa e Marco all’unisono: SI SI CERTO, GUIDA CHI VUOLE LEI, CI FACCIA IL DISK GIALLO&lt;br /&gt;Gnora: Allora okay. Ecco qui.&lt;br /&gt;Annalisa e Marco: Arrivederci signo', stat'v bbuon&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo il disk giallooooooo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-5886880068911798534?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/5886880068911798534/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=5886880068911798534' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/5886880068911798534'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/5886880068911798534'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2010/01/il-concetto-di-random.html' title='Il concetto di random'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-4042791663806367523</id><published>2010-01-06T14:23:00.003+02:00</published><updated>2010-01-06T14:25:56.733+02:00</updated><title type='text'>6 gennaio</title><content type='html'>Dalle nevi della fresca Chamois alle spiagge sudafricane...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona Befana e Buon 2010!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/S0SBAB5hiLI/AAAAAAAAAIQ/NUDzAw37ahI/s1600-h/chamois.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/S0SBAB5hiLI/AAAAAAAAAIQ/NUDzAw37ahI/s400/chamois.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5423601688770611378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. grazie matteo per avere avuto pieta' di me e non avermi inviato la foto dove sono con le chiappe per terra!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-4042791663806367523?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/4042791663806367523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=4042791663806367523' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/4042791663806367523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/4042791663806367523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2010/01/6-gennaio.html' title='6 gennaio'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/S0SBAB5hiLI/AAAAAAAAAIQ/NUDzAw37ahI/s72-c/chamois.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-2916201324872932125</id><published>2009-12-01T18:17:00.000+02:00</published><updated>2009-12-01T18:18:47.219+02:00</updated><title type='text'>Jah bless you</title><content type='html'>Io: &lt;em&gt;ma secondo te perche’ tutti ci guardano strani?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Lui: &lt;em&gt;mah..&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Io: &lt;em&gt;forse perche’ siamo gli unici due a non avere i dread?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Lui: &lt;em&gt;mmhmmm, forse perche’ siamo gli unici due bianchi...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luogo: sunsplash reggae festival, monwabisi park, cape town&lt;br /&gt;Data: venerdi’ e sabato scorsi&lt;br /&gt;Situazione: raduno di rastafariani, neri e tutti con i dread (e qualcuno aveva anche i dread sulla barba). &lt;br /&gt;Controsituazione: pochi, pochissimi, praticamente nulli, bianchi (noi due per la maggior parte del tempo, poi accompagnati da altri visi pallidi in seguito).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure e’ stato bellissimo. Grazie reggae!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-2916201324872932125?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/2916201324872932125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=2916201324872932125' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/2916201324872932125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/2916201324872932125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2009/12/jah-bless-you.html' title='Jah bless you'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-8223629937752945315</id><published>2009-11-19T10:32:00.003+02:00</published><updated>2009-11-19T10:41:24.619+02:00</updated><title type='text'>It comes out that…</title><content type='html'>questo 19 novembre e’ decisamente un giorno speciale.&lt;br /&gt;BUON COMPLEANNO PAPA’!&lt;br /&gt;In attesa di rivederci (presto), te la ricordi questa foto, in quel ristorantino in costiera?&lt;br /&gt;Tanti auguri!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SwUEn_kNsoI/AAAAAAAAAII/aK9H4_gBIlw/s1600/DSCF7667.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SwUEn_kNsoI/AAAAAAAAAII/aK9H4_gBIlw/s400/DSCF7667.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405732012852884098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non e’ tutto.&lt;br /&gt;E’ glorioso anche per un altro motivo.&lt;br /&gt;All’alba dello stesso giorno di un anno fa, atterrammo. &lt;br /&gt;Insieme alle nostre valigie contenenti tanti piccoli pezzi di italia, qualche immancabile leccornia per la sopravvivenza dei primi giorni, tanta euforia (e tanto sonno) e tanti progetti e dubbi, mettemmo piede in territorio africano.&lt;br /&gt;L’impatto fu assurdo e difficilmente lo dimenticheremo, cosi’ come e’ difficilmente descrivibile a parole: traffico indiavolato alle 6 del mattino, gente che sbuca da ogni dove, sole caldo, troppo caldo per i nostri vestiti ancora invernali e cielo incredibilmente azzurro. La prima visione delle famose township, viste solo nei documentari e pullmini strombazzanti stracarichi di gente che corrono all’impazzata.&lt;br /&gt;Tutti gia’ attivi alle 6 del mattino! Incredibile per i nostri orari europei (e continua a parerci incredibile!!).&lt;br /&gt;E poi, quel sole impetuoso a illuminare una poverta’ infinita: un impatto troppo ricco di contraddizioni da poterlo cogliere tutto e subito.&lt;br /&gt;Ed ora eccoci qua, a tirare le somme, in uno strano...capodanno un po’ fuori stagione (in tutti i sensi).&lt;br /&gt;Siamo contenti, entusiasti.&lt;br /&gt;Ci sentiamo arricchiti di tutto: di inglese, di afrikaans, di persone, di diversita’, di natura, di paesaggi, di spezie, di malinconie, di rand, di amicizie, di foto, di film, di muizenberg, di djembe, di cactus, di baobab e di acacie, di babbuini che rubano mele, di tristezze, di deserti e di oceani, di viaggi e di riposo, di jazz, di passeggiate in riva al mare, di birrette ammirando i voli dei gabbiani, di pap, di vento micidiale, di voglia di parlare italiano, di manghi freschi, di vini iperalcolici, di telefonate intercontinentali, del traffico alle 6 del mattino, di sole, di bobotie, di indigestioni, di felicita’ immense, di samoosas, di amigdale e rocce rubate, di successi lavorativi, di zuma e le sue mogli, di poverta’, di township, di surf, di quelli che sbagliano numero, di antilopi e leoni, di contraddizioni, di giraffe, di elefanti, di corse sulla spiaggia, di mail and guardian, di italiani all’estero, di storie e di storia, di protea, di incazzature e maledizioni, di progetti per il futuro, di ville sfavillanti, di operai inoperosi, di burocrazia, di kruger, di karoo, di namibia, di acque minerali, di cannella, di voglia di continuare a viaggiare, di famiglia lontana...&lt;br /&gt;Tutto e’ rientrato piano nella norma, in quella routine propria di qualsiasi vita normale vissuta in qualsiasi parte piu’ o meno normale del mondo, ma con una consapevolezza di fondo che stiamo vivendo qualcosa di unico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-8223629937752945315?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/8223629937752945315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=8223629937752945315' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/8223629937752945315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/8223629937752945315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2009/11/it-comes-out-that.html' title='It comes out that…'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SwUEn_kNsoI/AAAAAAAAAII/aK9H4_gBIlw/s72-c/DSCF7667.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-8502818107605416196</id><published>2009-11-03T13:07:00.001+02:00</published><updated>2009-11-03T13:10:20.594+02:00</updated><title type='text'>proust aveva ragione</title><content type='html'>quelle luci, quell’atmosfera, l’agitazione, l’emozione…&lt;br /&gt;stare in coda ad aspettare che aprano le porte&lt;br /&gt;e poi entri e senti i primi accordi per provare l’audio&lt;br /&gt;la gente inizia lenta ad affollare lo spazio davanti al palco, chi ride, chi chiacchiera, chi si scambia emozioni&lt;br /&gt;si parla della canzone preferita, della versione piu’ bella...&lt;br /&gt;l’immancabile fila per una birra e l’immancabile fila nei bagni&lt;br /&gt;e poi si spengono le luci, si illumina il palco e finalmente le prime note.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E una valanga di ricordi mi assale, eppure diamine e’ solo un concerto.&lt;br /&gt;ma no, non credo che sia per il concerto...&lt;br /&gt;e’ come il sapore del tuo dolce preferito, quello che non mangi da millenni e poi lo assaggi e ti catapulta a quando eri bambina, e’ come una madeleine di proust&lt;br /&gt;mi vengono in mente tutti i concerti che ho visto, con .. la “mia gente”&lt;br /&gt;quei pomeriggi trascorsi insieme a fare niente nell’attesa della serata, nell’attesa di andare li e conoscere altra gente o ritrovare amici: anche tu qui, bello eh?&lt;br /&gt;concerti estivi di una napoli lontana, all’aperto in qualche area “rivalutata”...&lt;br /&gt;concerti invernali, al chiuso di qualche palazzetto sportivo&lt;br /&gt;concerti settembrini a morire dal caldo sotto il sole, in un grande prato tra centinaia di migliaia di persone &lt;br /&gt;o il concerto del primo maggio, in quella piazza li.&lt;br /&gt;non ho ritrovato qui, ieri, tante cose (...persone...) che mi sarebbe piaciuto rivedere ed emozioni che avrei voluto rivivere, ma l’atmosfera non e’ poi tanto diversa...&lt;br /&gt;bello sapere almeno questo, avere la certezza che ancora una volta tutto il mondo e’ paese.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-8502818107605416196?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/8502818107605416196/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=8502818107605416196' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/8502818107605416196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/8502818107605416196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2009/11/proust-aveva-ragione.html' title='proust aveva ragione'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-3119479793514446943</id><published>2009-10-14T13:21:00.002+02:00</published><updated>2009-10-14T13:23:27.091+02:00</updated><title type='text'>Integrazione Culinaria</title><content type='html'>C'e' qualcosa che accomuna autoctoni ed immigrati.&lt;br /&gt;Una cosa che e' indipendente dal colore della pelle, dal tropico che ti fa da riferimento, dal nome del mare che hai di fronte, dalla lingua che parli o dalla religione che professi: il cibo.&lt;br /&gt;Abbiamo appurato che quando si parla di cibo cadono tutte le barriere culturali, con una forchetta in una mano e un tovagliolone al collo siamo tutti una faccia una razza, anche in Sudafrica..&lt;br /&gt;Il peggio che puo' accaderti e' dar vita ad accese discussioni sul grado di cottura di una bella bistecca di antilope (o di maiale...dipende dalla latitudine), c'e' chi la preferisce al sangue chi stracotta, ma piu' di quello non si rischiano discriminazioni (e comunque, detto tra noi, l’antilope va mangiata al sangue...).&lt;br /&gt;E devo dire che noi italiani siamo molto avvantaggiati, avendo a tal riguardo un certo significante &lt;em&gt;bagaglio culturale &lt;/em&gt;e pare essere comunemente accettata la superiorita' della nostra cucina: quando un italiano parla di cibo il resto dei commensali ascolta (e impara!).&lt;br /&gt;Dopo i primi duri tempi qui in cui rimpiangevamo le osmizzate con formaggi e prosciutti di ogni tipo, sognavamo la mozzarella di bufala del fattore campano, i cannelloni di mamma, la bagnacauda piemontese, la torta novecento e la pizza da michele a napoli, ci siamo fatti coraggio, abbandonato i nostri campanilistici pregiudizi e cercato la nostra integrazione culinaria. &lt;br /&gt;E siamo rimasti positivamente sorpresi dalla varieta' e originalita’ di cibi che e' possibile gustare in questo Paese.&lt;br /&gt;Il Sudafrica ha infatti una storia travagliata, politicamente, culturalmente e anche dietro i fornelli.&lt;br /&gt;Chiunque sia arrivato fin qui, non stiamo a parlare ora ne’ del come ne’ del perche’, ha trasmesso la propria cultura mangereccia e arricchito la cucina locale. Il risultato e’ che si possono mangiare – piu’ che in altre cosmopolite citta’ europee – varieta’ infinite di piatti africani, indiani, malesiani, cinesi, varianti italiane, spagnole, portoghesi, olandesi, inglesi e via dicendo ma soprattutto originali mix di questi messi insieme..&lt;br /&gt;A cio’ bisogna aggiungere che ora va tanto di moda (anche qui) lo slow food, con tutte le centinaia di mercatini biologici ed environmental friendly annessi che spuntano fuori come funghi in ogni angolo.&lt;br /&gt;E a ragione, visto che appena usciti di un po’ di chilometri dalle citta’, si trova un cospicuo numero di farms, immerse in distese verdeggianti e infinite, eredita’ di olandesi e francesi e inglesi, approdati in questa terra un paio di secoli fa, che producono cose ... bbbuone e genuine.&lt;br /&gt;Giusto per renderci un po’ di giustizia, dobbiamo dire che, cercando cercando, abbiamo trovato una farm che produce mozzarella di bufala (e le bufale indovinate questo gentile cowboy da dove le ha trasportate, in nave, alla stregua di Annibale con gli elefanti?). &lt;br /&gt;O chi ha introdotto la mitica oliva italiana per ottenere olio di alta qualita’...o chi ha imparato a fare il pane, stufo dell’anglosassone pane in cassetta, o chi alleva struzzi, chi produce dell’ottimo vino, chi alleva la rara pecora nera e chi cura distese di rooibos (giusto per fare qualche esempio).&lt;br /&gt;Ma lasciando perdere per ora il lato forse piu’ social-economico della cosa (si, mangiare sano, raro e bello costa anche qui) e tornando a quello decisamente piu’ &lt;em&gt;sensoriale&lt;/em&gt;...&lt;br /&gt;Vogliamo proporvi una ricetta che da ste parti spopola, si mangia ovunque, anche alla mensa dell’universita’. Per carita’, nulla a che vedere con i grandi chef di casa, ma e’ un concentrato di culture, addirittura eletto piatto nazionale del Sudafrica dall’Organizzazione Femminile delle Nazioni Unite: il bobotie (si pronuncia buoobuootiiiiiiii...come se lo stessi gia’ masticando).&lt;br /&gt;E’ un riassunto culturale: gli olandesi hanno importato la carne macinata, le spezie sono state introdotte dagli schiavi portati qui dall’Indonesia e il modo di presentarlo ricorda il &lt;em&gt;pie&lt;/em&gt; inglese. Senza contare, che questo piatto e’ un po’ l’analogo della torta salata all’italiana, ovvero si cucina con i resti che si trovano in frigo (soprattutto se il giorno prima si e’ cucinato un bell’arrosto..speziato!). &lt;br /&gt;Allora...&lt;br /&gt;25g di burro&lt;br /&gt;1 cipolla, tagliata alla julienne&lt;br /&gt;500g di carne macinata (a scelta, qui e’ comune usare l’agnello ma il manzo, ad esempio, va benissimo) &lt;br /&gt;2 spicchi d’aglio, schiacciato &lt;br /&gt;2 cm di radice di zenzero fresca, pelata e grattuggiata &lt;br /&gt;2 cucchiai da tavola di mix di spezie aromatiche (da compare tipo al negozio indiano sotto casa...) &lt;br /&gt;½ cucchiaio di curcuma,1 cucchiaio di cumino e 1 cucchiaio di coriandolo, macinati &lt;br /&gt;chiodi di garofano (pochi, tipo 2), pepe &lt;br /&gt;1 cucchiaio di erbe aromatiche seccate varie, a scelta&lt;br /&gt;50g di albicocche secche, tagliate a piccoli pezzi&lt;br /&gt;25g di mandorle &lt;br /&gt;4 cucchiai di prezzemolo tagliato fine &lt;br /&gt;4 foglie di alloro, piu’ qualcuna extra per guarnire&lt;br /&gt;250ml di latte fresco intero &lt;br /&gt;3 uova grandi&lt;br /&gt;(qualcuno ci mette anche l’uvetta passa...) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riscaldate il forno a 180 gradi. Nel frattempo, in una padella fate dorare le cipolle con il burro (o l’olio) e poi mettetele da parte.&lt;br /&gt;Fate cuocere la carne macinata in una padella antiaderente o in una pentola che non attacca, senza olio, finche’ la carne non diventa di colore dorato-scuro. Rimuovete la carne dal fornello e fatela raffreddare.&lt;br /&gt;Intanto, aggiungete alle cipolle tutti i rimanenti ingredienti, eccetto il latte e le uova. Mescolate bene e poi unite questo mix alla carne.&lt;br /&gt;Versate poi il tutto, ben amalgamato, in una pirofila da forno e pressate con le mani o con il dorso di un cucchiaio, in modo che risulti ben compatto.&lt;br /&gt;Sbattete le uova insieme con il latte e versatele sulla carne.&lt;br /&gt;Cuocete in forno per 20-25 minuti per bobotie di piccole dimensioni (e 30-40 per grandi bobotie) o comunque fin quando non vedrete l’uovo ben cotto e la carne di un colore dorato-marrone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi ovviamente tanto buon vino rosso e ... un pensiero a noi emigranti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-3119479793514446943?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/3119479793514446943/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=3119479793514446943' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/3119479793514446943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/3119479793514446943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2009/10/integrazione-culinaria.html' title='Integrazione Culinaria'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-944628465362646264</id><published>2009-10-07T10:12:00.003+02:00</published><updated>2009-10-07T10:24:45.648+02:00</updated><title type='text'>Non so se e' vero...ma ci credo</title><content type='html'>"[...]La forza dell'Europa e della sua cultura, al contrario di molte altre culture, risiede soprattutto nella sua capacita' critica e soprattutto autocritica, nella sua arte di indagare e di analizzare, nelle sue continue ricerche, nella sua inquietudine.&lt;br /&gt;La mentalita' europea riconosce di avere dei limiti, accetta la sua imperfezione, e' scettica, dubbiosa, si pone interrogativi. Le altre culture sono prive di questo spirito critico. Anzi loro tendono alla boria, a considerare perfetto tutto cio' che e' loro, sono acritiche nei propri confronti. Attribuiscono la colpa di tutto esclusivamente agli altri, a forze estranee (congiure, agenti, dominazioni straniere sotto varie forme). &lt;br /&gt;Interpretano ogni critica come un attacco malevolo, come un segno di discriminazione, di razzismo. I rappresentanti di queste culture considerano la critica come un'offesa personale, come un tentativo deliberato di umiliarli, perfino come un modo di infierire.&lt;br /&gt;A dir loro che la citta' e' sporca, reagiscono neanche avessimo detto che sono sporchi loro stessi, che hanno le orecchie, il collo e le unghie nere. Invece di sviluppare il senso critico, sono impastati di rancori, di complessi, di invidie, di insofferenze, di permalosita', di manie. Cio' li rende culturalmente, strutturalmente incapaci di progredire, di creare in se' una volonta' di trasformazione e sviluppo.&lt;br /&gt;Le culture africane (perche' sono molte, cosi' come sono molte le religioni) appartengono per caso a questi acritici intoccabili? Certi africani come Sagid Rasheed hanno cominciato a chiederselo, cercando di scoprire come mai, nella gara dei continenti, l'Africa arrivi sempre ultima."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...leggendo Ebano, di Ryszard Kapuscinski.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-944628465362646264?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/944628465362646264/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=944628465362646264' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/944628465362646264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/944628465362646264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2009/10/non-so-se-e-veroma-ci-credo.html' title='Non so se e&apos; vero...ma ci credo'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-9173570172909432477</id><published>2009-10-02T10:40:00.000+02:00</published><updated>2009-10-02T10:41:29.473+02:00</updated><title type='text'>Anniversari</title><content type='html'>C’e’ chi decide di andare a vivere in un eremo.&lt;br /&gt;C’e’ chi decide di sfidare le rapide di una cascata a bordo di una canoa.&lt;br /&gt;C’e’ chi scala le montagne a mani nude.&lt;br /&gt;O chi molla tutto e apre un chioschetto di gelati su una spiaggia hawaiana.&lt;br /&gt;Chi addestra leoni e belve o vive allevando ghepardi.&lt;br /&gt;Chi nuota con gli squali.&lt;br /&gt;Chi si fa bruciare vivo e chi cammina sui tizzoni ardenti.&lt;br /&gt;Chi si riempie di piercings e tatuaggi.&lt;br /&gt;Chi si arrampica sugli specchi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di cose estreme se ne sentono in giro, ma noi conosciamo due persone che hanno fatto di piu’: hanno scelto di sposarsi e restare uniti per trentanove anni e mettere al mondo quattro figli e vederne di tutti i colori..&lt;br /&gt;E poi altri due, che sono arrivati a 38 e due figli piu’ dieci bottiglie di fragolino..&lt;br /&gt;Auguri!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-9173570172909432477?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/9173570172909432477/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=9173570172909432477' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/9173570172909432477'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/9173570172909432477'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2009/10/anniversari.html' title='Anniversari'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-110241438917180833</id><published>2009-09-22T10:35:00.001+02:00</published><updated>2009-09-22T10:36:58.367+02:00</updated><title type='text'>Turning 29...</title><content type='html'>san gennaro aiutami tu.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-110241438917180833?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/110241438917180833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=110241438917180833' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/110241438917180833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/110241438917180833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2009/09/turning-29.html' title='Turning 29...'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-3698574997688279226</id><published>2009-09-16T12:35:00.000+02:00</published><updated>2009-09-16T12:36:33.825+02:00</updated><title type='text'>Piovono Tetraedri...</title><content type='html'>...fratello, sei geniale!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-3698574997688279226?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/3698574997688279226/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=3698574997688279226' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/3698574997688279226'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/3698574997688279226'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2009/09/piovono-tetraedri.html' title='Piovono Tetraedri...'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-8949808623039632123</id><published>2009-08-21T16:38:00.001+02:00</published><updated>2009-08-21T16:41:23.287+02:00</updated><title type='text'>Il vero capo..</title><content type='html'>E' bello partire di notte perche' mentre viaggi non hai nessuna idea di quello che ti sta circondando.&lt;/p&gt; &lt;p class="western" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Soprattutto qui in sudafrica, appena esci dalle strade principali, dalle high-ways, non trovi neanche un singolo palo della luce a illuminarti la via e, a parte qualche spersa casetta nel mezzo del nulla con la sua timida lucina e i tuoi due coni di luce proiettati dalla macchina, non vedi assolutamente niente.&lt;/p&gt; &lt;p class="western" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;E' strano perche' da noi non succede proprio piu'.&lt;/p&gt; &lt;p class="western" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;C'e' talmente tanta illuminazione tra paese e paese, citta' e citta', che ci hanno spento anche le stelle e guidare di notte non ha tutta quell'aria di mistero ed eccitazione che invece si prova qui.&lt;/p&gt; &lt;p class="western" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Siamo partiti la sera di qualche domenica fa per raggiungere quella che sulla cartina sembra essere la vera e unica e sola punta piu' a sud di tutto il continente africano: cape aghulas.&lt;/p&gt; &lt;p class="western" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Indifferentemente chiamata l'aghalas o l'aghulas...&lt;/p&gt;   &lt;p class="western" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La sera siamo andati a dormire in un colorato backpacker, pieno di gente tutt'intenta a giocare a biliardo e chiacchierare intorno al fuoco.&lt;/p&gt;&lt;p class="western" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dopo una faticosa ricerca di cibo e una bella dormita, la mattina dopo finalmente ci rendiamo conto di dove siamo finiti: intorno al backpacker solo la main road, dove si affacciano qualche alberghetto e ristorante da turista e poi ville bellissime che ci fanno sgranare gli occhi...bello spiare all'interno attraverso le finestre! Ma chi ci abita qui, cosa staranno a fare in questa lingua di terra lontana dal mondo..?&lt;/p&gt; &lt;p class="western" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;e poi un faro, che ti indica che sei arrivato finalmente all'inizio o alla fine di tutto.&lt;/p&gt; &lt;p class="western" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il mare stupisce, soprattutto venendo da Cape Town: e' l'oceano indiano, piu' azzurro, piu' caldo. Via le scarpe e i calzini: dobbiamo provare quest'acqua.&lt;/p&gt; &lt;p class="western" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La vegetazione e' quella tipica del western cape: distese di fynbos infinito che di tanto in tanto riesce ad attecchire su piccole dune di spiaggia finissima e bianca. Niente animali, struzzi e babbuini, solo – ahime - turisti ad affollare con braii e jeep questa estesa prateria.&lt;/p&gt; &lt;p class="western" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Facciamo un giro lontani dal vociare, strade e stradine che si inerpicano per dune e collinette.&lt;/p&gt; &lt;p class="western" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Bello, non me l'aspettavo cosi' (ma non saprei dire cosa mi aspettavo).&lt;/p&gt;  &lt;p class="western" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;E poi via verso Arniston, questo ultimo baluardo di pescatori, con le sue casette bianche dal tetto di paglia, gente povera che vive qui e vive di pesca con 'sto mare incredibile.&lt;/p&gt; &lt;p class="western" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ci ha colpito il silenzio, i panni stesi ad asciugare, la maglietta dell'ANC indossata dalla lady della piccola osteria dove abbiamo fatto tappa...cosa vorra' dire quella maglietta?&lt;/p&gt; &lt;p class="western" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Cosa pensera' un pescatore di Arniston della politica, dimenticato come e' da tutto e tutti, che vive senza nulla, probabilmente senza soldi, mangia solo i frutti del mare...cosa gliene importera' del presidente della repubblica sudafricana e chi e' e chi non e' quando tutto cio' che gli interessa sapere e' se riuscira' ad uscire in mare anche oggi e guadagnarsi la giornata..&lt;/p&gt;   &lt;p class="western" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ultima tappa:Elim.&lt;/p&gt;&lt;p class="western" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nome strano per un paese strano.&lt;/p&gt; &lt;p class="western" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Una strada, una sola, dove tutto – ma cosa? - si svolge. I bambini ci sono e ce ne sono tanti, fanno gare di bici. Ma gli altri dove sono? Qualcuno si intravede se guardi bene al di la delle porte semiaperte delle case ma restano immobili, ti guardano restando immobili.&lt;/p&gt; &lt;p class="western" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Cos'e' sto posto?&lt;/p&gt;  &lt;p class="western" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sappiamo solo che e' stato fondato da una missione morava, che ha costruito qui un mulino, le case, le strade e non ha permesso a nessun'altro che non facesse parte della stessa missione di costruire o di far parte di questa comunita'.&lt;/p&gt;&lt;p class="western" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nulla di piu'.&lt;/p&gt; &lt;p class="western" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;E dove sono adesso questi moravi? Si nascondono anche loro o hanno deciso di abbandonare tutto?&lt;/p&gt; &lt;p class="western" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Andiamo via, torniamo verso il traffico, le larghe autostrade, la citta', le luci...con un'alone di un qualcosa di inspiegabile che ci accompagna.  &lt;/p&gt; &lt;p class="western" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-8949808623039632123?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/8949808623039632123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=8949808623039632123' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/8949808623039632123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/8949808623039632123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2009/08/il-vero-capo.html' title='Il vero capo..'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-3691434089681476191</id><published>2009-08-11T10:17:00.000+02:00</published><updated>2009-08-11T10:19:49.950+02:00</updated><title type='text'>Ebano</title><content type='html'>'Qualunque tentativo di fare amicizia con le lucertole e’ destinato a fallire.&lt;br /&gt;Sono creature diffidenti e paurose che vanno (o piuttosto che sfrecciano) per la loro strada. Un fallimento che contiene un suo aspetto metaforico, confermando che si puo’ anche vivere insieme sotto lo stesso tetto senza riuscire a capirsi e a trovare un linguaggio comune.'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;leggendo ... R. Kapuscinski&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-3691434089681476191?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/3691434089681476191/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=3691434089681476191' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/3691434089681476191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/3691434089681476191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2009/08/ebano.html' title='Ebano'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-3859845754529400593</id><published>2009-07-22T16:55:00.001+02:00</published><updated>2009-07-22T16:57:41.460+02:00</updated><title type='text'>Ritornando</title><content type='html'>Due settimane sono poche…non c’e’ che dire.&lt;br /&gt;Non hai il tempo di arrivare e devi gia’ tornare indietro. Uno passa ore e ore a immaginare, fantasticare e poi quando ci sei dentro i giorni volano via che neanche te ne accorgi.&lt;br /&gt;Ritrovare emozioni miste a odori, odori di famiglia che ti fanno sentire a casa.&lt;br /&gt;Sapere gia’ cosa verra’ detto e come perche’ li conosci troppo bene, ma questo e' buono per l'anima.&lt;br /&gt;E’ stato bello.&lt;br /&gt;Anche se dal di fuori ti rendi conto di quanto tempo si spreca a dire inutilita’, di quante brutture siamo vittime e di come certe cose non cambieranno ne mo’ ne’ mai..e’ stato bello, bellissimo.&lt;br /&gt;Bellissimo e buonissimo.&lt;br /&gt;Dalla terra dei babbuini che rubano mele. A presto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-3859845754529400593?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/3859845754529400593/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=3859845754529400593' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/3859845754529400593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/3859845754529400593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2009/07/ritornando.html' title='Ritornando'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-1569904016677617834</id><published>2009-06-30T12:54:00.000+02:00</published><updated>2009-06-30T12:58:15.159+02:00</updated><title type='text'>Have you ever seen…</title><content type='html'>...scarafaggi zampettanti all’ombra degli 80 e passa gradi di una sauna stile-finlandese?&lt;br /&gt;Noi si, a Cape Town si puo’... per soli 35 rands (circa 3 euro) si puo’ ammirare questo spettacolo da brivido.&lt;br /&gt;Natura che si ribella?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-1569904016677617834?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/1569904016677617834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=1569904016677617834' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/1569904016677617834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/1569904016677617834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2009/06/have-you-ever-seen.html' title='Have you ever seen…'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-810780522306577370</id><published>2009-06-01T09:35:00.010+02:00</published><updated>2009-06-01T10:01:43.189+02:00</updated><title type='text'>Infanzie parallele</title><content type='html'>Dai racconti dei miei genitori apprendo (e grazie agli scatti di mio padre-fotografo ricordo) che quando ero piccola ogni tanto mi ritrovavano in adorazione, immobile, ai piedi di qualche albero, con gli occhi all’insu’ implorandolo di chissa’ cosa, affidandogli chissa’ quale messaggio.&lt;br /&gt;Mi viene da pensare che se fossi nata in Africa...che infanzia avrei avuto!&lt;br /&gt;Mi immagino, io infinitesima, a parlare con un aloe gigantesco o ad accarezzare le fronde di un’acacia o ad abbracciare un eucalipto gigante (cosa che in verita’ ho fatto anche di recente).&lt;br /&gt;Gli alberi qui sono dei personaggi, forse – parafrasando le moraviane passeggiate africane – i veri grandi protagonisti di questa terra, piu’ degli stessi ( e piu’ famosi ) big five.&lt;br /&gt;Sembra che non siano mai stati piccoli, che siano nati gia’ secolari.&lt;br /&gt;Non si trovano infatti “alberelli giovani”.&lt;br /&gt;Alcuni si sono fatti –per lo meno! - piegare dal vento, altri niente..stanno li altezzosi, sembrano sfidare il sole e il vento e non li scalfisce neanche la mancanza di acqua.&lt;br /&gt;Ne abbiamo ritrovati in posto assurdi: quando ti aspetti che non ci sia alcuna vita (visibile), eccoli li spuntare solitari ed enormi che ti chiedi com’e’ possibile e che “ruolo” possano mai avere in mezzo ad un nulla desertico.&lt;br /&gt;Adesso, attendo con ansia il momento in cui vedro’ finalmente anche io un baobab. Visti i suoi simili, deve essere qualcosa di straordinario..e per di piu’ e’ un albero che ha messo radici (qua ci sta proprio bene!) nella mia fantasia da quando ho letto la prima volta Il Piccolo Principe. E leggendo adesso racconti di viaggiatori, pare sia un compagno inseparabile nell’Africa quella vera, quella “nera”, onnipresente lungo i tragitti piu’ impensabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi mostro qui qualche immagine di alberi trovati girovagando...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...cape of good hope&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SiOGn3hIcoI/AAAAAAAAAHA/EFB8RCYy-80/s1600-h/DSCF7531.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342261602467476098" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SiOGn3hIcoI/AAAAAAAAAHA/EFB8RCYy-80/s400/DSCF7531.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cape of good hope&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SiOGcVWVdgI/AAAAAAAAAG4/bQV0WHGjSTo/s1600-h/DSCF7533.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342261404316825090" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SiOGcVWVdgI/AAAAAAAAAG4/bQV0WHGjSTo/s400/DSCF7533.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;quiver tree forest (namibia- keetmanshoop) &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SiOGUBlwtFI/AAAAAAAAAGw/p7cXPjWhNjQ/s1600-h/DSCF7434.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342261261573862482" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SiOGUBlwtFI/AAAAAAAAAGw/p7cXPjWhNjQ/s400/DSCF7434.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;namibia (fish river canyon) &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SiOGG7-emaI/AAAAAAAAAGo/TydAes94dkE/s1600-h/DSCF7347.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342261036728621474" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SiOGG7-emaI/AAAAAAAAAGo/TydAes94dkE/s400/DSCF7347.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;namibia (fish river canyon)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SiOF8R_NVnI/AAAAAAAAAGg/CcPRD4Ie6Yo/s1600-h/DSCF7346.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342260853658703474" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SiOF8R_NVnI/AAAAAAAAAGg/CcPRD4Ie6Yo/s400/DSCF7346.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;nel deserto del Karoo (Sutherland)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SiOFw6_hudI/AAAAAAAAAGY/NkrJtB2vRuE/s1600-h/DSCF6873.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342260658507463122" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SiOFw6_hudI/AAAAAAAAAGY/NkrJtB2vRuE/s400/DSCF6873.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;nella foresta del jubilee creek&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SiOFns8qvbI/AAAAAAAAAGQ/1jFO3GwmEFI/s1600-h/DSCF6785.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342260500118551986" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SiOFns8qvbI/AAAAAAAAAGQ/1jFO3GwmEFI/s400/DSCF6785.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-810780522306577370?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/810780522306577370/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=810780522306577370' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/810780522306577370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/810780522306577370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2009/06/infanzie-parallele.html' title='Infanzie parallele'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SiOGn3hIcoI/AAAAAAAAAHA/EFB8RCYy-80/s72-c/DSCF7531.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-3153426468913280872</id><published>2009-05-11T11:21:00.001+02:00</published><updated>2009-05-11T11:26:37.103+02:00</updated><title type='text'>Going to Namibia (Easter 2009)</title><content type='html'>&lt;em&gt;Dancer in the dark&lt;/em&gt; &lt;em&gt;(CapeTown-Clanwilliam)&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;I propositi per il primo giorno di vacanza erano molto buoni: bagagli gia’ incasati nel baule della mitica tazz, il djembe al posto del passeggero, frigo portatile ripieno di carnazza e frutta e ghiaccio, carbone e diavolina per il braai, acqua e olio tutt’apposto…finiamo presto di lavorare per arrivare alla prima tappa prima che il sole tramonti.&lt;br /&gt;Ma sai, qualcosa puo’ andare storto nei tuoi piani se, dopo 100 km ti rendi conto di avere dimenticato il passaporto.&lt;br /&gt;Dopo essere ritornati indietro fino al punto di partenza e avere finalmente preso proprio tutto (ma non potevamo dimenticarci il djembe, piuttosto?) via, siamo pronti per Clanwilliam, quando il sole e’ gia’ bello che tramontato.&lt;br /&gt;Durante il percorso ci ricordiamo di avere stampato il foglio con la mappa per arrivare alla farm dove andremo a dormire e, incredibile, quello ce l’abbiamo.&lt;br /&gt;Dunque, dovrebbe essere appena fuori Clanwilliam..ma poi leggendo bene l’appena vuol dire 50km di strada sterrata.&lt;br /&gt;Siamo un po’ intimoriti ma non ci perdiamo d’animo e decidiamo di procedere come in una danza, passo per passo: primo passo (ouverture), imboccare lo sterrato giusto; secondo (definire il ritmo) superare la riserva dei bushmen; terzo (tenere vivo il passo) superare il cimitero indicato nella mappa; quarto (virtuosismi) fare un paio di piroette nella bidouw valley al chiaro di luna;  quinto (acrobazie) saltare i cancelli che delimitano il territorio della farm; sesto (prepararsi agli applausi o agli schiaffi..) svegliare il giovane margaro all’1 di notte. Per finire con un bel casque’ nel letto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tra spuntone e solleone&lt;/em&gt; &lt;em&gt;(Clanwilliam-Springbok)&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Dopo una bella dormitona, aprendo gli occhi ci accorgiamo di esser finiti proprio in mezzo ad un ameno paesaggio! &lt;br /&gt;La farm, miracolosamente raggiunta al chiaro di luna, e’ di proprieta’ di due giovani tedeschi che hanno deciso – 3 anni fa – di venire a vivere in questa solitaria e assolatissima vallata, lontani dalla civilta’, laddove le regole le fa la natura.&lt;br /&gt;Facendo un giretto nella loro casa, c’accorgiamo che comunque non disdegnano affatto la civilta’: pile di dvd, internet satellitare, domestica indigena al servizio e pure un sistema ingegnoso per l’aria condizionata. Inoltre, scopriamo che poco distante dalla casa, c’e’ una piscina di acqua di sorgente, fresca fresca dai monti del Cederberg, con vista mozzafiato. Evvabbe, volendo cosi’ ci riusciamo anche noi.&lt;br /&gt;Dopo aver fatto colazione nel giardino a 40 gradi, dobbiamo necessariamente tenere fede al programma del giorno precedente: la carne va arrostita.&lt;br /&gt;E cosi’, mentre l’uomo arrostisce, la donna va alla scoperta di possibili soggetti da immortalare.&lt;br /&gt;Il risultato e’ uno spuntone conficcato nel piede della fotografa in erba e della carne alla diavolina difficilmente commestibile; cosi’, con la coda fra le gambe, decidiamo che e’ ora di metterci in cammino verso la prossima tappa: Springbok.&lt;br /&gt;Il viaggio e’ lungo ma il paesaggio e’ incommensurabile. Una strada in mezzo a montagne e vallate, senza neanche una mucca per almeno 300km.&lt;br /&gt;Raggiungiamo la cittadina ormai verso sera e ci accomodiamo nel campeggio-motel, ovvero un posto auto trasformato in piazzola camping con qualche sparuto alberello a fare finta di fare ombra e due ranocchi a fare compagnia (di altri campeggiatori neanche l’odore).&lt;br /&gt;La visita alla cittadina piu’ grande del nord-ovest non e’ molto entusiasmante: notiamo solo una passione smisurata e insensata per le lucette colorate, ad “abbellire” ogni casa ed edificio della citta’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La visione del canyon da vicino&lt;/em&gt; &lt;em&gt;(Springbok-Hobas)&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Nonostante avessimo piazzato la tenda solo dopo accurati calcoli cosmologici sulla rotazione terrestre e sulla posizione del sole al mattino, alle 7.30 dobbiamo rotolarci fuori dalla tenda senza fiato per il caldo insopportabile: la grande palla di fuoco punta diretta sulle nostre teste.&lt;br /&gt;Per fortuna i bagni sono vicini e dopo una doccia fresca, salutiamo gli amici ranocchi e lasciamo senza troppe cerimonie il campeggio.&lt;br /&gt;Siamo impazienti perche’ solo un paio di centinaia di km ci separano dalla nostra meta: la Namibia. E dunque si va.&lt;br /&gt;Alla frontiera ritroviamo la nostra amica burocrazia: e noi che ci lamentavamo per le application form dell’universita’! Principianti! Ben altro livello e’ questo alla dogana.&lt;br /&gt;Trascorriamo quindi un po’ di tempo a collezionare timbri, dare informazioni su chi siamo, dove andiamo, cosa portiamo e soprattutto quanti fiorini abbiamo e poi finalmente siamo liberi e in namibia.&lt;br /&gt;E’ assurdo, sembra che veramente qualcuno abbia disegnato a terra una linea di confine tra i due stati: il paesaggio cambia appena usciti dall’ufficio doganale! &lt;br /&gt;Ci godiamo quello che ci avvolge: savana, montagne e collinette di pietre annerite dal sole; neanche un albero o una casa a perdita d’occhio (figuriamoci un baretto per una birra fresca!).&lt;br /&gt;Con un po’ di terrore, scopriamo che in tutta la regione che visiteremo c’e’ una sola strada asfaltata (6 in tutta la namibia), e cioe’ quella che stiamo percorrendo noi, che ti porta dal confine sud fino a Windhoek, la capitale.&lt;br /&gt;Poi, se vuoi raggiungere qualsiasi altro luogo, non hai che da scegliere una delle strade sterrate che si diramano dalla B1.&lt;br /&gt;E cosi’, dopo qualche comodo chilometro, arriva anche per noi il momento di girare in una delle mille dirt road, per poter raggiungere hobas e da li’ il fish river canyon.&lt;br /&gt;Per fortuna la nostra mitica tazz si traveste da 4x4 e si diverte a sgommare fino a destinazione. Senza queste performance probabilmente saremmo diventati prelibato spuntino di qualche struzzo..&lt;br /&gt;Dopo 80km di rovente sterrato e tanta tanta polvere, arriviamo quindi al nostro secondo campeggio.. un’oasi nel deserto: alberi, ombra, umanita’ e addirittura una piscina fresca dove mettere a bagno le chiappette.&lt;br /&gt;Contenti, facciamo quindi i nostri complicatissimi calcoli di routine per vedere dove picchettare la tenda e poi, rinfrescati da un tuffo assieme ad altri avventurieri, andiamo a goderci il tramonto sul canyon, con una bella bottiglia di vino locale.&lt;br /&gt;Allo spettacolo del canyon non si puo’ arrivare pronti: vedere una tale bellezza per la prima volta e’ un’emozione come poche.&lt;br /&gt;Siamo rimasti imbambolati sul ciglio dello strapiombo per non si sa quanto tempo, sul punto di metterci a piangere e decisamente frastornati.&lt;br /&gt;A riportarci alla realta’, solo le odiose vocine di altri turisti: in un momento cosi’ vorresti essere l’unico uomo sulla terra.&lt;br /&gt;Aspettiamo dunque che tutti vadano via per goderci ancora un po’ l’estasiante luce rosata del cielo e il silenzio e questa meraviglia proprio sotto i nostri piedi e poi..un richiamo piu’ forte si fa sentire: i nostri stomaci ruggiscono, non mangiamo da ore e ore, abbiamo bisogno di cibo.&lt;br /&gt;Non trovando nulla da addentare nel “fornitissimo” market del campeggio (cartoline, alcol e biscottini sono gli unici tre articoli in vendita) ci rendiamo conto che ci aspettano altri km da macinare per raggiungere l’unico ristorante della zona. Montiamo percio’ sulla fedele tazz e piano piano, tra una buca e l’altra, arriviamo non in un’oasi...in un paradiso.&lt;br /&gt;Maro’ e che e’? Lusso sfrenato per ricconi in mezzo al deserto.&lt;br /&gt;Arriviamo infatti in un villaggio-vacanze costruito sulle ceneri di una ex-farm di ottocenteschi avventurieri che farebbe invidia ad un holiday inn a cinque stelle.&lt;br /&gt;Scendendo dalla macchina, ci scrolliamo di dosso un po’ di polvere e decidiamo che siamo troppo affamati per farci prendere da orgoglio proletario e propositi anti-consumisti: all’arrembaggio della tavola imbandita!&lt;br /&gt;Aaah, con una cospicua e gradita quantita’ di cibo e una bella cascata di vinello ad innaffiare lo stomaco riprendiamo la via del ritorno; anche le buche della strada ci sembrano meno profonde adesso e crolliamo stanchi e felici sotto le fronde del nostro alberello in campeggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Satellitare mon amour (Hobas)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Anche stavolta abbiamo toppato: mentre la tazz e’ ben parcheggiata sotto le fresche frasche (avra’ qualcosa di demoniaco?), noi ci rosoliamo ben bene al caldo nella tenda. Siamo inondati dal calore mattutino ancora una volta e dobbiamo catapultarci fuori prima di morire asfissiati.&lt;br /&gt;Inizia cosi’ ben presto un’altra calda e lunga giornata.&lt;br /&gt;Ci rendiamo subito conto che, nonostante tutto, siamo stati i piu’ dormiglioni: il campeggio e’ gia’ praticamente deserto, i nostri colleghi avventurieri sono gia’ in giro da chissa’ quanto ad alzare polvere e ammirare paesaggi.&lt;br /&gt;Gambe in spalla, andiamo di nuovo verso il canyon, per ammirarlo sotto una nuova luce e nuove angolazioni: anche a 45 gradi meraviglia e stupisce.&lt;br /&gt;Verso ora di pranzo cediamo alla tentazione di ritornare nel paradiso dei ricconi e concederci un bel pranzetto per santificare il sabato di pasqua. Scopriamo anche che da questo villaggio e’ possibile telefonare in italy e approfittiamo della megagalattica antenna satellitare per dare notizie a casa (dopo 3 giorni c’avranno dati per dispersi).&lt;br /&gt;Assurdo, si sente anche meglio che da un telefono fisso sud-africano!&lt;br /&gt;Il programma per il pomeriggio prevede un giretto nei dintorni, qualche pausa-foto qua e la’, un bagnetto in piscina, tramonto sul canyon e poi accettiamo di buon grado un invito a cena dalla simpatica namibiana che gestisce il campeggio.&lt;br /&gt;Ci vuole far credere che quella che lei chiama “insalata namibiana” sia un’invenzione namibiana: pasta fredda, pomodorini, tonno...mmmhmm, vabbe’ lasciamo perdere le nostre convinzioni culinarie e onoriamo la nostra ospite spazzolando tutto, sollevati di non dover mangiare qualche strano animale condito con chissa’ quale “delicata” salsina (generalmente al sapore di aglio o cipolla) che va tanto di moda a cape town e ci facciamo due risate con questa inaspettata amicizia.&lt;br /&gt;Siamo sorpresi dalla sua forza d’animo: vive da quattro anni in questo posto in mezzo al nulla, a gestire un campeggio frequentato da avventori che si fermano una o due notti al massimo, ma soprattutto con due figli a windhoek che crescono a casa dei nonni. Li vede raramente e ci confida che e’ felicissima perche’ tra poco fara’ un viaggio con sua figlia alle Victoria falls e non ne vede l’ora.&lt;br /&gt;Piu’ tardi si aggiungono alla conversazione anche tre simpatici personaggi che, per mestiere, come dicono loro stessi, regalano avventure ai turisti (gli stessi che ci disturbavano i tramonti).&lt;br /&gt;Da come ne parlano, siamo decisamente sollevati di non appartenere alla categoria “all inclusive” e ce ne rallegriamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ma com’e’ bello accarezzar ghepardi (Hobas-Keetmanshoop)&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Lasciamo un po’ a malincuore Hobas e andiamo alla volta di Keetmanshoop, simpatica cittadina nel cuore della namibia, crocevia di traffici di ogni tipo tra la capitale e il confine col sudafrica.&lt;br /&gt;Una volta vicini alla destinazione finale, ci fermiamo per un allegro pranzetto pasquale nel centro della citta’ – deserto, alla faccia del crocevia. Qui qualcuno (ma non diciamo chi..) lascia i fari della macchina accesi (chissa’ poi perche’ con questa luce accecante..). Dopo il caffe’ ci tocca quindi una bella spintarella alla tazz, che pero’, fedele, si riprende immediatamente e raggiungiamo il nostro prossimo campeggio.&lt;br /&gt;Qui veniamo ricevuti da una schiera agguerrita di cani e due cinghialotti. Sono tutti innocui a quanto pare e tutti di proprieta’ dei gestori del campeggio. Beh per fortuna, non siamo stati accolti dai tre ghepardi che accudiscono – come scopriamo poco dopo - nel recinto accanto alla casa!&lt;br /&gt;Gente un po’ strana ma di sicuro molto simpatica e cordiale. Poco dopo il nostro arrivo (e solo dopo una rinfrescata nella piscina del campeggio – per fortuna non popolata da coccodrilli, visto l’andazzo) ci intrattengono con un’articolata lezione sulle abitudini dei ghepardi e ci fanno anche assistere al loro pranzetto quotidiano.&lt;br /&gt;Ci chiedono se vogliamo accarezzarli e indovinate chi si precipita a farlo (ancora in costumino e asciugamano) e chi invece preferisce immortalare questo momento topico?&lt;br /&gt;Ebbene, dopo aver fatto amicizia coi gattoni, ci aspetta un’altra bellissima attrattiva di questo strano posto: il campeggio infatti e’ circondato da una foresta di alberi di aloe.&lt;br /&gt;Bellissima pianta, tipica del sudafrica nord-occidentale e del sud della namibia, fa un certo effetto osservarla da cosi’ vicino.&lt;br /&gt;E’ maestosa, massiccia, robusta..cresce in luoghi assolatissimi e praticamente senza acqua. Ci piace tanto e decidiamo di restare qui a goderci il tramonto.&lt;br /&gt;Con calma ci dirigiamo poi verso i nostri ospiti, dove ceniamo assieme ad altri due giramondo tedeschi che ci raccontano qualche storia sui loro mille viaggi in Africa.&lt;br /&gt;E poi arriva finalmente il momento del riposo, ma prima ... dobbiamo affrontare un’altra insidia: il bagno in mezzo alla foresta.&lt;br /&gt;Non sarebbe cosi’ complicato se non fosse che questo luogo e’ popolato da mostri a quattro zampe che ci fanno decisamente paura: a meta’ strada tra ragni giganti e scarafaggi, non vogliamo neanche sapere come si chiamano ne’ tantomeno se sono velenosi.&lt;br /&gt;Facciamo qualche piroetta per cercare di evitarli e poi via, di corsa ad aprire la cerniera della tenda, fiondandoci all’interno. Purtroppo pero’ quella che ci attende e’ una nottata in bianco, non per i ghepardi, non per i mostri a quattro zampe ne’ per i cinghialotti: siamo in mezzo a una tempesta di zanzare.&lt;br /&gt;Nonostante siamo protetti, il ronzio continuo e tenace non fa chiudere occhio a uno dei due (chi sara’..?) e qualcuna di queste maledette e’ riuscita ad entrare e continua a punzecchiare senza ritegno (sempre solo uno/a). Sappiamo per certo che siamo in un’area non a rischio malaria ma comunque un’inizio di pazzia sembra cogliere lo/a stesso/a.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Le terme del futuro (Keetmanshoop-Ai Ais)&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Chiunque sarebbe allettato dall’idea di trascorrere una giornata in meravigliose terme di acqua bollente sgorganti direttamente dal sottosuolo namibiano. Ecco, noi siamo partiti da Cape Town con l’idea di fare una sosta proprio in un posto del genere e niente e nessuno ci fermera’.&lt;br /&gt;Il luogo magico in questione si chiama Ai-Ais ed e’ riportato in tutte le mappe, gli opuscoli, i tour operators e perfino da wikipedia, come sito termale di rinomata bellezza. Nonostante la simpatica namibiana del campeggio di Hobas ci abbia messo in guardia sulla reale presenza di queste terme (“le stanno ancora costruendo, tutto quello che troverete e’ una bacinella di acqua di rubinetto”), noi niente, imperterriti decidiamo di andare lo stesso.&lt;br /&gt;E cosi’, dopo avere contato tutti i morsi di zanzara, manco a dirlo, la nostra tazz ci sballotta su strade e stradine, alzando polvere e costeggiando savana infinita, da Keetmanshoop al nostro obiettivo finale: lo scenario e’ di una bellezza sconcertante, tanto da renderci piu’ sopportabile il caldo torrido che ci avvolge, e qualche antilope e qualche struzzo fa capolino qua e la facendoci sobbalzare come due leoncini felici.&lt;br /&gt;All’arrivo pero’ un pensiero va alla namibiana, lei ce l’aveva proprio detto e noi niente: cio’ che troviamo e’ si un complesso termale veramente maestoso ma in via di costruzione.&lt;br /&gt;Evvabbuo, del resto un po’ ce l’aspettavamo e tutto quello che ci resta da fare e’ montare di nuovo la tenda in “posizione strategica” e poi abbassare di qualche decina di gradi la nostra temperatura corporea nella piscinetta del campeggio (quella c’e’), assieme agli altri avventori (irretiti anche loro come allocchi? Non osiamo chiederlo!).&lt;br /&gt;Il campeggio sorge non molto distante dalle sponde del fish river: si, lo stesso fiume che abbiamo lasciato un po’ di km piu’ a nord e lo stesso fiume che ha scavato cocciutamente nella roccia per secoli, formando il meraviglioso canyon che abbiamo ammirato un paio di giorni fa. Infatti, anche da Ai-Ais e’ possibile, scarpinando scarpinando, arrivare a “dominare” dall’alto il canyon, ma scopriamo che sulle rive del fiume la temperatura si alza notevolmene, lasciandoci senza forze e senza volonta’. &lt;br /&gt;La sera arriva e ci rinfresca; anche le zanzare ci danno tregua, la compagnia ci fa piacere e un morso a una bella fetta di carne ci rigenera.&lt;br /&gt;Manco a dirlo, come due nonnini, crolliamo stanchi nella tenda alle 9 di sera!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Vatti a fida’del benzinaio (Ai Ais-Cederberg)&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Siamo al penultimo giorno di vacanza e la saudaje ci assale.&lt;br /&gt;Ma vabbe’, svegliati manco a dirlo dal primo raggio di sole, ricomponiano i pezzi della tenda e partiamo di buon’ora verso il Sudafrica, accompagnati dall’ormai onnipresente solleone.&lt;br /&gt;Tutti i nostri vicini di piazzola sono svegli, come di consueto, da tempo..addirittura – ma chist so pazz - ne incontriamo due che girovagano pieni di energie in bici, facendoci sentire delle cacchette, o dei drittoni.&lt;br /&gt;Andiamo alla volta dell’Orange River per un’ultima sosta a poche centinaia di metri dalla dogana ma questo Orange River sembra irrangiungibile; per poterci avvicinare alle sue sponde bisogna necessariamente entrare in una delle mille proprieta’ private che hanno costruito proprio a ridosso del fiume. Noi vogliamo solo dare un’occhiatina.&lt;br /&gt;Al confine, qualche timbro qua e la’, promettiamo di non portare bombe e poi via di nuovo verso Springbok, unico baluardo di civilta’ per poter mettere qualcosa sotto i denti.&lt;br /&gt;Dopo la sosta non ci arrendiamo al fatto che la vacanza volge al termine e continuiamo a girovagare per stradine laterali (e, anche qui, polverose) alla ricerca di cose interessanti da visitare, fotografare, ammirare: sulla strada per i monti del cederberg (nostra ultima tappa per la notte), troviamo un aggregato di boulders, maestose rocce dalla forma stravagante, scavate dal vento e dalla particolare stratigrafia del posto (papa’, dove sei?). Pare che in ognuna di queste rocce si possa individuare una lettera dell’alfabeto (che fantasia!)...noi abbiamo individuato solo la i col puntino.&lt;br /&gt;E cosi’ al tramonto, le nostre forze si stanno per esaurire: andiamo quindi verso il campeggio, pregando in ginocchio di non trovare altre sorprese, tipo cascate da affrontare o fiumi da guadare.&lt;br /&gt;Quando contattiamo il campeggio, ci rendiamo subito conto pero’ che le nostre preghiere non vengono ascoltate da chi di dovere e ci sara’ una bella dirt road da percorrere.&lt;br /&gt;Raggiunto il paese piu’ vicino, dopo accese e varie discussioni stile southafrican con autoctoni, scopriamo la strada da un benzinaio “ben informato”.&lt;br /&gt;Decidiamo di rifocillarci nella cittadina e avvisiamo i fattori di non aspettarci alzati, facendoci spiegare come dal cancello della proprieta’ si arriva al campeggio. Capitiamo in un’osteria-pizzeria con una cameriera fintamente indaffarata (la sgamiamo piu’ volte a fumare e bere..) e solo dopo ore e ore riprendiamo la marcia.&lt;br /&gt;Durante la conversazione telefonica, la figlia del fattore ci aveva chiaramente detto che i km lungo la dirt road sarebbero stati 18. Quando il contachilometri della mitica tazz si allontana insistentemente dal numero 18, il panico inizia a crescere. Sai com’e’, all’una di notte, in una strada sterrata nel bel mezzo di un nulla sudafricano..&lt;br /&gt;Qualcuno propone di tornare indietro, ma qualcun altro dice “ancora un ultimo km e poi se proprio si continua a non vedere neppure una luce si rientra”. Dopo 800 metri, ecco la farm! Come scopriremo il mattino seguente, le indicazione del benzinaio ci hanno portato ovviamente sulla strada piu’ lunga e meno agevole tra le due a disposizione.&lt;br /&gt;Tiriamo un sospiro di sollievo e iniziamo a batterci 5 come due quasi adolescenti. Un’altra impresa e’ la ginkana (o si dice gintonic?) per andare dal cancello della tenuta fino al campeggio, per poi finire con il solito crollo sotto un cielo (ora fresco e) stellato..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Amen (Clanwilliam-CapeTown via Paternoster)&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Essendo troppo stanchi per elaborate elucubrazioni sulla posizione del sole al mattino, abbiamo montato la tenda a caso. E infatti, per la prima volta, non siamo svegliati dal primo raggio di sole all’alba e una montagna – invisibile la notte prima – ci protegge.&lt;br /&gt;Ci alziamo belli riposati e – sorpresa! - oltre alla montagna scopriamo l’esistenza di un laghetto e un fiumiciattolo di acqua limpida e fresca a 10 passi dalla tenda.&lt;br /&gt;C’era sembrato infatti di sentire dell’acqua che scorreva..&lt;br /&gt;Manco a dirlo, indossiamo subito i costumini e ci buttiamo tra i pesci, per poi uscire di corsa dopo pochi secondi a causa della temperatura decisamente glaciale dell’acqua.&lt;br /&gt;Lasciamo il prato del campeggio - deserto, a parte una coppia di motociclisti poco lontano da noi – e ripercorrendo la ginkana, raggiungiamo la casa padronale.&lt;br /&gt;Ad accoglierci, la simpatica figlia del fattore, temporanea gestrice del campeggio (neanche sapeva se fossimo arrivati o meno..), in attesa di emigrare in Germania, che ci racconta una discreta fetta della sua vita, morte e miracoli (forse non passa molta gente da quelle parti..). E’ molto amichevole e ci regala pure una marmellata di mango prodotta nella tenuta, nonche’ ci ragguaglia sulla comoda strada da seguire per il ritorno, “omessa” dal benzinaio la sera prima.&lt;br /&gt;Ci ributtiamo sulla high way, alla volta di Paternoster, paesino di pescatori sulla strada verso casa.&lt;br /&gt;A parte qualche segnale che ci conferma la fama relativa alla pesca (barche e reti in riva al mare, tavoli per il mercato poco dietro la spiaggia, etc..), scopriamo che deve anche essere un luogo di villeggiatura per sudafricani col money. Ovunque to giri, si vedono splendide casette bianche pregiatamente rifinite, che possono solo essere dimora in cui svernare di pensionati bianchi, o guest-house da affittare in estate a facoltosi visitatori.&lt;br /&gt;Rivediamo l’oceano, dopo una settimana di deserti e montagne, e mentre ne approfittiamo per una passeggiatina nella spiaggiona (anche quella bianchissima), scorgiamo un ristorantino di pesce. Ci fiondiamo ai tavoli in spiaggia per concludere la nostra vacanza con una bella scafonata di cozze, gamberoni e pesce del golfo.&lt;br /&gt;Ritorniamo poi col pilota automatico (dopo la mangiatona ci assale un sonno incredibile), e quando il tramonto sta ormai gia’ calando.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-3153426468913280872?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/3153426468913280872/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=3153426468913280872' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/3153426468913280872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/3153426468913280872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2009/05/going-to-namibia-easter-2009.html' title='Going to Namibia (Easter 2009)'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-8496870223062849643</id><published>2009-04-07T12:14:00.002+02:00</published><updated>2009-04-07T12:18:03.898+02:00</updated><title type='text'>A proposito di pasqua</title><content type='html'>Questa “strana” pasqua 2009 (che segue lo strano natale … vedi racconti passati), ci vedra’ in sella alla nostra fedele tazz sulle strade polverose della Namibia.&lt;br /&gt;Andremo alla scoperta di quella che, a detta di molti, e’ una terra bellissima e un po’ diversa dal resto dell’Africa, con ancora evidenti segnali di passaggio europeo (almeno nelle citta')…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo curiosissimi di visitarla e poi vi racconteremo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo buona pasqua a tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-8496870223062849643?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/8496870223062849643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=8496870223062849643' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/8496870223062849643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/8496870223062849643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2009/04/proposito-di-pasqua.html' title='A proposito di pasqua'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-3453326606929696980</id><published>2009-03-27T17:33:00.002+02:00</published><updated>2009-03-27T17:40:48.431+02:00</updated><title type='text'>Auguri!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SczzXWYtJWI/AAAAAAAAAFw/Hjmf6Z5QJY0/s1600-h/DSCF6550.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SczzXWYtJWI/AAAAAAAAAFw/Hjmf6Z5QJY0/s400/DSCF6550.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5317892842489455970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla mia mamma, con tanto tanto ammmmore!&lt;br /&gt;Buon Compleanno!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-3453326606929696980?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/3453326606929696980/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=3453326606929696980' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/3453326606929696980'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/3453326606929696980'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2009/03/auguri.html' title='Auguri!'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SczzXWYtJWI/AAAAAAAAAFw/Hjmf6Z5QJY0/s72-c/DSCF6550.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-7776676084671794482</id><published>2009-02-23T14:27:00.001+02:00</published><updated>2009-02-23T14:30:23.382+02:00</updated><title type='text'>Da dove viene Mandela</title><content type='html'>Si parla spesso tra di noi di cio’ che vediamo in questo paese, cercando di analizzare il perche’degli atteggiamenti dei suoi abitanti, capire qual’e’ stata la loro storia  e, in questo modo, da dove vengono.&lt;br /&gt;Perche’ e’ molto intrigante – e anche un po’ inaspettato - osservare la pacifica convivenza tra bianchi, neri, indiani e meticci (i cosiddetti coloured) che condividono oggi tutto con una naturalezza che fino a un decennio fa non gli era permessa e capire da dove ricevono tutta questa forza di reagire a delle circostanze storiche (e di storia recente) terribili e non giustificabili.&lt;br /&gt;Generalmente, per percorrere questa strada, ci sono varie possibilita’: o incontrare qualcuno che abbia la voglia di renderci partecipe con i suoi racconti o confrontarsi quotidianamente con gli autoctoni, avendo un orecchio sempre teso a carpire le varie dinamiche o ancora leggere, “studiare” dai libri.&lt;br /&gt;La prima possibilita’ per ora ci e’ preclusa per almeno due motivi: Cape Town e’ grande, ha 3 milioni e mezzo di abitanti e non e’ facile trovare quella “dolce” condizione da piccolo villaggio dove c’e’ sempre la mitica figura di un &lt;em&gt;santone&lt;/em&gt; seduto davanti a qualche bar pronto a raccontarti “quanto si stava meglio quando si stava peggio”, senza poi contare l’ostacolo della lingua.&lt;br /&gt;La seconda invece e’ quella piu’ a portata a mano: a cominciare dal mattino in treno fino alla sera al locale jazz sotto casa, cerchiamo di interrogare, ipotizzare, osservare quanto piu’ possibile, incuriositi dagli attegiamenti, desiderosi di trovare le differenze ma soprattutto le affinita’, che, nonostante siamo a testa in giu’, esistono e forse ci fanno sentire un po’ piu’ a casa. &lt;br /&gt;Infine la terza ipotesi: poiche’ non si finisce mai d’imparare e in piu’ gli esami non finiscono mai, come direbbe il santone del bar, abbiamo intenzione di leggere e leggere, ampliando la nostra – scarsissima- cultura sudafricana.&lt;br /&gt;E’ infatti evidente quanto poco sappiamo di questa terra e quanti pregiudizi ci siamo portati dietro dall’Italia! Abbiamo impiegato circa due mesi per scrollarci di dosso infondate paure di violenze, attacchi ai bianchi e via dicendo…&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il primo libro che ci siamo ritrovati a leggere per raggiungere questo nobile scopo (apro per questo una parentesi: grazie Cinese, Fabio e anche Ciro, graditissimo regalo!) e’ Lungo cammino verso la liberta’, l’autobiografia di Mandela. Pur non scendendo nello specifico dei fatti e’ servito molto ad iniziare a figurarci il quadro storico generale del Sud Africa, dal 1920 circa ai nostri giorni.&lt;br /&gt;Racconta quali sono state le ragioni che hanno visto nascere l’ANC, African National Congress, e poi le cause che hanno portato al morbo dell’apartheid ma soprattutto racconta cosa ha spinto i cittadini a ribellarsi e infine a vincere contro l’oppressore. &lt;br /&gt;Mandela qui e’ considerato (a ragione) un eroe, tutti lo adorano, anche il piu’ “incorregibile” dei bianchi, ma probabilmente non sarebbe quello che e’ senza la morte – come del resto accade in qualunque guerra che si rispetti – di centinaia di migliaia di suoi concittadini. &lt;br /&gt;E’ stato emozionante leggere questo libro, credo che emozionerebbe chiunque leggerlo ma forse per noi ha assunto un significato piu’ particolare e piu’ intimo perche’ lo abbiamo letto proprio qui, dove tutto si e’ svolto. &lt;br /&gt;Ne riporto solo un pezzettino, ci sono tanti pezzettini che vorrei riportare ma forse quello che segue racchiude piu’ di tutti la fatica di questo paese nella sua lotta di liberazione e sottolinea la grandezza d’animo di Mandela:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Non sono nato con la sete di liberta’. Sono nato libero, libero in ogni senso che potessi conoscere. Libero di correre nei campi vicino alla capanna di mia madre, di nuotare nel limpido torrente che scorreva attraverso il mio villaggio, di arrostire pannocchie sotto le stelle, di montare sulla groppa capace dei lenti buoi. Finche’ ubbidivo a mio padre e rispettavo le tradizioni della mia tribu’, non ero ostacolato da leggi divine ne’ umane.&lt;br /&gt;Solo quando ho scoperto che la liberta’ della mia infanzia era un’illusione, che la vera liberta’ mi era gia’ stata rubata, ho cominciato a sentirne la sete. Dapprima, quando ero studente, desideravo la liberta’ per me solo, l’effimera liberta’ di stare fuori la notte, di leggere cio’ che mi piaceva, di andare dove volevo. Piu’ tardi a Johannesburg, quand’ero un giovane che cominciava a camminare sulle sue gambe, desideravo le fondamentali e onorevoli liberta’ di realizzare il mio potenziale, di guadagnarmi da vivere, di sposarmi e di avere una famiglia, la liberta’ di non essere ostacolato nelle mie legittime attivita’.&lt;br /&gt;Ma poi lentamente ho capito che non solo non ero libero, ma non lo erano neanche i miei fratelli e sorelle; ho capito che non solo la mia liberta’era frustrata, ma anche quella di tutti coloro che condividevano la mia origine. E’ stato allora che sono entrato nell’African National Congress, e la mia sete di liberta’ personale si e’ trasformata nella sete piu’ grande di liberta’ per la mia gente.&lt;br /&gt;E il desiderio di riscatto della mia gente – perche’ potesse vivere la propria vita con dignita’ e rispetto di se’ – ha sempre animato la mia vita, ha trasformato un ragazzo impaurito in un uomo coraggioso, un avvocato rispettoso delle leggi in un ricercato, un marito devoto alla famiglia in un uomo senza casa, una persona amante della vita in un eremita. &lt;br /&gt;Non sono piu’ virtuoso e altruista di molti, ma ho scoperto che non riuscivo a godere nemmeno delle piccole e limitate liberta’ che mi erano concesse sapendo che la mia gente non era libera. La liberta’ e’ una sola: le catene imposte a uno di noi pesano sulle spalle di tutti e le catene del mio popolo erano anche le mie.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Sud Africa post-Mandela che ci si presenta oggi e’ un paese a meta’ strada tra terzo mondo ed occidente, con tutte le contraddizioni a cui questa strana alchimia puo’ portare: non dico a caso terzo mondo, perche’ qui e’ ancora possibile sentire le dichiarazioni sconcertanti di un candidato premier che sconfigge la minaccia AIDS facendosi una doccia dopo un rapporto a rischio…e’ agghiacciante e ed e’ esattamente una notizia da terzo mondo.&lt;br /&gt;E’ tangibile una “sottile linea rossa” di sviluppo: due sudafrica che corrono parallelamente, su binari sfalzati di almeno 50 anni: da una parte, scintillanti centri commerciali che farebbero impallidire un Lafayette parigino, macchinoni con motoscafi al seguito di allegre famigliole (biondissime e bianche), movida nelle strade fino a notte fonda, atelier di giovani stilisti nel centro citta’, campi da golf perfettamente rifiniti, villoni da restare senza parole…tutto come se fosse europa (e anche di piu’).&lt;br /&gt;Poi, prendi la macchina, esci poco fuori da cape town e comincia lo scenario desolante delle township..raggruppamenti di casupole dal tetto di lamiera, senza servizi igienici, senza luce e polverose (e figuriamoci se ci sono le strade asfaltate).&lt;br /&gt;Eppure, in questi luoghi la gente va avanti, anzi in alcuni casi vive felice: come si legge infatti nel libro, pare che alcune township – in particolare quella di Soweto (South Western Township) forse la piu’ famosa -  siano state i luoghi piu’ animati e colorati di questo paese e al tempo dell’apartheid, erano i centri di diffusione culturale e politica piu’ attivi. Evidentemente sono luoghi a noi bianchi preclusi ma e’ possibile visitarle, pagando una persona del posto che per pochi euro fa da guida: chi c’e’ stato ce ne parla con entusiasmo: “vai li, la guida ti presenta i suoi amici, ti bevi una birra in casa di queste persone, chiacchieri, tutti tranquilli”…&lt;br /&gt;Questo e’ l’incomprensibile sudafrica.&lt;br /&gt;Ma del resto e’ chiaro, e’ appunto come se fosse appena terminata una guerra durata 100 anni - il 27 aprile del 1994 e’ la data delle prime elezioni non razziali e a suffraggio universale del paese - e ora il sud africa deve ricostruirsi. Anzi per essere appena uscito da una situazione cosi’ difficile, sta reagendo fin troppo bene.&lt;br /&gt;Si tocca con mano la voglia di questo paese di farsi valere, nonostante le sue contraddizioni e le sue motivate lentezze, di uscire da un torpore scomodo.&lt;br /&gt;Quello che vedo tutti i giorni mi piace, mi rilassa (oddio, non sempre!): la gente e’ in generale contenta, cortese, originale, per niente stereotipata. Cerca di distinguersi in tutti i modi (soprattutto per le acconciature stravaganti, bisogna dirlo!).&lt;br /&gt;E poi hanno delle ricchezze naturali infinite: paesaggi smisurati, flora e fauna unica, parchi nazionali meravigliosi (praticamente ogni trenta chilometri), qui puoi trovare babbuini, struzzi in liberta’ e ammirarli da vicinissimo, sotto un cielo sempre azzurro e alle pendici di montagne maestose..bello davvero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 12 aprile ci sono le elezioni. Proprio ieri sera (in contemporanea con la chiusura del mitico festival di sanremo!!) abbiamo guardato alla tivvu’ uno di quei programmi tipici del periodo pre-elezioni, con tanto di bruno vespa southafrican!&lt;br /&gt;La situazione politica e’ molto Italian style: partitini e partitelli che si contendono i seggi in parlamento.&lt;br /&gt;Ovviamente, tanta demagogia e tante belle promesse, molte delle quali poi come al solito non verranno mantenute, pero’ abbiamo notato anche tanta..passione?&lt;br /&gt;Vi terremo aggiornati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dai vostri inviati in sud Africa..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-7776676084671794482?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/7776676084671794482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=7776676084671794482' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/7776676084671794482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/7776676084671794482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2009/02/da-dove-viene-mandela.html' title='Da dove viene Mandela'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' 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src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-3668423301038083324</id><published>2009-01-16T14:54:00.000+02:00</published><updated>2009-01-16T14:55:00.134+02:00</updated><title type='text'>Grande Giorno</title><content type='html'>e c'ho la card!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-3668423301038083324?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/3668423301038083324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=3668423301038083324' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' 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rosolando al sole africano, in italia si stia scatendando l'inferno: freddo, pioggia, neve..&lt;br /&gt;Da cosa ce ne siamo accorti?&lt;br /&gt;Dal numero piuttosto elevato di e.mail (e sms, e lettere...) che arrivano praticamente ogni giorno, con attachments di questo tipo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SW8kKk9Z9gI/AAAAAAAAAFA/eZVGnUen0qI/s1600-h/IMG_4251.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SW8kKk9Z9gI/AAAAAAAAAFA/eZVGnUen0qI/s320/IMG_4251.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291487851322144258" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SW8kZRPkqNI/AAAAAAAAAFI/6mpCC2X9Ijg/s1600-h/P1010016.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 239px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SW8kZRPkqNI/AAAAAAAAAFI/6mpCC2X9Ijg/s320/P1010016.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291488103727671506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SW8k0mfs_yI/AAAAAAAAAFQ/qlks6Qecqao/s1600-h/GetAttachment.aspx.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SW8k0mfs_yI/AAAAAAAAAFQ/qlks6Qecqao/s320/GetAttachment.aspx.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291488573288939298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vabbe, ironia a parte, grazie a jona, zio emilio, alessandra e matteo per questo reportage!&lt;br /&gt;Ci fa sentire un po' piu' “freschi” e un po' piu' a casa (e piu' fortunati!), sperando che arrivi presto la primavera...&lt;br /&gt;Bacioni a tutti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-4863384340472181906?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/4863384340472181906/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=4863384340472181906' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/4863384340472181906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/4863384340472181906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2009/01/leggero-frescolino.html' title='Leggero Frescolino'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SW8kKk9Z9gI/AAAAAAAAAFA/eZVGnUen0qI/s72-c/IMG_4251.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-5566874949007650271</id><published>2009-01-06T10:22:00.016+02:00</published><updated>2009-01-06T10:45:38.465+02:00</updated><title type='text'>ChristmasHolidays</title><content type='html'>25dicembre&lt;br /&gt;Driiin driin...driin driin...driin driin...driin driin...driin driin...driin driin...driin driin...driin driin...(ma quando si svegliano questi..) driin driin...driin driin...driin driin...driin driin...driin driin...driin driin...driin driin...driin driin...Merry Christmas!&lt;br /&gt;Tutto ci ricorda che questo sarà un natale diverso: il sole caldo che illumina la stanza, l'assenza della neve, delle cornamuse, dell'albero di natale e soprattutto dei doni, la radio-sveglia che diffonde auguri in inglese, le nostre valigie (quasi) pronte per la partenza, nonchè lo striminzito fagottino che ci portiamo per pranzo..&lt;br /&gt;Trascorreremo le nostre particolarmente alternative christmas holidays in giro per il sud del sud africa alla scoperta della famosa garden route, di cui tutti ci parlano con tanto entusiasmo.&lt;br /&gt;Quindi colazione, uno sguardo veloce alla cartina e poi via.. con la Nostra Fedele Tazz per le highways (gratis!!) abbagliati dall'ormai famoso sole africano.&lt;br /&gt;La strada rovente che si apre davanti a noi è affascinante (ricorda a tratti le colline toscane e a tratti le montagne intorno a cusano) e spinge entrambi a profonde riflessioni sulla vita.&lt;br /&gt;Raggiungiamo la prima tappa dopo 500 km di pensieri e propositi per il futuro: Knysna!&lt;br /&gt;Scopriamo con positivo stupore, ma a fatica, il piccolo cartello in mezzo ai cespugli col nome particolarmente evocativo dell'ostello in cui allogeremo per due notti: piece of eden!&lt;br /&gt;Ed è davvero un piccolo angolo di paradiso: banani, foresta, silenzio, armonia, a cominciare dalla simpatica Joan, la proprietaria di questo posto. E' tutto un pò stile peace and love: profumo d'incenso che si mescola a profumo di natura, musicisti che gironzolano e hanno qui la loro sala d'incisione e di prove; insomma, questo posto ci piace!&lt;br /&gt;Appena arrivati ci accoglie un aspirante rabbino, ospite anche lui dell'ostello, essendo tutti i gestori in spiaggia. La nostra stanza è in realtà una tenda, montata su una palafitta di legno, ma con letti veri all'interno, completamente circondata da alberi e pace, e senza l'annalisa's nightmare: i mosquitos!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La guida di luciano ci descrive knysna come la perla della garden route: le nostre aspettative sono al massimo!&lt;br /&gt;Quando invece scopriamo che si tratta di un paesino molto simile a un grande centro commerciale, un pò restiamo delusi e subito scatta la considerazione: “come l'italia niente...”&lt;br /&gt;(una piccola digressione sulla nostra guida: bisogna dire che la guida di luciano, che è il nome dell'unico autore, ci permette di distinguerci dagli stranieri lonely planet e affini, anche se dopo qualche strana esperienza, tipo una discoteca tamarra con accurata perquisizione in cerca di armi all'ingresso, spacciata per un fine locale jazz, iniziamo a dubitare della sua credibilità..) &lt;br /&gt;Forse ci prende un pò di nostalgia dei nostri borghi, dei nostri centri storici, delle nostre città, ma e vabbuò.. decidiamo di prendere con le dovute distanze tutte le descrizioni particolarmente enfatiche che ci verranno fatte da qui in poi. Inoltre il giorno successivo avremo la “fortuna” di poterci lamentare un pò condividendo il nostro disappunto con un simpatico gruppetto di italiani, anche loro ospiti all'ostello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMVMBKD0AI/AAAAAAAAADI/3zUay0ZGk4s/s1600-h/highwayN2.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMVMBKD0AI/AAAAAAAAADI/3zUay0ZGk4s/s320/highwayN2.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288093683676336130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMVcz9X4mI/AAAAAAAAADQ/xhN4a2Nj5DQ/s1600-h/Firefly.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMVcz9X4mI/AAAAAAAAADQ/xhN4a2Nj5DQ/s200/Firefly.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288093972191240802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;26dicembre&lt;br /&gt;Knysna avrà un centro un pò mediocre ma decisamente si riscatta con il paesaggio e con il mare.&lt;br /&gt;Appena svegli (ma solo dopo un'abbondante colazione sotto il banano!) partiamo alla scoperta dei dintorni, incoraggiati da un capellone-stile ex-sessantottino-musicista che gironzola nell'ostello, che ci indica tutte le attrattive possibili (è decisamente più informato di luciano): se vi piace il mare c'è un mare meraviglioso, se vi piace andare in canoa nella laguna c'è una huge lagoon che vi aspetta, se vi piace camminare nei boschi ci sono anche quelli...&lt;br /&gt;Curiosità: knysna è stato uno dei primi luoghi dove è stato trovato l'oro: quindi se vi piacciono le miniere d'oro potete trovare anche quelle...&lt;br /&gt;Addirittura il capellone - per rendere tutto ancor più affascinante - ci propone di fare un giro nei dintorni dell'ostello, dove con molta probabilità potremmo trovare noi stessi l'oro...ma dopo qualche minutino di perplessità, decidiamo che questa è una di quelle cose da prendere con le pinze (anche se è molto allettante l'idea) e optiamo, infine, per una molto più ordinaria passeggiata nella foresta sul sentiero del Jubilee Creek: la vegetazione è fittissima, gli alberi sono maestosi, e scopriamo anche un eucalipto gigante ultracentenario. &lt;br /&gt;All'interno della stessa riserva si trova Milwood, o meglio si trovava.. Fu la prima cittadina sudafricana di esploratori in cerca d'oro, ma ora ne resta solo questo (vedi foto), come abbiamo scoperto dopo una lunga camminata sulla collina sotto il sole.&lt;br /&gt;Al sunset, niente di meglio di una fresca passeggiata in riva all'oceano indiano, mentre, per cena, scorpacciata di pesce al ristorante mozambicano-portoghese O' Pescador.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMV5AXGVaI/AAAAAAAAADY/VHYtf1PS3Ok/s1600-h/eucalipto_jubileecreek.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMV5AXGVaI/AAAAAAAAADY/VHYtf1PS3Ok/s200/eucalipto_jubileecreek.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288094456556705186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMWG1uf0aI/AAAAAAAAADg/ryAI-WCOgds/s1600-h/GhostTown_Milwood.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMWG1uf0aI/AAAAAAAAADg/ryAI-WCOgds/s200/GhostTown_Milwood.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288094694220222882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMYtUDLXiI/AAAAAAAAAEo/v2Q7uyKHhIs/s1600-h/Brenton-on-sea_sunset.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMYtUDLXiI/AAAAAAAAAEo/v2Q7uyKHhIs/s320/Brenton-on-sea_sunset.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288097554218311202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;27dicembre&lt;br /&gt;Lasciamo l'ostello con nostalgia e ci dirigiamo alla volta di Plettenberg Bay, 60 km più ad est.&lt;br /&gt;Anche qui troviamo un'accomodation particolarmente friendly e divertente, ma troviamo anche un vento freddo stile bora oceanica che ci impedisce di immergerci nelle acque della baia.&lt;br /&gt;Decidiamo quindi di esplorare la riserva di Cape Robberg, con i suoi percorsi un pò on the edge, strane lucertoline che ci accompagnano per tutta la passeggiata e il mare, con le sue onde furibonde. Ah, nella riserva c'è anche un sito archeologico, in fondo ad una poco ospitale grotta, ben custodita da ancor meno ospitali uccelli, che con i loro volteggi e i loro versi ci hanno impedito di vedere cosa si nascondeva nel sito..evvabbuò..&lt;br /&gt;Dopo questo emozionante giretto, decidiamo che è ora di assaggiare uno dei frutti più succulenti che il mare possa offrire da queste parti: le ostriche.&lt;br /&gt;Giriamo di ristorante in ristorante ma ancora una volta dobbiamo ammettere che luciano ha toppato: dalla descrizione che troviamo sulla guida, sembra che in queste zone ti tirino appresso sia le ostriche che lo champagne ma invece dobbiamo ridimensionarci ancora una volta..di ostriche neanche l'ombra. Deciamo quindi di consolarci con un piattone di chicken pasta (a dire il vero, neanche tanto male..)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMWYBnndEI/AAAAAAAAADo/EGeLDqXdbno/s1600-h/CapeRobbergRes.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMWYBnndEI/AAAAAAAAADo/EGeLDqXdbno/s320/CapeRobbergRes.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288094989470364738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMWoBDTsRI/AAAAAAAAADw/tGSgHw5VNpk/s1600-h/CapeRobbergReserve.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMWoBDTsRI/AAAAAAAAADw/tGSgHw5VNpk/s320/CapeRobbergReserve.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288095264195981586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;28dicembre&lt;br /&gt;Eccoci di nuovo a preparare armi e bagagli e dirigerci verso The Crags.&lt;br /&gt;Quello che ci attende è ancora una volta un'ostello particolarmente bello..i due proprietari, anne e craig, sono anche loro tutti stile peace and love and spirituality.&lt;br /&gt;Sembra vada “di moda” da queste parti essere in sintonia con la natura e soprattutto essere molto molto   lenti in tutto..lentamente ci adeguiamo anche noi a questo ritmo e non ci riesce molto difficile, dato che a cape town ne abbiamo avuto un certo sentore..&lt;br /&gt;Poi lo schema “Casa nella prateria” è diffuso ovunque lontano dalle metropoli. Infatti, la fine dell'apartheid non è lontana e i neri non hanno ancora potuto accumulare i soldi necessari per acquistare una fattoria o un ristorante o un ostello. Quindi, i bianchi comandano e i neri lavorano, i bianchi gestiscono e i neri obbediscono. &lt;br /&gt;Nonostante ciò, colpisce vedere quanto siano felici e pieni di gentilezza.&lt;br /&gt;Nei libri di storia gli oppressi sono sempre  furiosi e arrabbiati contro gli oppressori, ma in questa (come in molte altre) realtà non è così (a parte che non è neanche il singolo padrone bianco ad essere il responsabile di questa situazione).&lt;br /&gt;Anche quest'ostello ha un nome particolamente evocativo: wild spirit.&lt;br /&gt;E' completamente circondato dalla foresta e da una riserva naturale, le stanze e i dormitori sono colorati e  originali, la vista dalla lounge room della nostra accomodation è veramente mozzafiato.&lt;br /&gt;Ma non stiamo a trastullarci sul balcone e appena appoggiate le valigie partiamo per la nuova avventura: il safari.&lt;br /&gt;Lungo la strada ci ricordiamo però il senso della nostra visita alla garden route, ovvero la cristallina e “caldissima” acqua dell'oceano indiano. E' il quarto giorno e ancora non abbiamo fatto un bagno.. bisogna rimediare, che vergogna! Andiamo quindi alla ricerca della spiaggia perfetta, ci immergiamo e brrrrr.. non è poi così caldina.&lt;br /&gt;Sperando che la salsedine non attiri i leoni, raggiungiamo la riserva.&lt;br /&gt;Al bar hanno, incredibile ma vero, l'espresso illy! Ovviamente ne ordiniamo uno, ma vista la velocità della barista non proprio da caffè di milano all'ora di punta, non facciamo in tempo neanche ad annusarlo che un ranger ci richiama all'ordine e ci imbarca sulla jeep. &lt;br /&gt;E così, sentendoci un pò indiana jones, partiamo alla scoperta della riserva: zebre, egyptian birds, ippopotami, rinoceronti, bufali, coccodrilli, umpala, leoni..scopriamo increduli che l'animale più feroce della foresta è l'ippopotamo, si proprio lui, il protagonista della pubblicità preferita da tutti i bambini della nostra generazione: i pannolini pampers! &lt;br /&gt;Tra gli altri animali, avvistiamo pure il waterbok (che è parente dello springbok, l'animale nazionale sud africano, decisamente gustoso!). Alla domanda “perchè questo nome?” il ranger risponde semplicemente “because it is water-dependent” e beve 10 litri d'acqua al giorno. Grosso modo il nostro consumo di acqua al giorno.. infatti in casa abbiamo pintoni di plastica da 5 litri ammassati ovunque. Ci rendiamo quindi conto di essere un waterbok maschio e waterbok femmina (fare riferimento a corna o attributi vari è una puerile ironia: chi lo fa non è più nostro amico).&lt;br /&gt;Concorso a premi: il primo che scova tra le foto su flickr i waterbok maschio e femmina nella riserva vincerà un simpatico omaggio sudafricano..&lt;br /&gt;Per cena ci sfamiamo dal pentolone di craig, insieme a scozzesi ubriachi che ripetono continuamente “fucking amazing”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMW5np3gLI/AAAAAAAAAD4/Y-oVMYrz7ZY/s1600-h/Amazing.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMW5np3gLI/AAAAAAAAAD4/Y-oVMYrz7ZY/s320/Amazing.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288095566616035506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMXJkv_V2I/AAAAAAAAAEA/6XdJDsTXqUI/s1600-h/dscf6724.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMXJkv_V2I/AAAAAAAAAEA/6XdJDsTXqUI/s320/dscf6724.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288095840714315618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;29dicembre&lt;br /&gt;Dopo una lenta colazione in compagnia degli scozzesi, che continuano a ripetere fucking amazing e a bere birra, il waterbok maschio e la waterbok femmina saltano sulla Nostra Fedele Tazz, alla volta dello Tsitsikamma National Park. &lt;br /&gt;All'ingresso, sia all'entrata sia all'uscita, il guardiano (non si sa bene perchè..) si spatacca alla grande dalle risate nel tentare di ripetere il nome Boscaino. Pensiamo che stia ancora ridendo..&lt;br /&gt;Scegliamo un percorso mozzafiato in tutti i sensi.. Dopo aver attraversato un ponte sospeso, prendiamo verso il lookout point, che secondo i nostri calcoli avrebbe dovuto trovarsi proprio dietro l'angolo: cammina che ti cammina, sali che ti sali, percorriamo un dislivello di circa 1000 metri prima di arrivare alla cima della montagna. La vista però ci ripaga di tutta la fatica.&lt;br /&gt;Curiosità: se siete di quelli che amano gettarsi dai ponti come passatempo, qui c'è il bungee jumping più alto del mondo..noi ci siamo limitati a rabbrividire soltanto guardando.&lt;br /&gt;Tornando all'ostello, finalmente scoviamo un margaro-formaggiaro. E' incredibile: ovunque si vedono belle muccone al pascolo e in un mese e passa dal nostro arrivo l'unico formaggio che siamo riusciti a trovare è quell'odiosissimo gouda olandese, grasso e senza particolare sapore. Vedendo questa farm ci rallegriamo come due topolini e decidiamo di provare il formaggio di questi gentili fattori. Buono sì, ma il pecorino di cusano e la toma piemontese sono un'altra cosa.. mannaggia!&lt;br /&gt;Per cena, siamo indecisi tra due ristoranti italiani molto gettonati: “Cornuti al mare” e “Da Ciccio”. Notare che tutti gli avventori del primo ristorante se la ridono alla grande ignari del significato del nome.. Comunque, per ovvi motivi, scegliamo il secondo, che sull'elenco telefonico si chiama “Da Franco” (Franco e Ciccio, andiamo bene..), ma scopriamo che di italiano ha solo la bandierina sull'insegna.&lt;br /&gt;Poi, stendiamo un velo pietoso sul rovescio della medaglia dei dormitori degli ostelli: sono carini, l'ambiente è amichevole, si conosce gente, soprattutto, sono economici; ma quando in camera ti arriva un russatore da primo premio.. lasciamo stare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMXbURQKLI/AAAAAAAAAEI/wnX75638Wzo/s1600-h/PonteSospeso.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMXbURQKLI/AAAAAAAAAEI/wnX75638Wzo/s320/PonteSospeso.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288096145528072370" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMXudlyzPI/AAAAAAAAAEQ/VNlrhW-n4hQ/s1600-h/Esploratori.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMXudlyzPI/AAAAAAAAAEQ/VNlrhW-n4hQ/s320/Esploratori.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288096474447662322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;30dicembre&lt;br /&gt;Dopo la notte insonne a causa del gentile amico russatore, partenza per il deserto del Karoo.&lt;br /&gt;La nostra meta è la cittadina di sutherland, sede di uno dei telescopi ottici più grandi del mondo, il SALT.&lt;br /&gt;Un luogo incredibilmente lontano da ogni forma di inquinamento (niente luci e niente fabbriche nel giro di 400km) e di civiltà, eccezion fatta per i 2000 autoctoni che sopravvivono con l'allevamento di pecore (ma niente pecorino..). &lt;br /&gt;Trascorreremo gli ultimi due giorni dell'anno in modo particolamente insolito: osservando le stelle.&lt;br /&gt;Il waterbok maschio e la waterbok femmina ringraziano ancora una volta la Nostra Fedele Tazz, che li ha scarrozzati per 500km e 6 felici ore di viaggio sotto un sole grande così, su strade e stradine polverose. &lt;br /&gt;Il paesaggio che ammiriamo è indescrivibile e di certo neanche le foto riescono a renderlo veramente (ma ci proviamo).&lt;br /&gt;Il nostro alloggio questa volta non è nè friendly nè peace and love: è una scuola! Per di più enorme e deserta, molto stile shining.. Se ripensiamo al lungo corridoio per arrivare ai bagni, una gocciolina di sudore ci scende ancora dalla fronte, ma per il resto tutto ok (se non parliamo del refettorio)!&lt;br /&gt;Ogni altra possibile accomodation (non molte..) era già prenotata dal gran numero (una cinquantina..) di persone provenienti da varie parti del sud africa, attirate dallo Star Party di Capodanno organizzato dal SALT.&lt;br /&gt;Ci sfamiamo abbondamente e decisamente bene (forse per la prima volta!!) col rump cucinato dalla gentilissima joanne della palmen house, per poi andare ad una night session su all'osservatorio.&lt;br /&gt;La scelta del luogo per la costruzione di questo telescopio è stata quanto mai azzeccata: un volta celeste estremamente limpida ci permette di riconoscere la famosa croce del sud e poi una nebula, un cluster di stelle, la galassia del piccolo magellano, una stella rara e la costellazione del toro.&lt;br /&gt;Finita la sessione a tarda notte, il waterbok maschio e la waterbok femmina fanno ritorno (con tanto coraggio) alla scuola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMZZwGO1vI/AAAAAAAAAEw/-TBvqBpu_qE/s1600-h/dscf6887.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMZZwGO1vI/AAAAAAAAAEw/-TBvqBpu_qE/s320/dscf6887.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288098317661558514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMZyj6e09I/AAAAAAAAAE4/dxvlXwRX45Q/s1600-h/dscf6896.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMZyj6e09I/AAAAAAAAAE4/dxvlXwRX45Q/s320/dscf6896.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288098743887778770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;31dicembre&lt;br /&gt;Non abbiamo troppo tempo per fare quei soliti pensierini che si hanno l'ultimo dell'anno, tipo l'anno prossimo sarò più buono e farò di tutto per portare la pace nel mondo, perchè dobbiamo pensare a come fare colazione. Si sa, questi sono pensieri da pancia piena.&lt;br /&gt;Andiamo alla ricerca di un bar, ma pare che da queste parti sia più facile veder sorgere saturno e riconoscere giove a occhio nudo piuttosto che bere un cappuccino.&lt;br /&gt;Compriamo dei biscotti al “super”mercato e andiamo a fare colazione in mezzo al nulla desertico, sulla via del telescopio, dove più tardi ci attendono un seminario sulla “astronomia di base” e una visita cosmica inside al mega telescopio.&lt;br /&gt;Poi, per il waterbok maschio e la waterbok femmina, fervono i preparativi.. Acquistiamo al “super”mercato di cui sopra salsiccia e fettine del famosissimo agnello del karoo, preparandoci al braii organizzato dai cittadini di sutherland.&lt;br /&gt;Le nostre grandiose attese scemano un po' vedendo tre piccole grigliettine, appena fuori una sala old-style allestita per il ballo, con musica tamarrissima. Siamo gli unici bianchi e gli autoctoni si fanno le foto con noi come fossimo stars.  Sono tutti coccolissimi, curiosi di sapere tutto di noi e ci divertiamo. Si accendono anche dei fischioni, delle fontanelle e l'immancabile bomba di maradona a mezzanotte. Poi ci portano in un'abusiva sala da giochi all'interno di un garage di lamiera, ma quella è un'altra storia, siamo già nel 2009...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMYKuOE1EI/AAAAAAAAAEY/NOnVbWAczrs/s1600-h/dscf6873.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMYKuOE1EI/AAAAAAAAAEY/NOnVbWAczrs/s320/dscf6873.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288096959947920450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMYY6QEpNI/AAAAAAAAAEg/p3JF8yiudSc/s1600-h/salt.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMYY6QEpNI/AAAAAAAAAEg/p3JF8yiudSc/s320/salt.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288097203695690962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BUON ANNO!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-5566874949007650271?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/5566874949007650271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=5566874949007650271' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/5566874949007650271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/5566874949007650271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2009/01/christmasholidays.html' title='ChristmasHolidays'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SWMVMBKD0AI/AAAAAAAAADI/3zUay0ZGk4s/s72-c/highwayN2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-7244581517216350076</id><published>2008-12-28T21:41:00.006+02:00</published><updated>2008-12-28T22:03:34.048+02:00</updated><title type='text'>Capodanno da leoni!</title><content type='html'>Nell'attesa di un racconto dettagliato del nostro primo natale sudafricano...&lt;br /&gt;tanti auguri a tutti di un happy end of the year and happier beginning of 2009!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...roooarrr&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;marco e annalisa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SVfazgy_OvI/AAAAAAAAADA/sYPW0-IFjJI/s1600-h/DSCF6775.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SVfazgy_OvI/AAAAAAAAADA/sYPW0-IFjJI/s320/DSCF6775.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284933266254543602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SVfY5SuvHHI/AAAAAAAAAC4/Qx_so02cjW8/s1600-h/DSCF6773.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SVfY5SuvHHI/AAAAAAAAAC4/Qx_so02cjW8/s320/DSCF6773.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284931166534573170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-7244581517216350076?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/7244581517216350076/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=7244581517216350076' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/7244581517216350076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/7244581517216350076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2008/12/capodanno-da-leoni.html' title='Capodanno da leoni!'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/SVfazgy_OvI/AAAAAAAAADA/sYPW0-IFjJI/s72-c/DSCF6775.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-7398557140876378492</id><published>2008-12-10T14:08:00.000+02:00</published><updated>2008-12-10T14:14:29.257+02:00</updated><title type='text'>Burocratic staff</title><content type='html'>Vorrei parlarvi della burocrazia sudafricana, nella cui rete siamo rimasti invischiati sia io che marco e non si trova il modo di uscirne...sono ormai tre settimane che facciamo documenti, scriviamo lettere, rispondiamo alle domande piu' assurde, compiliamo application form di tutte le forme e misure, abbiamo allegato la fotocopia del nostro passaporto praticamente a tutto, manca solo darla alla cassiera del supermercato (ma sappiamo che presto o tardi la vorra' anche lei..), abbiamo dato il nostro numero di cellulare e di casa a chiunque, ma niente, siamo sempre al punto di partenza... la strada per ottenere una stupidissima card ed essere finalmente registrati alla UCT sembra ancora lunga. &lt;br /&gt;Lasceremmo perdere e saremmo pronti a rinunciare a questa stupidissima card se non fosse che senza di LEI non abbiamo accesso a niente, niente di niente di niente...laboratori informatici sbarrati, internet connection da casa inesistente (anche se in teoria ne avremmo diritto), doppione di un'ulteriore card elettronica per accedere al nostro appartamento impossibile, impianti sportivi dell'universita' impraticabili...un supplizio! C'e' tutto ma non possiamo usarlo...&lt;br /&gt;La beffa e' che continuiamo a lavorare (vabbe, parlo per marco!) e fino ad ora non abbiamo ancora visto un soldino...perche'? perche' non abbiamo la card!&lt;br /&gt;Ma siamo fiduciosi e non molliamo, sicuri che tutto questo contribuira' a renderci delle persone migliori e piu' forti...sigh!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, cio' che possiamo fare liberamente e senza card e' scorrazzare con la nostra Tazz per le strade e le spiagge...&lt;br /&gt;Domenica siamo andati alla scoperta della mitica False Bay...&lt;br /&gt;Le spiagge infinite e la sabbia impalpabile e bianca ci hanno ripagato di tutte le minchiate burocratiche subite durante la settimana...il tuffo nella fresca acqua oceanica ha rinfrancato le nostre menti...le colorate imbarcazioni dei pescatori e la vendita del pesce freschissimo al mercato ci ha fatto sorridere il cuore...e la fritturina di pesce in riva al mare ha fatto il resto!&lt;br /&gt;Quello che vedete ne e' il resoconto per immagini...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/ST-yZf25VTI/AAAAAAAAACw/0I2vIpvPwNU/s1600-h/pescatori_rot.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/ST-yZf25VTI/AAAAAAAAACw/0I2vIpvPwNU/s320/pescatori_rot.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278133439419733298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/ST-yNQk5tjI/AAAAAAAAACo/qRQHF3ILVCM/s1600-h/on+the+beach_rot.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/ST-yNQk5tjI/AAAAAAAAACo/qRQHF3ILVCM/s320/on+the+beach_rot.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278133229159298610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/ST-x_7-zB5I/AAAAAAAAACg/HLz1ovz9CSk/s1600-h/Noi_e_la_tazz.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/ST-x_7-zB5I/AAAAAAAAACg/HLz1ovz9CSk/s320/Noi_e_la_tazz.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278133000292468626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/ST-xzJhrvyI/AAAAAAAAACY/tXPUfGBvdf4/s1600-h/dscf6443.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/ST-xzJhrvyI/AAAAAAAAACY/tXPUfGBvdf4/s320/dscf6443.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278132780590153506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/ST-xlJ7icQI/AAAAAAAAACQ/JZIOv_WxMRo/s1600-h/dscf6431.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/ST-xlJ7icQI/AAAAAAAAACQ/JZIOv_WxMRo/s320/dscf6431.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278132540180427010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-7398557140876378492?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/7398557140876378492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=7398557140876378492' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/7398557140876378492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/7398557140876378492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2008/12/burocratic-staff.html' title='Burocratic staff'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/ST-yZf25VTI/AAAAAAAAACw/0I2vIpvPwNU/s72-c/pescatori_rot.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-163877282823017842</id><published>2008-12-05T11:40:00.000+02:00</published><updated>2008-12-05T11:42:45.678+02:00</updated><title type='text'>Sospiro di sollievo...</title><content type='html'>La vera gioia e' trovarsi in un luogo dove alla domanda: “Where are you from?” e alla risposta “Italy”, gli altri non reagiscono con la solita, un po' stancante e ormai obsoleta frase da europeo: “Aaaaah Italy, pizza, sole e mandolino”...&lt;br /&gt;Eravamo pronti a questo tipo di reazione e con nostra grande sorpresa abbiamo scoperto che quaggiu' dell'Italia sanno ben poco e quello che sanno e' pure un po' sbagliato...ma fa tanto ridere!&lt;br /&gt;L'altro giorno camminavo per i corridoi del Dipartimento e mi sono imbattuta in un simpaticissimo “collega”, Everest. Tutto emozionato mi dice che purtroppo dell'Italia non conosce quasi nulla (lui viene dal Congo..) ma UNA cosa la sa, una ed una sola e me la confida tutto impaziente con un sorrisino un po' ammiccante:” Yes, of course, Italy...Sylvester Stallone”....&lt;br /&gt;Resto un po' sulle mie, non so se ridere o fargli notare che Stallone, nonostante il cognome, di italiano non ha decisamente molto ma poi mi dico: “Ma perche' no...” e alla fine mi esce con un filino di voce “Yes Stallone...” e, tirando un sospiro di sollievo, tiro avanti per la mia strada...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-163877282823017842?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/163877282823017842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=163877282823017842' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/163877282823017842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/163877282823017842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2008/12/sospiro-di-sollievo.html' title='Sospiro di sollievo...'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-6861369094085143932</id><published>2008-12-02T13:42:00.000+02:00</published><updated>2008-12-05T11:44:42.762+02:00</updated><title type='text'>The First Week has gone...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/STUgDppeLQI/AAAAAAAAACI/9OUkVJYtE9A/s1600-h/dscf6292.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/STUgDppeLQI/AAAAAAAAACI/9OUkVJYtE9A/s400/dscf6292.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5275157785625898242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Questo e' il primo breve racconto su Cape Town, scritto a quattro mani nella dining room della nostra nuova (provvisoria) casa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'arrivo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un raggio di sole entrò furtivo dal finestrino dell'aereo...&lt;br /&gt;Era l'alba sudafricana della nuova vita.&lt;br /&gt;Una vita inaspettata per le 7 di mattina ci attendeva all'esterno dell'aeroporto,&lt;br /&gt;con annessa una simpatica tassinara.&lt;br /&gt;Le prime sensazioni, ovattate dal trans-continental flight, furono condotte dai nostri occhi abbagliati dalle pendici della maestosa Table Mountain e dalla Ordinaria Piscina del nostro Spazioso Flat.&lt;br /&gt;iiieah!&lt;br /&gt;La giornata scivolò via attraverso stuzzicanti sorprese tra cui il nostro Spazioso Flat, il caldo in maniche corte, la mensa dell'università (con biliardo e cameriere), l'edera sugli edifici coloniali dell'università, la conoscenza dei nostri collegues, lo scontro con l'elefantiaca burocrazia (ancora non ne siamo usciti) e la cucina tipica sudafricana (tagliata di springbok a 5 euro) per concludere.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Day 1&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un nuovo giorno iniziò assai presto, ma non per l'euforia di trovarsi in un nuovo continente, piuttosto per le tende bianche senza scuri accompagnate dal sorgere di un potente sole africano intorno alle 5.&lt;br /&gt;Ma il buongiorno si vede dal mattino...&lt;br /&gt;Mentre l'Uno si dirigeva verso un seminario programmato per le 12, preceduto da un'ora di tea-time e seguito da pranzo al circolo di golf, l'Altra andava alla scoperta del colorito territorio circostante: la prima spesa al supermercato.&lt;br /&gt;Gli autoctoni si presentano molto molleggiati con vaporose capigliature jamaican style.&lt;br /&gt;Per strada, ad un tratto l'Altra odeva:" hey lady, do you need help?" mentre si apprestava al rientro allo Spazioso Flat con svariate quantità di derrate sotto il sole a picco delle 12 e rispose "Anche si, thank you" con perfetto accento triestino; era una coccolissima cinquantenne per 100 chili babbuskona sudafrikaan...&lt;br /&gt;Poi fu la volta del benzinaio staylier che abbandonò la pompa di benzina per accompagnare l'Altra nel secondo supermercato della main road, dove, perfettamente a suo agio nel nuovo ruolo di casalinga, confrontava ogni prezzo.&lt;br /&gt;iiiieah!&lt;br /&gt;Ma al crepuscolo: nostalgia canaglia; l'Uno e l'Altra affondarono i loro visi arrossati dal sole in un piattone di fusilli alle melanzane.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Day 2&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L'Uno sfoderò la mascherina-gadget lufthansa per affrontare la nuova alba, mentre l'Altra imperterrita sfidava il sole.&lt;br /&gt;I visi bianchi (ma arrossati) entrarono in banca ad inaugurare il nuovo conto in randellate sudafricane, prima di una folle corsa in taxi nel tentativo di essere puntuali all'appuntamento col professore dell'Altra. Immediatamente scoprirono che fino ad un'ora di ritardo è considerato anticipo.&lt;br /&gt;L'avocado, detto avo, te lo ritrovi, in un modo o nell'altro, in ogni piatto o panino. D'ora innanzi, dati i gusti divergenti, il paninaro dell'upper campus (e noi con lui) ci soprannominerà ConAvo e SenzAvo.&lt;br /&gt;Il torrido pomeriggio costringe SenzAvo all'inaugurale bagnetto nella piscina dello Spazioso Flat.&lt;br /&gt;Serata al Michelle's birthday, ovvero braai (barbecue) in giardino, ma niente carne di coccodrillo, solo salsiccioni di porcello o vitello: tutto il mondo è paese.&lt;br /&gt;Per la sera e per tutto il giorno successivo SenzAvo e ConAvo furono scortati da due amici automuniti e, ovviamente, italiani, anzi romani.&lt;br /&gt;Apriamo un capitolo: il terrorismo psicologico sulla sicurezza.&lt;br /&gt;Parlare con le persone sbagliate, osservare alcune recinzioni con filo spinato, corrente elettrica e tornelli per entrare e incontrare many many junkies può instillare il baco della paranoia, soprattutto in ConAvo.&lt;br /&gt;Parlare con le persone giuste (tipo benzinaio ieah-okkei), gironzolare per le strade e andare a far la spesa rasserena lo spirito e induce un riso perpetuo, soprattutto in SenzAvo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Day 3&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Anche l'Afrikaan, come il napolicchio, cerca di...raggirarti.&lt;br /&gt;Nell'acquisto di una fiammeggiante toyota tazz (non del cess), SenzAvo e ConAvo assistirono a tattiche decisamente italian style: il risultato finale fu.. un intortamento totale che si concluderà venerdì con un passaggio di proprietà, anticipato dal versamento di 38000 randellate tutte sull'unghia. Ma SenzAvo e ConAvo sono contenti.&lt;br /&gt;Il fine settimana vide ConAvo e SenzAvo bighellonare tra il WaterFront, il centro città e la scoperta del corrispettivo afrikaan delle osmizze triestine: le wine-roads.&lt;br /&gt;L'obiettivo del pomeriggio tutto italiano, cioè la cittadina di Stellenbosch, non fu mai raggiunto, ostacolato da assaggi di merlot e cabernet (si, proprio loro, ma con 14-15° alcolici) nei prati inglesi delle assolate farms coloniali sulle colline lungo la strada.&lt;br /&gt;Spinti dal sottile terrorismo psicologico inculcato loro, ConAvo e SenzAvo chiamarono un taxi dallo Spazioso Flat per percorrere 2 km (pagando 80 randellate) e raggiungere la vita notturna del camaleontico quartiere di Observatory. Con annessa partitina a biliardino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Day 4&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sbagliando s'impara, o meglio, fessi un pò, ma mona no, o meglio la prima volta telefoni al taxi, la seconda fischi al minibus. Basta consegnare 5 rand ad un urlatore che in coppia con un autista incollato al clacson su un furgoncino omologato per 16 (e caricato con 30..), adesca passeggeri lungo una rotta più o meno definita.&lt;br /&gt;Il centro città, molto vivo il resto della settimana, "chiude" di domenica, ma il mercatino di greenmarket square e il giardino botanico, da cui partì tutto, accolsero SenzAvo e ConAvo.&lt;br /&gt;Verso sera... quale posto migliore per il sunset sull'oceano di Clifton Fourth Beach? Vedere (l'allegato) per credere.&lt;br /&gt;Le fredde correnti atlantiche e la giornata di vento non permettono il bagnetto e la tintarella integrale, ma basterà pazientare un poco o dirigersi sul versante indiano del Capo (work in progress).&lt;br /&gt;La sera ConAvo e SenzAvo furono costretti a cenare da "Col Cacchio!", pizzeria italiana. Beh, diciamo che per la pizza è meglio stare in Italia...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Day 5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Una nuova settimana si affacciò insieme a mille speranze di essere ufficialmente riconosciuti membri portanti della UCT. Ma la burocrazia afrikaan attanagliava ConAvo e SenzAvo: un complicatissimo flow-chart fornito dalla segreteria schematizzava il lungo percorso ancora da effettuare abbattendo i loro facili e prematuri entusiasmi. E vabbuò...&lt;br /&gt;Nel pomeriggio, mentre ConAvo cercò ostinatamente di lavorare destreggiandosi tra un tea-time e una forzata pausa cazzeggio, SenzAvo fece l'Ordinario bagnetto nella piscina dello Spazioso Flat.&lt;br /&gt;Sul far della sera, nonostante gli odori speziati provenienti da cucine di esotici vicini, evvai di nostalgia canaglia: la pasta col broccolo innaffiata da merlot a 15° li riportò ad un'atmosfera da Little Italy.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Day 6&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;All'università è cominciata la pausa estiva e l'orario ridotto osservato dalla mitica navetta gratuita che conduce da uno Spazioso Flat a caso fin su su all'upper campus, induce SenzAvo e ConAvo ad esplorare nuove fermate, scoprendo l'attiguo quartiere di Mowbray.&lt;br /&gt;ConAvo insisteva imbelle nel suo tentativo lavorativo, ma quando un group meeting nella tea-room venne bruscamente interrotto dal sopraggiungere del golf-time, costrinse SenzAvo a interrompere anch'essa il suo Ordinario bagnetto nella piscina dello Spazioso Flat e insieme provarono l'ebbrezza di colpire 50 palline con la mazza numero 9.&lt;br /&gt;Anche un finlandese (con ex-ragazza di Ivrea..) e l'amica romana di cui sopra vennero coinvolti in una nuova serata nostalgia canaglia: questa volta fu il turno di pennette e zucchine!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alla prossima...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-6861369094085143932?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/6861369094085143932/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=6861369094085143932' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/6861369094085143932'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/6861369094085143932'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2008/12/first-week-has-gone.html' title='The First Week has gone...'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/STUgDppeLQI/AAAAAAAAACI/9OUkVJYtE9A/s72-c/dscf6292.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4954574645310364742.post-4958947234034343030</id><published>2008-12-02T11:16:00.000+02:00</published><updated>2008-12-02T11:19:00.393+02:00</updated><title type='text'>Greetings from CapeTown...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/STT9IG_58tI/AAAAAAAAAB4/xDaKnFmVpBE/s1600-h/dscf6272.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/STT9IG_58tI/AAAAAAAAAB4/xDaKnFmVpBE/s400/dscf6272.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5275119379317125842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4954574645310364742-4958947234034343030?l=lafrikcestscik.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/feeds/4958947234034343030/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4954574645310364742&amp;postID=4958947234034343030' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/4958947234034343030'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4954574645310364742/posts/default/4958947234034343030'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafrikcestscik.blogspot.com/2008/12/greetings-from-capetown.html' title='Greetings from CapeTown...'/><author><name>lisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02503630799722437190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_DuBlx7ZSKN4/R4dpud2TboI/AAAAAAAAAAM/LjDU7t8OLBg/S220/violondingres.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DuBlx7ZSKN4/STT9IG_58tI/AAAAAAAAAB4/xDaKnFmVpBE/s72-c/dscf6272.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry></feed>
